APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011

Se non ora, quando?

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.

Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

If not now, when?

The great majority of women In Italy is working both inside and outside home, they produce wealth, they look for a job ( one out of two succeeds), they study and make sacrifices to assert themselves in the chosen profession, they take care of their relations and look after children, husbands and aged parents.

Quite a few are engaged in public issues, in parties, in trade unions, in enterprises, in organisations and in voluntary services with the aim that the society they are living in might become richer, more civilized and welcoming. They have consideration and respect for themselves and for liberty and dignity achieved by the women who built our democratic nation, worth to be mentioned on occasion of the 150 th Celebration of Italian Unity.

This rich and important life experience is being deleted by the image of women constantly and indecently represented as bare objects of sexual exchange, in newspapers, advertisements and television programs. This in no longer bearable.

A wide-spread attitude offers to young people the idea of reaching glamorous goals and easy money by giving up their beauty and intelligence to the one in power , who is willing to pay back with public funds and positions.

This way of thinking and the consequent behaviours are polluting social life and the models of civil ethic and religious awareness. Inadvertently we crossed the bounds of decency.

The model of man-woman relation exhibited by one of the highest State Authorities deeply affects our lifestyles and culture justifying detrimental behaviour to women’s dignity and to the institutions.

Those who want to keep silence, support, justify and reduce the ongoing events to private matters, should take responsibility also in front of the international community.

We are asking all women, without any distinction, to protect the value of our dignity and we are telling to men: If not now, when? It’s time to proof friendship to women.



468 commenti on “APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011”

  1. Lorena Pavanello ha detto:

    Volevo chiedere un’informazione:
    per il 13 febbraio è organizzata una manifestazione anche a Bologna?
    Aspetto notizie con ansia.
    Grazie Lorena

    • mobilitazione ha detto:

      Abbiamo appena pubblicato il comunicato dell’associazione Orlando di Bologna. E’ previsto un incontro preparatorio, trovi tutto lì!

      • sara ha detto:

        Ciao, scusami,potresti postare il link? Sul sito dell’associazione non sono riuscita a vederlo. Grazie!!

      • Mario ha detto:

        Adesso ogni settimana una manifestazione così: se davvero siamo arrivati al limite, al Nostro limite.
        Però non voglio che si accodino tutti i politici che non hanno detto, non hanno fatto quello che avrebbero dovuto dire e fare.
        Ovevro: Berlusconi non poteva candidarsi, che non poteva governare, che non poteva. Come in tutte le altre democrazie.
        A casa anche loro. O una pubblica autovritica, urlata e piangente, perché è grazie anche a loro che siamo in questa condizione.

    • madebi ha detto:

      grazie donne!
      mi potreste dire se ci sono iniziative su siena e/o cosa dovrei fare per organizzare qualcosa io?

    • Anna Salfi ha detto:

      Si,a Bologna ci sarà una manifestazione in Piazza Maggiore. So che la piazza è già stata prenotata e, al momento, so che la Cgil allestirà un gazebo per ogni evenienza. Ciao, anzi arrivederci al 13 !

    • stefania ha detto:

      ASSOCIAZIONE D.E.B. ROMANE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 13, VORREMMO AVERE PIU’ INFORMAZIONI SUGLI APPUNTAMENTI A ROMA E IN ALTRE CITTA’ PER POTERLE COMUNICARE ALLE NOSTRE ISCRITTE E COMINCIARE A LAVORARCI SOPRA!

    • paola ha detto:

      Qualche parola, non secondaria, forse è stata spesa male in questa proposta di azione pubblica, però l’azione ci sta bene in questo momento. Sono convinta che tutte le donne che parteciperanno non appartengono alla categoria delle bacchettone di ritorno e non debbano temere di essere giudicate così da qualcuno interessato a costringerle nel ruolo delle “per bene” contro altre donne “per male” . Forse sarebbe stato opportuno invitare (l’avete fatto?) anche qualche rappresentante del sindacato delle prostitute a segnalare che il problema in questo caso non è affatto quello del mercato del sesso.

  2. Silvia ha detto:

    Vorrei informazioni sulla manifestazione a Milano

    • mobilitazione ha detto:

      Presto sapremo dove si farà. E appena si convocherà un comitato milanese ne daremo notizia su questo blog! Intanto invitiamo tutte a manifestare l’intenzione di collaborare all’organizzazione, così da sostenere i comitati locali che si stanno formando

      • Daniela ha detto:

        Ciao, io sono a Milano ed oltre ad aderire sicuramente alla manifestazione vorrei dare la mia disponibilità per l’organizzazione. Fatemi sapere come posso aiutare. ciao e grazie.

      • Cristina Parodi ha detto:

        segnalo la mia disponibilità a collaborare con le eventuali organizzazioni per l’organizzazione della città di Torino.
        Intanto sto diffondendo via email e facebook.
        Rimango a disposizione.
        10129 TORINO.

      • Mari ha detto:

        Ma se ci mettiamo in comunicazione tutte, il comitato potrebbe nascere anche con l’aiuto del web… ci sono molte donne, associazioni che potrebbero farsi in parte carico e portavoce della mobilitazione

      • Elena ha detto:

        Salve, anche io offro la mia disponibilita’ per aiutare il comitato di Milano.

    • Anna Alioli ha detto:

      Vorrei avere più informazioni per la manifestazione a Milano. Le mie amiche ed io vorremmo partecipare numerose. Grazie

  3. fabiandirosa ha detto:

    tutto bello , tutto giusto, anche l’eventuale partecipazione maschile (mariti, fratelli, figli, padri, zii, cugini, partner e amici delle donne)
    sebbene noi maschi avremmo bisogno di una manifestazione a parte.
    Certo che le donne non sono tutto ‘pilu’ e niente cervello,
    è altrettanto vero che anche gli uomini hanno un cuore oltre al portafogli e al caz..

    • beatrice ha detto:

      si, ma è ora di mettere da parte sia il portafoglio, sia il cazzo nel senso che anche per voi devono cambiare le cose, ma i primi a dover rinunciare ai propri “poteri” siamo noi stessi, sia uomini che donne,ed alla fine capire che siamo solo persone, nè uomini nè donne, prima di tutto persone. Penso

  4. laura ha detto:

    Questa iniziativa deve essere un segnale per tutte le donne! E’ il momento di dire basta. La misura è colma e non siamo più disposte a tacere. Scendiamo nelle piazze di tutte le città, riuniamoci anche nei piccoli paesi, nei quartieri. La forza delle donne, lo abbiamo visto nel tempo,sta proprio nell’unione, nel compattarci per raggiungere un obbiettivo comune. E questa volta l’obbiettivo è ridare dignità a tutte le donne!!!

  5. Margherita Pedde ha detto:

    Sotto l’incalzare dei recenti avvenimenti, un gruppo di cittadine/i si è riunito ieri 31 gennaio presso l’associazione Turritana 52 per promuovere anche a Sassari una manifestazione in concomitanza con le iniziative nazionali del giorno 13 febbraio.
    Gli obiettivi principali della manifestazione sono i seguenti:
    – difesa della dignità delle donne
    – difesa della costituzione italiana
    – dimissioni di Berlusconi

    Se sei interessata/o puoi comunicare la tua adesione e partecipare alla riunione organizzativa che si terrà venerdì 4 alle ore 18 in Via Turritana 52.

    • smgfs67 ha detto:

      sono d’accordo con la manifestazione… era ora…vorrei essere informata su come la organizzate, ma non posso partecipare all’incontro preparatorio perché impegnata a scuola…grazie

      • Margherita Pedde ha detto:

        Dopo la riunione di venerdì posterò il resoconto sia su questo blog sia nella pagina Facebook di “se non ora, quando? “. Cercheremo di dare il massimo dell’informazione. A presto Margherita

      • Margherita Pedde ha detto:

        Posterò tutto su questo blog e nella pagina FB di “se non ora, quando?” Ciao

    • Monica ha detto:

      Ciao Margherita, mi interesserebbe molto, moltissimo, la manifestazione di Sassari, nemmeno io però potrò esserci alla riunione organizzativa. Come si può rimanere informate su cosa si organizzerà e su come partecipare? Avete per caso creato una pagina su Facebook? Magari si potrebbe creare una discussione nella pagina di “Se non ora quando”, sempre su Facebook, ho visto che altre città ci sono già, così si può rimanere informati anche se non si è di Sassari ma della provincia…grazie, ciao!

  6. annagloria ha detto:

    stiamo diffondendo la manifestazione a Firenze alle ore 14 in piazza della repubblica. Sono necessarie autorizzazioni dalla questura? o quali altri tipi di permessi?? GRAZIE

  7. […] Invito alle donne italiane a partecipare ad una giornata nazionale di mobilitazione domenica 13 febb… Per firmare l’appello […]

  8. Ramona Campari ha detto:

    Sulla base delle considerazioni che seguono abbiamo, noi donne della CGIL di Reggio Emilia, invitato le lavoratrici ad aderire alla manifestazione nazionale della CGIL del 27 novembre. I fatti poi accaduti, da Mirafiori al “bunga bunga” hanno rafforzato la nostra convinzione sulla necessità della nostra ribellione perchè difendere il valore della nostra dignità significa opporsi alla demolizione del diritto al/del lavoro ed alla rappresentazione delle donne ostentata dal capo del Governo. Gli uomini saranno al nostro fianco? Dobbiamo invitarli a farlo, ma l’importante è riprendere NOI la parola. Le conquiste civili realizzate negli anni – di cui hanno beneficiato anche gli uomini – sono (anche e soprattutto) il risultato delle NOSTRE battaglie.
    ——————————————–

    Non e’ un Paese per donne

    Lavoro precario, carriere intermittenti, redditi più bassi, scarsità di servizi sociali, mancato riconoscimento del lavoro di cura, esclusione dai percorsi di carriera e dai luoghi in cui si decide, anche da quelli dove decidono di mandarci in pensione a sessantasei anni…
    Le donne italiane lavorano in media 60 ore la settimana: sono, in Europa quelle che lavorano di più. Sulla somma incide la quantità di lavoro svolto fuori casa e la mole di impegni di lavoro di cura prestato in famiglia. Un lavoro gratuito che gli indicatori economici non rilevano, ma che tiene in piedi la società la quale, però, restituisce alle donne assai poco rispetto a quanto da loro riceve.

    Oggi è messo in discussione anche il lavoro “socialmente” accettato e riconosciuto perché coerente con il ruolo che tradizionalmente è stato loro affidato, quello svolto nelle scuole, negli ospedali, nella pubblica amministrazione.
    Le manovre del Governo che si sono succedute in questi anni oltre a colpirle come cittadine, le hanno rese dapprima lavoratrici precarie e poi hanno cancellato migliaia di posti di lavoro. Se sono lavoratrici straniere, sono legalmente accettate, attraverso sanatorie una tantum, solo se svolgono il loro lavoro nelle famiglie, in condizioni pesanti e non sufficientemente tutelate

    Questa è la condizione delle lavoratrici italiane.

    Una condizione determinata dalle politiche padronali, Confindustria in primis, pienamente accolte e condivise da questo Governo.

    I tagli ai servizi, agli asili, alla scuola pubblica, un’azione inadeguata ad affrontare gli effetti della crisi economica che sul lavoro delle donne si fa sentire in modo più pesante, cancellano, di fatto, gli straordinari passi sociali in avanti ottenuti grazie all’impegno di tutte noi e chiudono la porta al futuro di tante giovani.

    In questo quadro, poi, si inserisce la recente proposta di Disegno di Legge del Ministro del Lavoro per la modifica dello statuto dei lavoratori che vuole introdurre la possibilità di “rimodulare per via contrattuale” le tutele dei lavoratori sulla base di indicatori economici delle imprese, mettendo ancor più a rischio il diritto al lavoro delle donne.

    Già oggi l’Italia è il fanalino di coda nella classifica dell’occupazione femminile dei principali Paesi Ocse: nel nostro Paese lavora meno di una donna su due (46,4%). Solo la Turchia, con il 24% delle donne impiegate, se la passa peggio di noi.

    Ancor più grave, tale proposta, perché si associa alla possibilità – introdotta dall’accordo separato dello scorso anno sul modello contrattuale – di derogare, nel nome della competitività, le norme dei contratti nazionali di lavoro, che oltre ad attaccarne il valore generale e solidale, apre al rischio concreto, per coloro che il lavoro lo hanno e vorrebbero mantenerlo, di “doverlo scambiare” con minori tutele.

    A tutto questo ci ribelliamo. Vogliamo essere libere di decidere per noi, del nostro futuro.

    Rivendichiamo un’altra civiltà:
    che ci consenta di studiare,
    che crei opportunità di lavoro,
    che promuova un’ efficiente rete di servizi pubblici,
    che riconosca il valore sociale ed economico del lavoro di cura,
    che ci permetta di poter andare in pensione tra una soglia minima e una massima di età in modo da conciliare condizioni di lavoro ed esigenze personali,
    che respinga il modello oggi sempre più riproposto anche da rappresentanti di alte istituzioni dello Stato, che ci vuole solo donne utili “al riposo del guerriero”.

  9. Claudia ha detto:

    Siamo un gruppo di donne italiane che abitano a Lyon in Francia, ci stiamo organizzando per aderire alla giornata del 13 Febbraio. Vorrei sapere come si stanno organizzando gli altri gruppi e se sono arrivate adesioni anche da altre città fuori Italia.
    grazie

  10. nathalie ravanel ha detto:

    Fatemi sapere della manif a Firenze. Dove e a che ora. Così posso fare il tam-tam in città…
    Grazie Nathalie

    • stefi ha detto:

      volevo sapere se per la giornata del 13 è possibile che tutte le donne abbiano un segno di riconoscimento, non so un pezzo di stoffa di qualche colore..
      grazie

      • mobilitazione ha detto:

        Ottima idea, ci stiamo ragionando sopra!

      • maria cristina fornari ha detto:

        anch’io sentivo un’esigenza del genere, anche per chi non può partecipare a una manifestazione (ma magari va in giro per la città!). A proposito, qualcuno sa dirmi se è previsto qualcosa a LECCE, città di destra notoriamente dormiente?? Grazie

    • Gloria ha detto:

      Firenze: appuntamento alle ore 14 in piazza dei Giudici per poi arrivare in Piazza della Repubblica

  11. Ada Frapporti ha detto:

    Abito a Verona, c’è una città del Veneto dove si svolgerà la manifestazione? Oppure devo andare a Milano?

    Grazie

    • Chiara Medioli ha detto:

      Se non c’è ancora, possiamo benissimo organizzarla noi con qualche consiglio da Mi/Roma. Mica con un milione di persone tra VR e provincia saranno tutti a dormire davanti alla tele???
      Importante che sia senza etichette politiche particolari, il tema è talmente forte e trasversale che nessun partito può appropriarsene.

    • Lucia ha detto:

      Anch’io sono di Verona. Mi piacerebbe partecipare alla manifestazione nella mia città, se organizzata, altrimenti muovermi per organizzarla. Ho già uno slogan legato al nostro territorio e lo diffondo qui, nel caso in cui ci siano altre veronesi in lettura: GIULIETTA NON ERA UNA ESCORT.

      Chi è veronese sa bene quanto Giulietta sia simbolo della nostra città, insieme a Madonna Verona. Giulietta aveva solo 13anni ma morì molto più che semplicemente per il suo amato Romeo, si conficcò un pugnale sul petto, una volta scoperto l’amato morto, perchè rifiutò, vedendolo, quello che sarebbe stato il suo destino.
      Giuliettà scelse la morte pur di contrastrare il volere del padre che per lei aveva scelto il conte Paride. Tutto il resto è storia, dentro questa triste vicenda narrata dal genio di Shakespeare ci sono più tematiche che riguardano il ruolo della donna e la necessità di non piegarsi mai e non abbassare mai la testa in segno di sottomissione.

      E da dovunque mi leggiate ricordate, FINCHE’ LE DONNE S’INGINOCCHIERANNO IL PIù PICCOLO DEGLI UOMINI SI SENTIRA’ UN GIGANTE.

      A disposizione, Lucia.

      • Maria ha detto:

        cosa è previsto per Verona? Mi piace tanto lo slogan 🙂

      • francesca ha detto:

        Bella lettura di William, non ci avevo mai pensato in questi termini ma (in quanto donna? veronese?) ho sempre sentito fastidio per i prepotenti di ogni genere.
        Ci saro’, domenica pomeriggio in piazza isolo, per non dover mai usare un pugnale per la dignita’ mia e di tutte le donne.

    • Silvia ha detto:

      Aspetto anch’io informazioni per Verona.

      Grazie

    • 1129design ha detto:

      anch’io a verona!

      • angiolina ha detto:

        anch’io sono di Verona, ma quante siamo??? riusciamo a trovarci in qualche piazza? premetto che non ho colore politico e preferisco la libertà, quasi anarchica, a qualsiasi partitino e perciò non parteciperò a manifestazioni con bandiera.

      • Laura ha detto:

        perchè non ci organizziamo per manifestare a venezia? questa città è servita da molti treni, anche nei giorni festivi e questo potrebbe facilitare le persone che provengono da diversi luoghi del veneto.forza ragazze:DOBBIAMO SCENDERE IN PIAZZA!

    • Laura ha detto:

      perchè non ci organizziamo per manifestare a venezia? quetsa città ès ervita da molti treni, anche nei giorni festivi e questo potrebbe facilitare le persone che provengono da diversi luoghi del veneto.forza ragazze:DOBBIAMO SCENDERE IN PIAZZA!

  12. Silvia ha detto:

    Torno a Roma proprio in quel weekend… posso sapere cosa c’è di organizzato nella capitale??
    Grazie

  13. federica ha detto:

    Qualche notizia sulla manifestazione a Torino? grazie!

  14. Marta ha detto:

    Vorrei sapere se a Padova si sta organizzando qualcosa

  15. Pamela ha detto:

    Io sono di Pesaro.. è prevista anche nella mia città? o dov’è la piazza più vicina? grazie mille!

  16. cristina ha detto:

    Ci sarà anche una manifestazione a Torino? Dove e a che ora? Grazie,
    Cristina

  17. Gioia ha detto:

    Dove e da che ora ci sarà la manifestazione di Roma? Grazie

  18. Elena ha detto:

    Appena possibile vorrei sapere se nelle zone di Mestre-Venezia e Padova si svolgerà una manifestazione, o comunque in tutto il Veneto quali sono le città dove si potrà manifestare. Grazie

  19. Ilaria Caccia ha detto:

    Volevo sapere dove si sta organizzando a Roma…..dobbiamo essere milioni!!!!!!!!!

    Grazie

    • Silvia ha detto:

      ciao… anche io non riesco a trovare informazioni su Roma!! E’ mai possibile??? Sono a Lecce, ma torno a Roma quel weekend e voglio partecipare…. possibile che nessuno sappia dove si svolge la manifestazione di Roma?

  20. Chiara ha detto:

    Sapete dirmi se c’è già qualcuno che si è organizzato su Torino? Grazie

  21. richard ha detto:

    TUTTI UNITI PER CACCIARLO

  22. Alice ha detto:

    Avrei bisogno di un’info!sapete se in liguria si organizza qualcosa??grazie!!

    • Simona ha detto:

      Ciao, la cgil sta organizzando qualcosa ma non ci sono ancora comunicati! Ma anche la sindaco scenderà in piazza, quindi qialcosa si farà di sicuro…

  23. Dina ha detto:

    Per favore mi dite se per il 13 febbraio è prevista una manifestazione anche a Parma? Non vedo l’ora di parteciparvi.
    Grazie

  24. Barbara Vecchiani ha detto:

    Con molte mie colleghe di lavoro e amiche siamo interessate alla manifestazione a Firenze
    Fateci sapere luogo e ora..
    Grazie Barbara

  25. Silvia ha detto:

    Anche io scrivo dal Veneto e mi piacerebbe manifestare nella mia regione. Qualcuno sa di qualche iniziativa da queste parti?

  26. Alina Di Candia ha detto:

    A che ora inizierà la manifestazione a Roma e dove sarà il luogo di ritrovo? Grazie saluti

  27. puttana ha detto:

    scusate, ma perché un appello alle donne italiane? ed i diritti delle donne marocchine? e quelle senegalesi? forse la loro dignità non viene calpestata uguale?

    davvero, non capisco….

    • mobilitazione ha detto:

      Quando parliamo di donne italiane, ci riferiamo ovviamente alle donne che vivono in Italia o meglio che fanno parte della vita sociale ed economica del paese. Molte amiche marocchine e senegalesi, e di tante altre nazionalità, parteciperanno condividendo appieno la nostra mobilitazione

  28. monica mocellini ha detto:

    mi fate sapere se anche genova è una delle piazze dove si terrà la manifestazione? se no mi dite la città più vicina ? grazie anticipatamente

  29. Mary jo ha detto:

    A Torino o Biella dove ci si trova?

  30. gabriella ha detto:

    A palermo quali manifestazioni?

  31. renata toniazzo ha detto:

    ci sara’ una manifestazione a Savona o ci dovremo spostare a Genova?siamo un gruppo motivato da indignato sbigottimento
    GRAZIE CI SAREMO

  32. Emma ha detto:

    Scusate, non riesco a trovare il comunicato sopracitato della mainfestazione di Bologna. Qualcuno ha il link? Grazie mille!

    • Giorgia ha detto:

      E’ pubblicato in questo blog. Lo trovi sulla homepage!

      • Letizia ha detto:

        Sulla home page di Orlando non trovo nessun riferimento alla manifestazione di Bologna… potresti dare il link o almeno qualche informazione per localizzarlo sulla home?
        Grazie

  33. Elena ha detto:

    Vorrei sapere dove verrà fatta a Verona, se si sta pensando di coinvolghere università, radio universitaria, evento su fb e twitter.
    Luogo e ora?

  34. viviana ha detto:

    A Roma cosa si sta organizzando?

  35. Manuela ha detto:

    Vorrei che questa manifestazione fosse il primo passo per permettere alle donne di potersi realizzare sia nella vita familiare sia nel lavoro, senza dover rinunciare a una delle due cose. Purtroppo i bassi stipendi e la mancanza di agevolazioni e di strutture a supporto delle madri lavoratrici, impediscono alle donne di realizzarsi, dovendo così sempre dipendere da “altri”, come mariti, famiglia di origine etc.

  36. valentina ha detto:

    Salve, volevo sapere se anche a Napoli si svolgerà la manifestazione e in quale piazza? io, mia sorella e mio padre avremmo il piacere di partecipare. grazie

    • Roberta Ragosta ha detto:

      Anche io vorrei conoscere gli orari e il luogo della manifestazione a Napoli. Non mancheri per niente al mondo!

    • Maria ha detto:

      Il corteo dovrebbe partire da Piazza Matteotti per arrivare a Piazza Dante. Alle 10.30, ma oggi si avrà la conferma ufficiale. Ciao A domenica

  37. Giuliana Guaitolini ha detto:

    Come Coordinamento Donne SPI-CGIL di Reggio Emilia ci mobiliteremo in tutti i modi per riempire la piazza il 13 febbraio.
    Vogliamo riprenderci la nostra libertà di decidere e la nostra dignità di lavoratrici e di pensionate che tanto hanno lottato per creare un Paese libero e democratico .

  38. Eleonora Greco ha detto:

    Salve a tutte! Le mie amiche ed io vorremmo partecipare alla manifestazione, ma vorremmo sapere se c’è già qualcuno che si stà muovendo per organizzarla a Torino, così possiamo stampare volantini in Università e diffondere la notizia! Grazie mille!!

  39. licia ha detto:

    A Roma e’ stato organizzato qualcosa per o raggiunere Milano o manifestare a Roma

  40. daniela ha detto:

    e per chi vive all’estero? Ci piacerebbe organizzare qualcosa anche in quel di Londra!
    grazie
    daniela

  41. simona ha detto:

    Siamo un gruppo di mamme, educatrici e donne di Torino. A chi dobbiamo rivolgerci per conoscere il come, dove, quando (!) della amnifestazione del 13. Noi ci saremo con le nostre famiglie.
    GRAZIE, Macu.

  42. Marilisa ha detto:

    Sono pugliese, della provincia di Taranto, qualcuno sa se in qualche città della Puglia si sta organizzando qualcosa? A chi bisogna eventualmente rivolgersi?
    Grazie

  43. Tommaso ha detto:

    Salve, nonostante io sia un uomo mi sento profondamente indignato per quanto è sempre accaduto e sta accadendo in questo paese in merito al trattamento delle donne. Tanti uomini la pensano come me, come me soffrono e penso che come me vorranno aderire alla giornata del 13 febbraio. Per questo lancio una proposta. Magari è una scemenza, e nel caso sarà bene che cada nel vuoto.
    La giornata dovrà essere tutta delle donne e per le donne, ma perchè non far indossare agli uomini che desiderano partecipare una fascia, un pezzo di tela rosa legato al braccio? In questo modo, anche esteriormente, gli uomini presenti non appariranno come fuori luogo, perchè la loro solidarietà sarà anche simbolica. In fin dei conti, penso che quella della dignità sia una battaglia da combattere uniti… Un abbraccio

  44. carla giuzzi ha detto:

    Anche le donne di Arcore scenderanno in piazza e saranno più agguerrite che mai!!!
    Appuntamento presso Largo vela (villa Borromeo) ore 16.00.

  45. elisabetta ha detto:

    Anche in Scandinavia saremo in piazza il 13 febbraio!

  46. erika ha detto:

    Salve, desidero partecipare a questa mobilitazione e confido di avere informazioni al riguardo, in particolare per quanto riguarda la città di Firenze.
    Grazie!
    Erika

  47. Vilma ha detto:

    Splendida iniziativa.
    Finalmente possiamo uscire dalle nostre case , con le facce NUDE .
    Ognuno di noi é chiamato ha dare testimonianza della propria vita.
    Ogni DONNA deve e può collaborare alla costruzione di una società migliore.
    Che la tua vita non sia una vita sterile lascia traccia……

  48. Isabella ha detto:

    Vorrei sapere come sarà organizzata la manifestazione a Napoli
    Grazie
    Isa

  49. sonia ha detto:

    Salve.
    Posso sapere se si sta organizzando qualche cosa a Latina? Grazie.

  50. Mara Caliciotti ha detto:

    A Roma come vi siete organizzate? Avrei delle proposte da farvi anche se sicuramente ci avete già pensato:
    Si potrebbe fare un fac-simile di volantino e pubblicarlo (così si può stampare) in modo tale che possa raggiungere tutti i posti di lavoro, tutte le cassette delle poste, ecc. (noi in cgil siamo delle vere esperte per queste cose- il volantinaggio lo facciamo dappertutto). Io ho già inviato ai lavoratori del’INAIL (e non solo) l’appello da firmare e un comunicato per la manifestazione del 13 febraio per via e-mail. Purtroppo non tutti sono raggiungibili con questi potenti mezzi!!
    Per il segno di riconoscimento potremmo continuare con la sciarpa bianca?
    Vi invierei delle bozze di volantino ma non so come.
    Comunque se vi serve una mano….. In questo periodo ne ho due libere!!!!
    Buon lavoro a tutte e …. anche a tutti

    • mobilitazione ha detto:

      Grazie Mara, dove lavori stanno già operando delle donne (una fra tutte, Valeria Fedeli) per organizzare la manifestazione.
      Molto bella la tua idea, prova a metterti in contatto con altre CGIL e non.
      Per il segno di riconoscimento ci stiamo pensando, non la sciarpa bianca, comunque.
      Aspettiamo da tutti idee e consigli, grazie!!

      • Francesca Schipa ha detto:

        Io verrò in maschera: non è il viso che conta, ma cuore e cervello. E porterò anche le mie bambine, che non voglio veder crescere come future aspiranti veline.

        Aspetto di conoscere i dettagli per l’appuntamento al Pincio.

  51. Elisabetta ha detto:

    E’ possibile sapere se la manifestazione si terrà anche a Reggio Emilia?

    E gli uomini che fanno i sostenuti e vengono ad “invadere” anche qui dicendo che servirebbe una manifestazione anche a parte per gli uomini, si levino dalle palle, perché dimostrano di far parte della nutrita schiera di misogini che combattiamo e che ci rovinano quotidianamente la vita.

  52. Raimondo ha detto:

    sono napoletano ed io e la mia compagna vorremmo sapere se si organizza qualche cosa anche a Napoli

  53. Chiara ha detto:

    Salve, volevo sapere se si farà qualcosa a Palermo e/o in sicilia in generale! Grazie mille!!

  54. Donatella ha detto:

    Qui trovate, in continuo aggiornamento, luoghi e date degli appuntamenti che sta organizzando la nostra rete:
    http://www.rivoluzionegentile.it/2011-02-01/13-febbraio-le-donne-fanno-la-differenza

  55. Lucia ha detto:

    Esiste, da qualche parta, un elenco delle città che parteciperanno alla mobilitazione? Io vengo dall’Austria ed arrivare a Roma (ma anche a Milano) mi è davvero impossibile. Però VOGLIO esserci ed urlare la mia rabbia!

  56. Emma Cappa ha detto:

    Non vedo l’ora di scendere in piazza a Torino! Ma dove e a che ora?
    Sono una nonna che ha combattuto tante battaglie e che ha in cuore rabbia ed amarezza nel vedere oggi tutto vanificato da un individuo inqualificabile e dalla sua corte priva di scrupoli.Vorrei andare alla manifestazione con le mie nipotine che credevo al sicuro dopo le nostre conquiste….

  57. Annarosa ha detto:

    E’ possibile che in Veneto (nel merito io sono di Padova) non ci sia nessuna organizzazione che prenda in mano la situazione?
    Aiutateci.

  58. Sara ha detto:

    è previsto qualcosa a Modena?
    grazie.

  59. giovanni ha detto:

    Sono della provincia di Monza e Brianza e domenica vorrei partecipare alla manifestazione con mia moglie e mio figlio per dire a tutti che esistono ancora in Italia uomini sani,che ogni giorno cercano di conquistare il cuore di una donna che è mamma e compagna di sempre e voglio portare anche mio figlio di 10 anni perchè sappia che bisogna sempre farsi sentire quando si parla di diritti e dignità delle persone.
    La mia più grande speranza è che domenica si trasformi in una giornata di protesta PACIFICA senza incidenti soprattutto per la presenza (spero numerose)di famiglie con tanto di bambini.
    Questo che segue e un frammento di “rosso colore” di Bertoli che rende bene l’idea di chi sono le Donne Italiane…se non l’avete mai sentita ascoltatela.

    E salutami tua madre, dai un abbraccio a tua sorella,
    chissà come sarà grande e signorina;
    e lo so, sarà bellissima come son le nostre donne,
    sanno vivere con forza che trascina;
    ma – le hai mai guardate bene? – ti sorridono col cuore,
    negli sgardi non nascondono timore,
    dove sono però uniche è sul posto di lavoro,
    son con gli uomini e si battono con loro.

    Ci vediamo domenica per ridare l’italia agli italiani e alle donne il giusto posto e dignità che si meritano.

  60. Ross ha detto:

    Sarebbe opportuno, a mio parere, che i promotori delle varie organizzazioni comunicassero tramite apposite sezioni da crearsi al più presto nel presente sito e nella pagina facebook, orari e luoghi in cui si svolgeranno le manifestazioni in ciascuna città. Mi sembra manchi informazione e ci sia invece parecchia voglia di partecipare.
    L’iniziativa è ottima e merita di avere successo.

  61. Lucia ha detto:

    A disposizione per Verona

  62. Siamo una giovane rock band calabrese tutta al femminile. Abbiamo presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2011 – senza essere ammesse – il nostro inedito Donne Italiane, ispirato alle grandi donne che hanno fatto dell’Italia un paese migliore, ma anche alla donna comune che ‘giorno per giorno riesce a cambiare questa nazione’, come recita il verso conclusivo della canzone.
    Ci terremmo tantissimo che ascoltiate il brano e con molta umiltà, lo suggeriamo come inno ufficiale della manifestazione: http://www.youtube.com/watch?v=au_tvCCINIQ

    Grazie per quanto state facendo,
    Le Rivoltelle

  63. yuri ha detto:

    non ci s capisce una s… così :O) c’è qualcuno che si prende la briga di indicare città per città luoghi della manifestazione e responsabili da contattare in caso si voglia parecipare attivamente all’organizzazione? Per esempio, su Firenze dove ci si rtrova? chi organizza? Ciao a tutte e complimenti, finalmente qualcuno si ndigna in Italia!

    • mobilitazione ha detto:

      Ciao, la situazione è ancora in fieri e dunque non possiamo rischiare di dare informazioni non corrette che vanno smentite dopo poco. Invitiamo le donne in ogni città di contattare le associazioni femminili del luogo per essere coinvolte, nel caso non fossero presenti sul territorio noi daremo sul blog in una apposita sezione “notizie” tutti i dettagli dell’appuntamento città per città..ma non possiamo farlo con dati ancora imprecisi!!

  64. Claudia ha detto:

    Ciao,anche io sto cercando informazioni per la manifestazione di Torino. Appena possibile mi piacerebbe sapere qualcosa…

  65. Giorgia ha detto:

    Abbiamo ricevuto questa segnalazione sulla pagina Facebook:
    POTENZA – Manifestazione 13 Febbraio “Se non ora, quando?
    pubblicata da Associazione Telefono Donna – Potenza il giorno domenica 30 gennaio 2011 alle ore 16.58
    Il 13 febbraio è già confermata una mobilitazione delle donne in tante città italiane. Lo slogan: “Se non ora quando?”. Il manifesto: Dai fatti di cronaca di questi giorni emerge un modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato,… che incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni…” La mobilitazione nasce quindi dalla consapevolezza che in Italia la maggioranza delle donne lavora fuori e dentro casa, crea ricchezza cerca un lavoro ( e una su due non ci riesce) studia, si prende cura delle relazioni affettive e familiari; donne impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni, nel volontariato, donne che hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile.
    Anche noi qui a Potenza domenica 13 febbraio a partire dalle 10,30 saremo in Piazza Mario Pagano. Oltre l’Associazione Telefono Donna e la Camera del Lavoro Territoriale CGIL Potenza, che hanno lanciato l’iniziativa, hanno già aderito: Athena Centro Documentazione Donna, Bottega Equomondo, Laboratorio Sociale Reset, Yin-sieme, Gruppo Coordinamento Donne di Avigliano. Aspettiamo altre adesioni di singole donne e associazioni, donne impegnate nella politica e nelle istituzioni, di tutto il territorio e anche di uomini che condividono la nostra protesta.
    Cinzia Marroccoli- Presidente Associazione Telefono Donna (presidente@telefonodonnapotenza.it)
    Vitina Ianielli- Camera del Lavoro Territoriale CGIL Potenza

  66. valentina ha detto:

    salve a tutte, qualcuno per caso sa come ci si stia organizzando a padova? grazie

  67. Laura ha detto:

    Ma Perugia dorme? Nessuno organizza nulla?

  68. camilla ha detto:

    e in veneto? dove andiamo??

  69. Maria Cristina ha detto:

    Non si hanno notizie di una manifestazione a Napoli?

  70. Luca ha detto:

    Io vorrei scendere in piazza per la mia compagna e per mia figlia di 6 mesi, sono sicuro che nessuna donna merita di vivere nella società di oggi, che sicuramente non le rappresenta. Cosa posso pretendere di insegnare un domani a mia figlia, se oggi suo padre non si indigna e non difende il valore della sua, ma soprattutto nostra, dignità? Io il 13 febbraio voglio esserci, a Torino, ditemi solo dove e a che ora, per favore…

  71. Lucia ha detto:

    Ho dato la mia disponibilità per VERONA e scritto un intervento su Giulietta ma non lo vedo pubblicato 😦

  72. Angela ha detto:

    E’ possibile avere informazioni più precise sull’iniziativa a Genova?
    grazie

  73. Beatrice ha detto:

    Qualcuno saprebbe darmi notizia di eventuali manifestazioni organizzate in città pugliesi? grazie e buona manifestazione a tutti!

  74. germana ha detto:

    Abbiamo appena inserito un articolo sulla giornata di mobilitazione nel nostro portale Donna10.it

    http://www.donna10.it/giornata-di-mobilitazione-delle-donne-donna10-il-13-febbraio-ci-sara-e-voi-3124.html

  75. lucia ha detto:

    è prevista anche a Roma?
    grazie e buona giornata a tutte lu

  76. nelly ha detto:

    A Bologna dove e a che ora?

  77. Elisabetta ha detto:

    Segnalo alle organizzatrici che su “blogsfere” questa manifestazione viene pubblicizzata quasi come un’iniziativa contro le escort. Dato che il senso non è questo, invito la redazione a verificare ed eventualmente a scrivere. Questa non è una battaglia contro altre donne, ma contro un’immagine da oggetto usa e getta che non vogliamo. Giusto?

  78. carla ha detto:

    sono della Provincia di Latina, mi fate sapere come sarà organizzata la manifestazione a Roma, Grazie.
    propongo di indossare per quella giornata una maschera mustruosa, che ne dite?.
    Carla

  79. manuela ha detto:

    vorrei sapere se qualcuno sta già oraganizzando per Catania.
    Sapete se di devo chiedere autorizzazioni particolari per questo genere di manifestazioni?
    grazie a chiunque possa darmi delle informazioni. manuela

  80. Laura ha detto:

    Qualche informazione su Brescia? È previsto qualcosa? Se no, vorrei sapere di Milano o Verona! Grazie!

  81. luisella ha detto:

    Ciao a tutti, vorrei sapere se si sta organizzando qualcosa anche a L’Aquila. Grazie mille!

  82. Roberta ha detto:

    Io vorrei sapere dove si terra a Genova! Grazie

  83. […] svolgerà una manifestazione per le donne e per gli uomini amici della donne. Lo slogan è “Se non ora quando“, e aprendo i giornali di oggi sembra azzeccatissimo. Non si tratta nè di femminismo nè di […]

  84. sere ha detto:

    Ciao tutt*

    non mi riesce di capire se c’e’ qualcosa di organizzato per Alessandria, Piemonte

    me lo sapete dire voi?
    se no, sarei disposta a iniziare a organizzare qualcosa io, se mi dite qual e’ il programma

    grazie
    Sere

  85. Maria Rosalba ha detto:

    sulla pagina di fb, nell’area discussioni, c’è un link per Torino ma non si apre…volevo sapere se è confermato alle 15 in Piazza Castello oppure se ci sono altre info

  86. Sara De Santis ha detto:

    Ciao, non si riescono ad avere informazioni facilmente. Un consiglio: mettete sul blog dei link con info per città e indicate anche le varie pagine facebook, so che ci sono, ma non si trovano. Così è dispersivo.
    Grazie e continuiamo ad esserci!

  87. mara ha detto:

    qualcuno sa se c’è una manifestazione a Bergamo!?!?!?
    grazie

  88. Sara ha detto:

    Mi dice se si è organizzato qualcosa anche a Pescara?

  89. sofia ha detto:

    ciao, scusate, non so dove informarmi? ci sarà una mobilitazione anche a bolzano? o almeno a verona?

  90. nuria ha detto:

    Vorremmo organizzare un’iniziativa ad ACQUI TERME in PIEMONTE.

    Ci farebbe piacere avere materiali o suggerimenti per l’organizzazione. Chi avesse suggerimenti potrebbe gentilmente aiutarci?

    Grazie

  91. Silvia ha detto:

    ciao a tutti, ma a Napoli?sapete darmi qualche info?graziee

  92. elisa ha detto:

    A Reggio Emilia c’è qualcosa in programma? Grazie

  93. Antonella ha detto:

    Ciao anch’io vorrei sapere se si sta organizzando qualcosa a L’Aquila. Grazie mille!

  94. Eleonora ha detto:

    Ciao! Volevo sapere se si sta muovendo qualcosa a Trieste e, se sì, chi e dove organizza. Grazie!

  95. Susanna ha detto:

    Vorrei avere informazioni circa la città di CATANIA….per favore qualcuno sa dirmi se, dove e l’ora in cui avverrà il sit-in.

    mille grazie

  96. roberta ha detto:

    dove la faranno a Roma e a che ora?? grazie mille

  97. Laura ha detto:

    Ciao a tutte!
    qualcuno sa dirmi dove si svolgerà la manifestaione in Veneto?

    mille grazie. ciao Laura

  98. stefania ha detto:

    ciao a tutte, ho visto che già qualcuna ha fatto la stessa domanda ma, non avendo trovato risposta, la riposto: ci sarà la manifestazione a Padova? grazie

  99. Marcella ha detto:

    io sto cercando di organizzarla a Savona

    http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=188423581179113

    diffondete!!

  100. maria cristina bellucci ha detto:

    Noi donne ci poniamo il problema di difendere la nostra immagine attraverso un’iniziativa pubblica. Mi chiedo perchè non sentono di fare lo stesso gli uomini, anche la loro immagine viene continuamente offesa. Le donne hanno più iniziative ? sono in uno stato di coscienza più elevato ? Che ne pensate donne e uomini ?

  101. anna ha detto:

    Sarò mentalmente (lavoro purtroppo) con tutte voi donne di ogni età il 13 febbraio per dire basta ad una casta poliotica che si permette di tutto, dalla droga alle escort, dagli inciuci, ai ricatti…se prima i nostri politici lo facevano di nascosto (era così) ora lo fanno sfacciatamente come se niente fosse, alla luce del sole…pazzesco…questa è la forza del premier…fare pubblicamente quello che tanti altri lo fanno di nascosto…ricattabili poi come marrazzo o la spalla di prodi…tutti sanno e tutti tacciono ma questa volta il berlusconi è andato oltre…vi ha stesi psicologicamente…non siete degni uomini di governare questo paese dove sono le donne a lavorare e mantenere l’economia..andate a vedere chi lavora veramente..negli uffici, nelle fabbriche, nelle imprese di pulizia, nelle cooperative sociali e non….uomini italiani cresciuti dalle donne…vergognatevi poichè pure voi state zitti….dite solamente ma noi non siamo come loro…fino a prova contraria si…lo siete…finchè non scenderete in piazza accanto alle vostre donne che non sono tutelate da qualsiasi governo …gli dicono di far figli (la chiesa per prima che tra l’altro tace su tutto questo scempio…e lo sa da tempo…vergogna chiesa )e vanno a lavorare sennò perdono il posto di lavoro…donne costrette a tacere a svolgere i lavori piu umili i piu faticosi e pagati meno di tutti….sarò con voi donne per dire basta a un potere che ci vuole sottomesse…comprabili e vendibili…per dire basta a un machismo di destra e di sinistra che continua a tenerci fuori perchè il potere non vuole donne tra i coglioni…la mia battaglia è di sempre…non solo il 13 febbraio….ogni giorno la mia dignità di donna viene attaccata da un sistema di potere patriarcale che si manifesta ovunque..nella pubblicità, sul lavoro, in un bar, per strada, e da quando c’è berlusconi la situazione è peggiorata di molto..il suo comportamento offende le donne continuamente…la signora Veronica ha ragione..è malato..e nessuno lo ferma…sta facendo dei danni notevoli a tutte le donne e a tanti uomini che in lui non vedono l’obrobrio di una mente malata ma un macho da imitare..non va bene che un premier si comporti come lui…che liberizzi la pedofilia, la coca, tutti possono fare quello che vogliono…se hai soldi puoi fare tutto…tutto…comprare tutto…e mandare in vacca un paese…va tolto berlusconi…ha gia fatto un sacco di danni..va fermato…è pericoloso…molto

  102. Federica ha detto:

    Continuo a leggere di persone che chiedono per l’organizzazione di Napoli, ma non trovo le risposte, anche io sono Napoletana e vorrei capire se è stata organizzata una manifestazione anche qui! se mi dite dove prendere info, vorrei anche diffondere ai miei contatti!Grazie!!

  103. cristiana ha detto:

    CIAO!
    si possono avere, per favore, delle notizie sulla manifestazione in VENETO e MILANO?

    grazie!

  104. ambra ha detto:

    Ci sarò senz’altro. Aspetto piùinformazioni. Grazie

  105. daniela ha detto:

    Sono di Vicenza, hanno già organizzato qualcosa in veneto? Grazie.

  106. Giulia ha detto:

    Manca poco ma se non c’è l’elenco con le città come facciamo a spargere la voce? consiglio di compilare un elenco con le città già sicuramente organizzate (orario e luogo possono cambiare ma almeno uno sa se dovrà spostarsi dalla propria città o meno). A Parma è previsto qualcosa?

  107. Sandra ha detto:

    Anche noi da Bassano del Grappa attendiamo notizie su dove si terrà la manifestazione in Veneto. Grazie!

    • Giuseppe ha detto:

      Ciao Giulia, ti volevo riferire che a Bassano del Grappa (VI) ci si sta organizzando per la “Mobilitazione delle donne del 13 febb.”. Sia da parte di varie associazioni cittadine, di politici locali e di molte donne bassanesi e vicentine che hanno mostrato interesse e disponibilità, ci si sta coordinando per realizzare l’iniziativa. Teniamoci in contatto o vediamoci in piazza il 13 febbraio. Un saluto ciao. Giuseppe – fabbricabassano@gmail.com

      PS: il coordinamento è aperto a tutte/i coloro che vogliono contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa.

  108. giulia ha detto:

    Scusate, l’appuntamento per GENOVA?

  109. imma villa ha detto:

    vorrei informazioni sulla manifestazione per la città di napoli
    sono presente anche su facebook.
    grazie.
    imma

  110. Federica ha detto:

    Grazie mille Annagloria..

  111. tonia di cesare ha detto:

    non sono riuscita a capire l’organizzazione del 13 febbraio a Roma a chi mi devo rivolgere?

  112. Ilaria ha detto:

    a taranto è stato organizzato qualcosa?

  113. Anche noi ci saremo e ci uniremo a tutte le iniziative nelle piazze d’Italia.

  114. silvia ha detto:

    Nessuna manifestazione a Cagliari?

  115. Olimpia ha detto:

    ad ancona pure? fatemi sapere per favore, o fatemi sapere come si fa ad organizzarlo, non ho proprio idea. grazie sorelle!

  116. Valentina ha detto:

    per chi fosse di Prato (PO) TOscana…. ci stiamo mobilitando anche qui!!!

  117. elena ha detto:

    io sono di vicenza, vorrei sapere se si farà qualcosa a vicenza, verona o padova.
    grazie
    elena

  118. francesca gisotti ha detto:

    Ho sottoscritto l’appello, l’ho girato a tutti i miei contatti, il 13 sarò in piazza. Sono molto perplessa dalle pubblicità che compaiono sul sito che promuove la petizione. E’ difficile farla girare in maniera credibile se gli slogan pubblicitari che le sono accostati ci fanno ripiombare in quella visione della donna che non ci piace e che rispetto alla quale vogliamo dire basta. Non so se si possa fare qualcosa…Mi auguro di si. Grazie! Francesca

  119. Carla ha detto:

    Per le Donne toscane, il punto di riferimento è Firenze, Piazza della Repubblica alle ore 14,00 http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=182821248424901

    Ferme restando altre iniziative locali di cui non abbiamo ancora notizia

  120. letizia ha detto:

    Donne di Lecce dove siete?

    • miri ha detto:

      sabato 5 febbraio alle ore 10 presso la Camera del lavoro di Lecce, si discute su come organizzare questa mobilitazione a Lecce

  121. Serena Marenco ha detto:

    Io vorrei sapere qualcosa su Genova.
    Piazza de Ferrari, davanti al Ducale?
    Non mi pare che nessuno abbia ancora specificato nulla.

  122. Stefy ha detto:

    Vorrei sapere se a Modena si fa qualcosa.
    Ciao.

  123. eka ha detto:

    Uhm, urge una lista di città->luogo ed ora.
    Ne approfitto per chiedere di Genova. Fatemi sapere!

  124. Anna Salfi ha detto:

    Notizie da Modena: In piazza Matteotti dalle 13 alle 18 Presidio con iniziativa: partecipaerà un’attrice

  125. Giulia ha detto:

    vorrei sapere se a FIRENZE è già in programma una manifestazione.
    grazie a tutte
    contro i vecchi satiri col culo flaccido
    Giulia

  126. Francesca ha detto:

    Ciao! So che l’organizzazione tanto rapida di una mobilitazione del genere è difficoltosa, o almeno lo posso immaginare. Però non ci si sta capendo più niente. In facebook si diffondono appuntamenti diversi, forse perchè a Roma le manifestazioni partono da 3-4 punti. Evitiamo di disperderci, propongo a chi amministra o gestisce il sito una pagina riepilogativa con date e luoghi. In ogni caso, a Roma alle 14. E se abbiamo sbagliato luogo un fiume umano convergerà sull’appuntamento!

  127. Silvia ha detto:

    Scusate la schiettezza e la sincerità, ma ma questo sito è fatto abbastanza coi piedi.
    Un sito che vuole organizzare una manifestazione lecita e importante come questa, non può non avere una sezione dove ci si possa organizzare decentemente per trovarsi nella propria città!
    Chiedo alle webmaster di creare una sezione apposita, o meglio un forum, dove ogni città sia libera di poter organizzare la propria manifestazione, e non lo si faccia tramite i commenti alla rinfusa, che nessuno leggerà mai.
    Ci vuole un minimo di ordine per non cadere nella confusione e rischiare di non farsi sentire!
    Ah, io sono una rompicoglioni di Verona.

  128. Paola Nigito ha detto:

    Vorrei informazioni su Catania, è previsto qualcosa?

  129. roberta tezza ha detto:

    ciao a tutte!!!
    Anch’io sono di Verona e non trovo notizie utili per il 13 febbraio nella mia città.
    Ho visto i commenti di altre donne di verona o vicenza ma non le trovo su fb altrimenti le contatterei.
    Mi aiutate? ci tengo!!!!

  130. […] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 […]

  131. dalila ha detto:

    Ciao a tutti per caso avete notizie della manifestazione ad ascoli Piceno?.
    Grazie

  132. marcello ha detto:

    posso darvi un consiglio?
    serve una pagina chiaramente leggibile che riassuma tutte le iniziative in programma nelle varie città.
    così è molto difficile riuscire a capire come e dove darvi supporto!

    • mobilitazione ha detto:

      Caro Marcello, la daremo appena possibile ma dobbiamo prima coordinarci e dare informazioni precise. Tra poco sarà on.line con il riepilogo delle informazioni

  133. Mimma ha detto:

    Carissime tutte, si torna in piazza, finalmente, a far sentire che ci siamo, che siamo cresciute, che non accettiamo di fare le bambole a pagamento.
    Fate avere al più presto notizie per Milano perchè la Rete Regionale dei Centri antiviolenza vuol partecipare in massa.

  134. Francesca ha detto:

    Ciao a tutte!
    Cerco qualche notizia circa la manifestazione di Roma.
    Io sono di Firenze, sapete se sono stati prenotati degli autobus per la capitale?
    Grazie

  135. Laurie ha detto:

    Di Napoli si sa niente?
    Io sarei disponibile anche ad aiutare con l’organizzazione, fatemi sapere 🙂
    Ho esperienza come addetta stampa, se può servire.

  136. Chiara ha detto:

    Salve, ho letto tutti i post ma non riesco a trovare informazioni per MILANO. Sapete qualcosa?

  137. Giuseppe ha detto:

    Aderisco non solo come padre di una giovane donna ma anche come marito di una donna straordinaria. Desidero testimoniare ed elogiare un modello di donna, che nell’attuale contesto di degrado culturale non ha la giusta considerazione e visibilità.
    Sono autore di una storia vera che ha colpito ed emozionato chiunque l’ abbia letta. Alcune pagine di questo volume dimostrano le straordinarie ed inarrivabili qualità di un vero modello femminile.
    La modernità e l’’emancipazione ( lavoro, successo, indipendenza, carriera) non ha migliorato la felicità della donna, l’ha ulteriormente depressa a causa delle forti competizioni, insoddisfazioni e frustrazioni a cui è andata incontro. Le statistiche dicono che un’alta percentuale di donne assumono psicofarmaci, droghe e alcol, dimostrando che la vera realizzazione della donna non sta nell’ individualismo, nel successo e nel carrierismo, ma nel ruolo che madre natura le ha assegnato: amore, famiglia, figli.
    Giuseppe Totaro
    Autore del libro “Ti conosco da sempre”

  138. raffa ha detto:

    qualcuno sa dirmi per venezia o dintorni?

  139. maria ha detto:

    cagliari tace? vorrei partecipare ma non trovo notizie

  140. Chiara ha detto:

    Anche io parteciperò a Milano e sto attendendo informazioni sul dove e quando.
    Ciò che volevo mettere in luce è un altro punto: non sarebbe bene che, nel limite del possibile, i gruppi venissero convogliati in alcune città più grandi, per aver modo di dare maggior forza e risalto a questa nostra azione collettiva?
    Mi rendo conto che non è sempre semplice e che anche la pluralità -è importante ci sia anche quella- sia altrettanto fondamentale.
    Quello che propongo è solo di non disperderci troppo: anche io sono di un piccolo paese.

  141. anna ha detto:

    Mi dite se a parma e’ stato organizzato qualcosa? Grazie

  142. Daniela Ricci ha detto:

    Potrei avere qualche informazione per quanto riguarda Brescia?
    Grazie mille a tutte per essere così tante e così presenti…è una boccata d’aria fresca!

  143. Liliana ha detto:

    ciao a tutte/i, la mobilitazione è prevista anche per savona? grazie

  144. Marina ha detto:

    Aspetto anch’io per informazioni su Padova.. Grazie!!

  145. Nicoletta ha detto:

    Ancora nessuna notizia su MILANO?

  146. Simona ha detto:

    Cerco riferimenti per Torino, luogo e ora. Mi fate sapere? Grazie

  147. Enrico ha detto:

    Scusate, ma mi sembra che la sostanza di questa manifestazione sia: ‘le donne che sfruttano intelligenza e bellezza per far soldi non hanno la stessa dignità delle altre’. Oltre al fatto che sostenere una cosa simile è estremamente offensivo nei confronti di tali donne – che, è bene ricordarlo, non hanno fatto nulla di male – è una denigrazione indiretta a tutte le donne. Infatti nessuno degli organizzatori ha protestato contro il fatto che certi mestieri (come la prostituzione d’ altro bordo) siano praticati da uomini: quindi chi ha proposto questa mobilitazione sostiene che le donne non possono fare liberamente quello che possono fare gli uomini. Ovvero state offendendo la dignità di tutto il genere femminile.

    La dignità di una persona è rispettata quando lo sono le sue scelte: offendere escort, prostitute, modelle etc per le scelte che fanno è una atto di cafonaggine e presunzione degno del peggior bigotto maschilista.

    • mobilitazione ha detto:

      Caro amico,
      ti preghiamo di leggere meglio l’appello, tra chi partecipa all’evento vi saranno modelle e attrici, e di certo non vogliamo contrapporci ad altre donne, chiunque esse siano. Dove hai letto queste notizie errate?

      • Enrico ha detto:

        Cara amministratore/trice,

        cercherò di spiegarmi in maniera ancora più chiara. Cito dal vostro appello:

        “Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.”

        Con queste parole lei accusa le donne che per scelta personale lavorano come accompagnatrici o prostitute di “inquinare la convivenza sociale” con il loro comportamento (ovvero il lavoro che praticano liberamente). Lei dileggia la loro scelta di vita, sostenendo che la dignità delle donne ne venga in qualche modo (non oso immaginare come) disturbata – e che quindi sia necessaria una manifestazione per provi rimedio. Immagini che qualcuno dica lo stesso del suo lavoro, cioè che sia cosa indegna etc. Come si sentirebbe ? Umiliato/a ? Ecco, adesso immagini come si sentono quelle donne grazie al vostro appello. Inoltre non ho potuto fare a meno di notare che simili “comportamenti” vengono praticati anche da uomini, senza che nessuno si sogni di sostenere che la dignità degli uomini ne venga danneggiata. Eppure il vostro appello dice espressamente che è la “rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale” ad essere indecente, ma non quella degli uomini. Chi legge l’ appello concluderà che gli uomini possono prostituirsi e fare da escort, mentre le donne no. Questo sì che costituisce una violazione della dignità femminile: dire alle donne che non possono fare quello che fanno gli uomini. Qual’è la pena per le donne che disobbidiscono a questa lezione di moralità ? Il loro lavoro viene tacciato come un comportamento che supera “la soglia della decenza”, che inquina “la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione”.

        Sono sicuro che lei sia animato/a da buone intenzioni e non voglia affatto contraporsi a quelle donne, ma (come ho appena dimostrato) questa manifestazione le denigrerà direttamente. Indirettamente ribadirà un concetto molto maschilista: gli uomini possono fare ciò che vogliono, le donne no.

    • placcataplatino ha detto:

      Caro Enrico

      tu porti come esempio questa citazione dell’appello per dimostrare che la manifestazione sia direttamente mossa contro un una certa parte di donne, ed indirettamente contro tutte le donne:
      “Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.”
      Se mi ricordo l’italiano, “giovani generazioni” non é un termine riferito al solo genere femminile.
      Vedi, una donna ha il lieto compito nella propria vita, tra le altre cose, di portare in grembo dei figli, femmine o maschi che siano. Future cittadine, futuri cittadini. E nel dare loro la vita, è la prima responsabile insieme al padre di quello che essi potranno avere, certo, ma anche di quello che potranno essere.
      Il 13 febbraio non sarà “manifestare contro certe donne”, ma manifestare contro un atteggiamento immorale (la mercificazione del corpo per scopi materiali, quando la nostra società si basa sull’indisponibilità del corpo umano) e contro il suo sviluppo accanto alle persone che rappresentano i cittadini.
      Questo messaggio, che sembra partire in seno alle donne, in realtà parte da ogni cittadino shoccato dalle notizie delle ultime settimane; il mondo intero ci sta prendendo in giro: abito in Francia, stamattina uno dei miei allievi mi ha detto scherzando se volevo due coccole per un aiuto nel compito – beh, non ho riso. Perché é mio compito educare ragazzi, e a 1500km dal mio paese, un sedicenne pensa che “in Italia funziona così”. Un sedicenne italiano lo pensa? E dopo queste notizie, lo penserà?
      Tanta gente, caro Enrico, potrà rigirare questo appello o i mille altri per leggerci quello che vuole, ma le donne continueranno a partorire figli ed educarli assieme ai loro compagni, e le dietrologie questo non possono impedirlo.
      Stavolta educare significa rifiutare un modello. Insieme. In piazza.
      Mi sono spiegata, o ti rimando a settembre?

      Cordialmente.

      • Enrico ha detto:

        Cara Placcataplatino,

        permettimi di fare alcune osservazioni. Hai obbiettato che quella frase si riferisce alle “giovani generazioni” e quindi non riguarda solo genere femminile…eppure basta leggere il resto dell’ appello per confermare ciò che ho scritto nel precedente commento. Cito:

        “Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità”

        L’ appello si riferisce esplicitamente (e continuamente) alle donne – alcune delle quali “mercificano il loro corpo” – ma non agli uomini che fanno altrettanto. Curioso, no ? Eppure, se fosse vero che la prostituzione femminile sminuisce la dignità delle donne (come sembrate sostenere tu e questo appello – io no), allora la prostituzione maschile dovrebbe sminuire la dignità degli uomini. E dunque dovrebbe essere un “appello alla mobilitazione di tutti gli Italiani”, non solo delle donne. Il motivo di questa ambiguità risiede nel fatto che alla gente non importa nulla della “mercificazione del corpo” maschile, mentre è sempre disposta a biasimare quella femminile – così come nel Medioevo venivano biasimate le attrici ma non gli attori. Oggi si accetta il fatto che una donna faccia l’ attrice, ma non che faccia la prostituta. Si tratta di una discriminazione, ovviamente.

        Tu sostieni che fare un lavoro onesto in cui viene “mercificato il corpo” sia immorale. Questo ovviamente è un tuo giudizio personale: in realtà non c’è nulla di male nel fare un simile lavoro. La stessa idea di “mercificare il proprio corpo” è ambigua, perchè ogni lavoro richiede lo sfruttamento di una parte del proprio corpo (siano i muscoli o il cervello, è indifferente). Cerchiamo di essere sinceri: sono solo i lavori in cui si sfrutta la bellezza esteriore ad essere immorali secondo il tuo giudizio. Eppure non tutti i lavori di questo genere vengono criticati. Nessuno si scandalizza più per le attrici, per le modelle e per le showgirl – che indubbiamente sfruttano il proprio aspetto “per scopi materiali”. Invece ci si scandalizza ancora per le prostitute e per le escort, ma la differenza sta solo nei pregiudizi della gente. Credo quindi che sia necessario educare la gente (come il tuo studente) al rispetto delle scelte altrui, piuttosto che a criticare e sbeffeggiare quelle non condivise dalla maggioranza.

        Adesso ti chiedo: se molte persone reputassero immorale che una donna faccia l’ insegnante e giudicassero il tuo lavoro come un’ onta per il genere femminile, come ti sentiresti ? Credo che – oltre ad essere in disaccordo – ti sentiresti offesa e umiliata da tali persone. Eppure – se adottassimo il parametro di giudizio che hai utilizzato per rispondere al mio commento – si potrebbe dire che quelle persone non hanno manifestato contro di te, ma “solo” contro il tuo atteggiamento (che per loro è immorale). E’ chiaro allora che criticare un comportamento come immorale significa criticare quella persona che lo pratica volontariamente. Dunque la manifestazione, partendo dalla premessa che la prostituzione d’ altro bordo sia un’ onta per il genere femminile, si pone automaticamente in maniera critica verso chi le donne che la praticano. Come si sentiranno tali donne ? Offese e umiliate. Questa non è dietrologia, ma una semplice constatazione dei fatti.

        Pur consapevole che posso sbagliare (e quindi essere rimandato a settembre), mi sembra di aver scritto dei concetti sensati. Cordiali saluti

      • mobilitazione ha detto:

        Le donne in questione non “si rappresentano”…sono “rappresentate”, è ben diverso

      • placcataplatino ha detto:

        Proverò a spiegarmi meglio anch’io: l’appello NON si rivolge contro un tipo di mestiere > l’appello si rivolge contro un atteggiamento immorale accostato alle alte cariche del nostro Paese.

        L’atteggiamento immorale consiste nel mercificare l’integrità di un corpo (anche non il proprio) per ottenere bene materiali a discapito di qualcun altro.
        > Potrebbe essere stato posto in essere da un Presidente della Camera donna nei confronti di un prostituto minorenne maschio.
        > Potrebbe essere stato installato nella Prefettura di Bologna un ragazzo di 25 anni che ha una Laurea in geologia perché “bene me lo sono levato dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato” (citazione letterale di intercettazione telefonica Minetti, apparsa su Corriere.it).

        E sarebbe immorale uguale. Perché è il modello sbagliato il problema. E’ il messaggio sviluppato ad essere sbagliato: una carica deve essere ottenuta per merito. Un minorenne non deve essere portato a prostituirsi per guadagnare, se proprio lo vuoi aiutare e puoi farlo gli paghi la scuola. Magari un giorno sceglierà lei di prostituirsi, avendo l’opportunità di fare cose che la sua Laurea potrà darle, e consapevolmente.

        Neanche a me piacerebbe la caccia alle insegnanti. Il tuo discorso non farebbe una grinza, se stessimo parlando di questo. Ma non ne stiamo parlando.

        Cordialità

    • stefania ha detto:

      Caro Enrico mi sembra che basti leggere in modo corretto l’appello per capirne il significato:
      “Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.”Il soggetto è la cultura diffusa, non le donne escort. Quello che si mette in discussione è un certo tipo di cultura, peraltro prettamente maschile, che propone un modello “univoco” al femminile senza minimamente considerare modelli diversi. E non importa che si tratti di donne o di uomini, il modello culturale è quello, unico, e imposto a chiunque senza distinzione di sesso. Capita che a questo giro ci siamo svegliate prima noi donne che voi uomini, e mi sembra difficile farcene una colpa. Non è questo il momento di distinguo per il distinguo, se gli uomini non riescono ad essere solidali con noi neanche ora, se non capiscono che in questo momento sostenerci vuol dire anche sostenere sè stessi allora tutto questo serve a poco. Nessuno mette all’indice le escort, ognuno della sua vita è libero di decidere cosa farne, ma una cultura che nella donna vede un modello unico, per l’appunto quello donna=escort è rozza, e lo sarebbe anche se decidesse che donna è uguale a, che ne so, suora per esempio, rozza perchè univoca, rozza perchè non prende in considerazione le diversità, rozza perchè di fatto ci nega. Abbiamo bisogno di voi uomini, ma ne abbiamo bisogno in maniera intelligente, per progredire insieme.

  148. elisa ha detto:

    ciao, c’è qualcosa a udine?

    ps. per favore, cambiate la font ‘comic sans’ dall’homepage, fa tanto blog adolescenziale.
    Un arial va più che bene ed più dignitoso.

  149. placcataplatino ha detto:

    Ciao, visto che avevo tempo da perdere mi sono data un’occhiata ai vari siti – soprattutto Facebook sui movimenti 13/02 che vogliono portare in piazza il messaggio che esiste un’altra Italia al femminile che non sia puttana ma lavora.
    Spero possa essere utile per tutte fare un piccolo punto di quello che ho messo insieme, visto che ci sono tante domande, fermo restando che molte di queste manifestazioni aspettano ancora conferme dalle Questure.
    Io personalmente però tornerò in Italia per aderire a quella organizzata da Il Fatto Quotidiano davanti al Tribunale di Milano, domenica 13/02; credo tutti in questo momento desideriamo prima di tutto che il nostro Presidente del Consiglio risponda alle accuse che gli sono rivolte, non importa se come donne o se come cittadini tutti.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/santoro-il-13-febbraio-manifestazione-davanti-al-tribunale-di-milano/88986/

    Manifestazione a Firenze – ore 14.00 in Piazza della Repubblica
    http://www.facebook.com/event.php?eid=182821248424901

    Manifestazione a Napoli – ore 10.30 in Piazza del Plebiscito
    http://www.facebook.com/event.php?eid=151224511599998

    Manifestazione a Foggia – ore 17.00 davanti alla Villa Comunale (Piazza Battisti)
    http://www.facebook.com/event.php?eid=137948179601714

    Manifestazione a Potenza – ore 10.30 in Piazza Mario Pagano
    http://www.facebook.com/event.php?eid=174977152545804

    Manifestazione a Palermo – ore e luogo da decidere con riunione
    http://www.facebook.com/event.php?eid=174969802547790

    Manifestazione a Torino – ore 14.30 in Piazza San Carlo (confermare con riunione del 7 febbraio)
    http://www.facebook.com/event.php?eid=198495526832544

    Manifestazione a Bologna – in Piazza Maggiore (ore e luogo da confermare con riunione il 7 febbraio ore 20.30 Centro delle Donne)
    https://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/2011/02/01/lassociazione-orlando-aderisce-alla-mobilitazione/

    Manifestazione a Sassari – ore e luogo da decidere con riunione il 4 febbraio ore 18.00 via Turritana 52
    http://www.facebook.com/group.php?gid=165244233491036&v=wall

    Manifestazione ad Arcore – ore 16.00 in Largo vela (Villa Borromeo)

    Manifestazione a Malmö (Svezia) – ore 11.00 in Stortorget
    http://www.facebook.com/event.php?eid=198266130189648

  150. donatella ha detto:

    Ho visto che a Bologna ci si vede domani alle 18 e 30 per decidere i termini della manifestazione. Non potrò esserci, ma per favore, per chi ci sarà, non dimenticate di pubblicare notizie anche per questa Bologna che continua a dormire, perchè altrimenti dovremo trasmigrare in altre città!!!!!!!! e non vorrei perchè io a Bologna ci tengo. Donatella

  151. Pina Salvino ha detto:

    Donne del Sud muoviamoci! Cosa si sta preparando in Calabria? Sarebbe oltremodo opportuno scendere sulle piazze di tutte le nostre province…su Cosenza si sta muovendo qualcosa?
    diamoci da fare…pina

  152. Antonia D ha detto:

    Salve, mi sorprende che si parli solo di donne italiane nella petizione. Sono una mediatrice interculturale romena, da anni a Bologna, e presidente di un’associazione culturale dei romeni in Italia, e vi assicuro che anche le donne straniere sono avvilite e determinate – lo stesso vale anche per gli uomini!

    • mobilitazione ha detto:

      Con donne italiane intendiamo ovviamente anche le donne che vivono nel nostro paese! Tante “straniere” parteciperanno alla mobilitazione, insieme a molti uomini.

  153. smgfs67 ha detto:

    …è giusto che manifestino donne… non importa che siano straniere o italiane, siamo donne… aspetto notizie da sassari e mi meraviglio che a Olbia non accada niente… vi voglio provocare: piccolo feudo berlusconiano forse?
    … ma vi chiedo una cortesia non citate solo facebook come fonte per informarsi sul dove come e quando … io che ho deciso di non farvi parte devo essere discriminata per questo… 🙂

  154. smgfs67 ha detto:

    Caro Enrico,
    non credo vi sia l’intenzione di accusare nessuna delle donne che per libera scelta lavora come accompagnatrice e/o prostituta, tanto é che queste donne, appunto, lavorano. Il problema credo stia nel fatto che vi sia alla base da un lato il ricatto e dall’altro la promessa e il regalo di un posto pubblico pagato con soldi pubblici al quale bisognerebbe accedere tramite un’altra strada che non sia quella della ”attività” sessuale. Inoltre stiamo parlando di uomini pubblici che ricoprono cariche pubbliche e non semplici cittadini… credo almeno che sia così. Non credo neanche che la manifestazione voglia escludere gli uomini, solo che adesso è semplicemente partita dalle donne e questo tuo intervento mi sembra piuttosto il solito comportamento dell’avversario il quale anziché proporre qualcosa di nuovo cerca di screditare un iniziativa. Scusa la mia irruenza…

    • Enrico ha detto:

      Cara smgfs67,

      non ho notato alcuna irruenza nella tua risposta quindi non hai nulla di cui scusarti. Il punto è che l’ appello, così come è scritto, dice espressamente che quelle donne fanno qualcosa di sbagliato ( “oltre la soglia delle decenza” ). Non si critica il modo – insensato, siamo d’ accordo – in cui vengono distribuite molte cariche pubbliche, ma il fatto che uno dei modi in cui ciò avviene sia attraverso la prostituzione di una donna. Viene criticata la donna “come nudo oggetto di scambio sessuale”, non lo sperpero di denaro pubblico. Non dubito che molti uomini prenderanno parte a questa manifestazione, ma credo che ben poche escort si sentiranno allegre sapendo che in piazza ci sono migliaia di persone che si vergognano per loro e lo gridano ad alta voce. Non vedo come il sesso (consenziente) in cambio di denaro legittimi “comportamenti lesivi della dignità delle donne” o degli uomini.

      In conclusione: se si vuole criticare il modo in cui vengono distribuite le cariche pubbliche, si protesti per cambiare i criteri adottati per distribuirle. Finchè è tutto a discrezione del politico, non cambia nulla se vengono distribuite in cambio di sesso o di altro. Per il resto, non propongo alternative perchè non c’è un problema da risolvere: la dignità delle donne non viene “messa a repentaglio” dalla prostituzione come da qualsiasi altro lavoro onesto. Piuttosto, è la libertà delle donne ad essere messa a repentaglio da chi critica le loro scelte di vita.

      • Sara De Santis ha detto:

        Caro Enrico,
        intanto ci tengo a dirti che è apprezzabile questo tuo continuo rispondere e partecipare a un appello che – era voluto – non è aperto solo alle donne. Dimostra interesse e apertura, che un tempo non ci sarebbe stata da parte di un uomo.
        Non capisco il passaggio in cui dici “credo che ben poche escort si sentiranno allegre sapendo che in piazza ci sono migliaia di persone che si vergognano per loro e lo gridano ad alta voce”.
        Qui non si parla di escort, qui si parla di donne vendute.
        Se io donna scelgo di fare la prostituta perchè mi piace è un conto, ma se lo scelgo perchè per esempio è il modo più semplice per avere soldi o fare carriera politica o entrare nel mondo dello spettacolo o per avere una casa, senza avere alcun merito o diritto, questo sì, è sbagliato. Non è più una scelta personale, questa è una scelta che incide su tutto il Paese. Se una ragazza capisce che questo è il gioco, non studia più, non lavora più e probabilmente non educherà più i suoi figli (maschi e femmine) in modo sano.
        E poi, questa scelta è davvero libera? Se a una donna viene detto “se non fai così non farai mai carriera”, quando è coartata quell’azione di svendita del corpo (e dell’anima)? A maggior ragione quindi bisogna dire a voce alta che quella svendita è sbagliata.
        Infine, il danno più grande che stiamo subendo noi donne è la mancanza di fiducia. Grazie a poche, se una di noi fa carriera, nella maggior parte delle persone si insinua il dubbio che il motivo sia “perchè l’ha data”. Accade a qualunque livello e lo pensano uomini e donne. Perchè la mercificazione del corpo è entrata nella cultura. Se io non mostro di essere contraria, io sono complice. Se io non lo grido alle giovani donne io sono complice di uno loro pessimo e breve futuro (breve, perchè una donna può vendere il suo corpo fino a una certa età, poi che le rimane?).
        Ti invito a guardare questo video e a riflettere sulla dignità delle donne a cui penso, quando parlo di donne svendute. Poi dimmi se ci dovremmo creare il problema che queste donne non si sentiranno allegre.
        http://www.facebook.com/video/video.php?v=1322563993244&comments

  155. cinzia ha detto:

    Lenzuola bianche dell’indignazione

    Sto cercando, come tante donne in questi giorni, un canale d’espressione, una via per dire che non ne posso più di questa politica della vergogna, di queste menzogne alla Signorini, alla Luppi, ogni sera inzuppate nella minestra, dei volti untuosi dei servi alla Emilio Fede, di culi, tette, labbra al silicone sbattuti in faccia al nostro onesto e laborioso andare quotidiano, di questi parlamentari che hanno una condizione economica di grandissimo privilegio eppure truffano e rubano, dell”idea delle donne che ci viene da decenni propinata e ci umilia e ammorba l’immaginario dei nostri figli e dei nostri studenti. Questo è un paese che ha smesso di pensare al futuro, ha smesso di pensare a educare, ha smesso di vergognarsi.
    In questi giorni ci sono tanti, tantissimi segnali che ridanno speranza. Sarebbe bello se dalle case degli italiani e delle italiane ci fosse un segno della loro protesta, della loro indignazione.
    Mi è venuta in mente la risposta accorata di Palermo.
    Perchè da domani fino alle manifestazioni del 13 non esponiamo alle nostre finestre un lenzuolo bianco in segno di protesta e indignazione ??
    grazie di esistere

  156. Greta ha detto:

    Un saluto a tutte/i.
    Volevo solo fare una domanda, magari è stata già fatta ma i commenti sono troppi e non sono riuscita a leggerli tutti!
    Questo appello sostanzialmente da chi è stato scritto?
    Solo per curiosità, l’ho letto e posso dire che mi piace!
    A presto

  157. Lucia ha detto:

    Stanno saltando uno ad uno sul carro delle donne.
    Spero solo che, almeno durante questa manifestazione, sappiate tenere in mano i microfoni e da ogni parte d’Italia LOTTIATE affinchè nessuno ci strumentalizzi, ci etichetti e ci metta addosso le proprie bandiere.

    Per quanto MI riguarda il mio slogan non sarà “Berlusconi dimettiti” come invece a mio avviso qualcuno (più di qulacuno) “sta” cercando di far passare.
    Io non scendo in campo perchè B. si dimetta, ma perchè tutte le donne si risveglino insieme a me.

    E’ UNA MANIFESTAZIONE DELLE DONNE PER LE DONNE- E PER GLI AMICI DELLE DONNE.
    Vendola Bersani Dipietro, tutti si sono ripromessi di scendere in campo al nostro fianco. Bene, che sia chiaro AL NOSTRO FIANCO.
    Son saliti sui tetti con gli studenti e ora ci provano con noi. Ma come gli studenti non si son fatti marchiare, così dobbiamo impedirlo noi.

    E’ per questo che ribadisco, MI AUGURO che le donne abbiano la fermezza di non far cavalcare ad altri un’onda nostra.
    E questo non significa che non vogliamo uomini.. tutt’altro. Significa che siamo donne, e non abbiamo bisogno di bandiere per sentirci unite.

    Come dice Angela Finocchiaro NUDE, MOSTRANDO LE NOSTRE FACCE!

  158. […] svolgerà una manifestazione per le donne e per gli uomini amici della donne. Lo slogan è “Se non ora quando“, e aprendo i giornali di oggi sembra azzeccatissimo. Non si tratta nè di femminismo nè di […]

  159. elisa ha detto:

    Salve a tutti
    Lavora in una casa fam. per minori adolescenti
    e spesso a tavola ci trovaiamo a parlare di ciò che stà succedendo e dei modelli che passano in tv
    l’ argomento interessa molto i ragazzi e le ragazze sia stranieri che italiani.
    Ho pensato di portarli alla manifestazione di Roma del 13 feb. per dare loro un ulteriore spunto di riflessione, ma ho trovato delle resistenze nel gruppo equipe, preoccupati della possibilità che questa manifestazione sia un strumento politico contro Berlusconi.
    Mi hanno chiesto ulteriori informazioni riguardo a chi l’ organizza e a chi vi perteciperà oltre agli interventi che ci saranno.
    Se potete aiutarmi a reperire tutte più informazioni possibili, ve ne sarei molto grata!

  160. […] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 […]

  161. mapà ha detto:

    In questi giorni sono più turbata e indignata del solito e mi tormento perchè non so come gridare al mondo che non ci sto più!farò di tutto per partecipare a questa manifestazione, perchè mi sembra diversa dalle altre. La difesa dignità non ha sesso, ma forse per smuovere gli animi serve la spinta energica, combattiva, coraggiosa e decisa tipica delle DONNE!!!

  162. stefania ha detto:

    ANVCORA NULLA DI PIU’ PRECISO SU ROMA E MILANO???? FATECI SAPERE APPENA POTETE! GRAZIE

  163. Enrico ha detto:

    @ Sara De Santis

    Cara Sara,

    ringrazio te e tutte le altre persone che hanno dedicato il proprio tempo a rispondere ai miei dubbi. Mi sembra di capire che le “donne svendute”, secondo te, sminuiscano la dignità e la fiducia di cui godono le altre. Tali donne (come le prostitute e quelle del video che mi hai linkato) non potranno che sentirsi a disagio per la vostra manifestazione, che – parole tue – non se ne porrà il problema. Sostenere che il loro lavoro sia immorale non è forse un’ offesa alla loro scelta di vita ? Certamente tu hai diritto di sostenere ciò in cui credi, ci mancherebbe altro! Ma allora non è errato dire che questa manifestazione sarà (anche) contro quel genere di lavoro e, di conseguenza, contro le donne che lo praticano volontariamente. Se la prostituzione fosse coercitiva, sarebbe certamente giusto protestare contro di essa. Ma se è una scelta libera – motivata dal desiderio di soldi facili, di successo o di qualsiasi altra cosa – allora non c’è motivo per distinguerla da qualsiasi altro lavoro. Infatti ogni lavoro viene scelto in base a uno o più di quei desideri.

    Faccio una piccola digressione: se una donna sa far bene il proprio mestiere, è interesse (economico) dei datori di lavoro assumerla e promuoverla. Se questi si comporteranno diversamente, avranno guadagni minori per aver assunto personale meno competente; verranno “puniti economicamente” per la loro discriminazione. Questo genere di incentivi manca solo nella Pubblica Amministrazione, dove il datore di lavoro – ricevendo lo stesso stipendio indipendentemente dai risultati ottenuti – non ha alcun interesse economico nel promuovere le persone (donne o uomini) competenti. Per una donna il problema di fare carriera non si pone nel settore privato, dove il desiderio di profitto spinge a valutare le persone in base al merito, ma solo nel settore pubblico (come dimostrato da quelle intercettazioni). Non avrebbe quindi più senso protestare contro i metodi di assunzione della PA, piuttosto che contro gli “effetti” della prostituzione femminile ?

  164. […] bacchettone, reazionarie, che dir si voglia, per portare vento nelle vele delle proprie ragioni. L’appello del gruppo eterogeneo “Se non ora quando” afferma con ragione riferendosi agli scandali di […]

  165. Tatiana ha detto:

    quale è la pagina su facebook per modena? chi fa da referente? vorrei partecipare.Vorrei vivere in una società dove si dà maggior spazio all’intelligenza, al carisma, alla testa e al carattere delle donne.

    Sui vari forum qualcuno afferma che solo donne brutte a pronunciarsi in questa maniera. Non è vero. Sono una 30-enne bella e attraente, ma voglio essere circondata da valori diversi.

  166. Martina ha detto:

    I Giovani Democratici della città di Catania aderiscono alla manifestazione del 13 febbraio, organizzando a catania per le ore 10.30 alla Villa Bellini un flashmob.
    Verranno distribuiti dei fogli con scritto :” Presidente non sono una donna a sua disposizione”.
    Diciamo basta con questo scempio, vogliamo dire al presidente che l’Italia che si costruisce fra le quattreo jmura di Arcore non è L’italia vera. é un Italia che getta fango sull’identità della donna vista come solo oggetto sessuale. Il nostro Presidente offende tutte le figure delle donne lavoratrici , madri di famiglia e studentesse di questo paese. Per questo gli chiediamo di dimettersi.

  167. camilla ha detto:

    per me lo slogan dovrebbe essere ERA ORA. è da tempo che chiedevo di scenderein piazza e senza bandiere perchè noi donne sappiamo farlo e finalmente si fa e spero che non si smetta di farlo.

  168. […] L’appello alla mobilitazione: https://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/2011/01/30/ciao-mondo/ […]

  169. Luisa de Magistris ha detto:

    ERA ORA!!!!

  170. Luisa de Magistris ha detto:

    Vorrei avere informazioni riguardo alla organizzazione della manifestazione a Napoli
    Grazie

  171. Germana ha detto:

    Qualcuno puo’ darmi informazione per la citta’ di GENOVA ?
    dove si terra’ la manifestazione e l’ora di inizio.grazie

    INTERVENIAMO NUMEROSE…..
    se non ora, quando?

  172. Rosangela Pesenti ha detto:

    Alle donne che hanno convocato la manifestazione del 13 febbraio: adesione con proposta
    di Rosangela Pesenti
    Non sottovaluto mai, né svaluto, l’iniziativa presa da una donna, o da tante, su contenuti che condivido: la difesa della democrazia, la visibilità delle donne e delle loro vite tutte, la lotta contro immagini mistificatorie che sostengono, anche dentro le moderne democrazie, la politica patriarcale in qualsiasi forma, che sia quella eclatante della riduzione dei corpi femminili a pezzi di carne in vendita, che sia quella strisciante del perbenismo borghese, che riduce anche le donne più intelligenti ad essere poco più che vestali dei valori costituzionali o all’indispensabile casalingato che, dalla casa alle aziende, dalle associazioni alle istituzioni, tiene in piedi la società a tutti i livelli.
    Ci sono momenti in cui le differenze vanno rese visibili per rendere più forte la solidarietà e condivisione di una lotta, per questo mi sembrano politicamente dannosi i distinguo di chi arriccia il naso e sta alla finestra a guardare commentando sull’opportunità dei tempi, che, nella storia, non aspettano mai.
    Io non me lo posso permettere, sono una donna senza potere, perciò uso quello che comunque mi assicura la cittadinanza per sostenere l’iniziativa della manifestazione.
    C’è un tempo per la riflessione e c’è un tempo per l’azione. Potevamo pensarci prima, è vero, ma è meglio tardi che mai.
    Aderisco alla manifestazione e rilancio: io e le amiche del mio Gruppo Sconfinate abbiamo valutato che nelle piazze dei nostri piccoli paesi non ci vede nessuno, eppure è proprio nelle periferie di ogni dove che va ripreso il dibattito e fatta informazione, perciò proponiamo a tutte le donne nelle nostre condizioni di manifestare anche dalle nostre stesse case, mettendo alla finestra un lenzuolo bianco o colorato, una sciarpa, un segno che renda visibile la nostra presenza e partecipazione.
    Moltiplicare le forme della visibilità politica, anche costruendo forme diverse dai tradizionali codici maschili, è stata da sempre la straordinaria creativa invenzione delle femministe e di tutte le donne che hanno lottato per i propri diritti
    La preziosa domanda “Se non ora quando?” riguarda, per me, anche il riconoscimento della misconosciuta storia politica delle donne da parte delle donne stesse che, anche grazie alla lotta per la completa emancipazione, che in Italia ha persino meno anni della Repubblica, hanno potuto accedere a posizioni significative di potere nella società e nella politica.
    Vi ringrazio per aver fatto quello che io e moltissime non abbiamo il potere di fare, perché ci date comunque la possibilità di esserci e rendere visibile, insieme alla nostra indignazione, un pezzo di storia politica che viene continuamente cancellata, mortificata, distorta.
    La cancellazione della storia politica delle donne è il più grande problema democratico di questo paese, cancellazione per la quale vengono arruolate le donne stesse, la cui storia di miseria sociale è troppo recente perché non incida ancora nel presente.
    Resta comunque un fatto: che sono ancora donne quelle che, anche involontariamente come nel caso delle prostitute di Arcore, rivelano che il re è nudo, e non solo il presidente del Consiglio, ma il sistema del potere costruito sul nesso tra patriarcato e mercato, di cui vedo complici moltissimi uomini ai quali chiedo, per non essere considerati tali, un intervento significativo.
    Hanno svelato la prostituzione, diffusa a tutti i livelli grazie ad autorevoli connivenze, della quale, loro che vendono sesso, sono solo l’ultimo infimo gradino.
    Questo sistema di potere è ingiusto con la maggioranza della popolazione, iniquo nei confronti delle donne, un vero e proprio reato, di furto del futuro, nei confronti di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, di cui abbiamo collettivamente responsabilità.
    “Se non ora quando?” è la domanda giusta per chiedere le dimissioni di un governo, ma anche per riprendere il faticoso, quotidiano, anche invisibile, cammino della democrazia, ricominciando da noi donne, con capacità critica sempre, ma anche generosità personale e solidarietà politica.
    Ricominciando dal riconoscimento reciproco e dalla constatazione che singolarmente non possiamo nulla, che senza la solidità della democrazia ogni conquista personale viene mortificata da chi ha potere sulle immagini e l’immaginario collettivo, come sulle risorse e i beni materiali.
    Riconoscendo intanto che ognuna di noi deve la sua posizione nella vita pochissimo al merito e moltissimo alle opportunità che ha avuto, compresa quella possibilità di sviluppare e utilizzare i propri talenti che tanta fatica personale richiede.
    Molte di queste opportunità sono state conquistate per noi da donne che i libri di storia ignorano. Lo dico anche per ricordarlo a me stessa, che sono nata nell’anno giusto per poter andare a scuola e ho avuto accesso ad un lavoro adeguato alle mie necessità e vicino ai miei desideri, come non era stato possibile per le generazioni di donne che mi hanno preceduta.
    Rilanciamo la richiesta di pari opportunità, che significa giustizia sociale e cancellazione dei privilegi di nascita, a cominciare dalle bambine e bambini, e riusciremo così a cancellare l’orrore di selezioni per merito che appartengono, non lo dimentichiamo, al peggio del nostro passato e ne legittimano la riesumazione.
    Lanciamo una fase costituente di proposte imprescindibili per la nostra esistenza sociale e presenza politica a cominciare dalle procedure democratiche, fino alle risorse per la realizzazione dei diritti civili e sociali.
    Così una politica delle donne diventa credibile per molte e conveniente per tutte. Gli uomini di buone pratiche (non ci basta più la semplice volontà) sono sempre ben accetti.
    La democrazia è un lungo cammino, abbiamo solo cominciato la strada.

  173. paola ha detto:

    ” IL 13 FEBBRAIO FACCIAMO SILENZIO NELL’ETERE E GRIDIAMO IN PIAZZA !!!”
    Dire basta non basta
    Se tutte noi il 13 febbraio non usassimo il cellulare!!!?????

    Quante donne cercano le amiche durante le manifestazioni facendo così un gran “favore”, ad esempio, alla Tim con la sua BELEN!!!!
    Chi ci offende tutti i giorni con l’immagine della donna “escort” crede solo nei PROFITTI ed è lì che noi donne dobbiamo e possiamo incidere.

    COLPIRE I PROFITTI!!!!

    SCIOPERIAMO verso tutti i servizi e i prodotti che usano l’immagine della donna “escort”. NOI RAPPRESENTIAMO IL 50% DEL MERCATO!!!!

  174. paola ha detto:

    ” IL 13 FEBBRAIO FACCIAMO SILENZIO NELL’ETERE E GRIDIAMO IN PIAZZA !!!”
    Dire basta non basta
    Se tutte noi il 13 febbraio non usassimo il cellulare!!!?????

    Quante donne cercano le amiche durante le manifestazioni facendo così un gran “favore”, ad esempio, alla Tim con la sua BELEN!!!!

    Chi ci offende tutti i giorni con l’immagine della donna “escort” crede solo nei PROFITTI ed è lì che noi donne dobbiamo e possiamo incidere.

    COLPIRE I PROFITTI!!!!

    SCIOPERIAMO verso tutti i servizi e i prodotti che usano l’immagine della donna “escort”. NOI RAPPRESENTIAMO IL 50% DEL MERCATO!!!!

    vorrei sapere perchè è stato tolto questo mio invito!

  175. via parini ha detto:

    Ma le province lombarde latitano! Siamo un feudo di Formigoni???

  176. teresa ha detto:

    ho sentito che anche a Cagliari si terrà la manifestazione.
    Le notizie che ho sono: ore 10,30 si parte da Piazza Amendola. qualcuno me lo può confermare? Grazie e buon lavoro a tutti.

  177. mariateresa ha detto:

    chi ha notizie di Cagliari? grazie e buona manifestazione a tutti.

  178. Laura ha detto:

    Ciao,
    volevo sapere se chi sta organizzando la manifestazione a Torino ha bisogno di una mano.
    Grazie.

  179. Teresa Pirritano ha detto:

    Io sarò in piazza a Catanzaro.

  180. carlopdobama ha detto:

    Questo è quello che scrivevo il 29 aprile 2009 subito dopo le dichiarazioni di Veronica Lario : http://pdobama.ning.com/profiles/blogs/veronica-chiama-ad-un-secondo

    Il 13 febbraio ci sarò anch’io.

    CL

  181. Mauro ha detto:

    “Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.”
    si perche’….se Silvio fa i suoi porcacci comodi con una 17enne ora…diventa una moda, maddai! Possibile che le femministe ogni volta per qualsiasi cosa si indignino? Le varie veline, attrici, attrici di pubblicita’ in tv o giornali etc etc… si vendono perche’ gli va bene cosi’…. c’e’ chi le paga per quello e non dicono: no ascolta…. io non voglio soldi ma voglio fare la pubblicita’ della vendita di rosari 😀
    se una vuole fare la politica…seriamente puo’ farlo come hanno fatto tante donne in passato (vedi ad esempio Rosi Bindi)… ma ‘e piu’ semplice sbattere le ciglia…e poi dire di essere state usate.
    Basta, finiamola con questo femminismo esasperato.
    La donna e’ sfruttata, non considerata etc etc? Mi puo’ star anche bene ma legare per forza questa cosa con Berlusconi (e non sono di destra)…. mi pare proprio che non c’entri niente.

    • stefania ha detto:

      Caro Mauro, forse non te ne sei accorto ma non sono le femministe ad essere indignate. Sono le donne. E diciamolo, in quanto donne siamo sì piuttosto esasperate. Per la verità ci farebbe piacere che ad essere esasperati fossero anche gli uomini. Difendere le donne in questo momento vuol dire difendere anche gli uomini dei quali, e non certo da noi, viene data una sola immagine: quella di gran maiali. Quindi mi sembra arrivato il momento di reagire insieme. Uomini e donne. Non maschilisti e femministe.

      • Mauro ha detto:

        Ripeto…. posso concordare su alcuni punti ma , come ha fatto notare qualcuno, mi sa tanto di strumentalizzazione….
        Perche’ non mesi fa? Perche’ non 1 anno fa?
        Io personalmente non sento lesa la mia immagine di uomo. Io rispondo per me, non certo per altri uomini….
        Conosco donne che sono arrivate dove sono arrivate eprche’ avevano un seno prosperoso oppure due gambe kilometriche….non di certo perche’ erano brave.
        Ma nessuno le ha obbligate a far leva su quello che gli e’ stato fornito…
        SOno da biasimare i maschietti che si sono fatti “fregare” oppure loro ch enon si sono fatti scrupoli a “vendersi” al miglior offerente?

    • stefania ha detto:

      Caro Mauro, ma strumentalizzazione di che??? Cosa facciamo una questione di tempi? Perchè ieri o oggi o domani? Perchè ad un certo punto il vaso si è colmato e penso che si dovrrebbe solo gioire che in questo Paese ormai in avanzato stato comatoso qualcuno reagisca, piuttosto che criticare. Inoltre francamente mi dispiace che tu non senta lesa la tua immagine di uomo, ma il guaio di questi tempi è proprio ahimè l’egocentrismo, quello che non ci fa vedere nè capire che quello che accade intorno a noi tocca e riguarda tutti, non solo il singolo. Certo, anche io non vado in giro ad elargire i miei favori per denaro, e allora? Questo giustifica il fatto che io mi disinteressi di ciò che accade nel mondo in quanto estranea ai fatti? Quello che biasimo non sono nè gli uomini nè le donne, biasimo un modello culturale unico, che vede la donna ad una sola dimensione. Questo è ciò che accade oggi in questo Paese e questo contesto. Che politici, giornali, pubblicità, media, esaltino un unico modello femminile mi sembra molto triste. E rozzo. Quanto al vendersi, da che mondo è mondo c’è sempre stato chi si vende, donne e uomini. Ognuno ha le sue modalità, le modalità di vendita degli uomini sono assai diverse da quelle femminili,ma ci sono, eppure non mi sembra di sentirti o di avere mai sentito un uomo protestare o ragionare su questo. Che adesso protestino le donne non può che sembrarmi un fatto positivo. Qualcuno doveva pur farlo. Mi dispiace davvero che tu non lo capisca. Ma forse le cose a te stanno bene così.

  182. mariateresa ha detto:

    sono donna come libertà uguaglianza fraternità, come repubblica e democrazia, come giustizia etica onestà solidarietà, come patria e bandiera, come casa, come piazza, come domenica. sono donna come ogni donna con e grazie a ogni uomo, e al loro fianco domenica, in piazza dei signori a padova, anch’io ci sarò 🙂

  183. Giuseppe ha detto:

    SE NON ORA QUANDO – 13 feb 2011 – Bassano del Grappa (VI)

    RIUNIONE ORGANIZZATIVA

    Riunione organizzativa aperta a tutte le donne, uomini, associazioni, esponenti politici, ecc..
    Ci ritroviamo per definire i dettagli della manifestazione, appuntamento domenica 06 febbraio 2011 – ore 14.45 presso il Caffè dei Libri in Vicolo Gamba a Bassano.
    Partecipate e condividete questo invito!
    Ti aspettiamo.

  184. crist ha detto:

    Ho seguito con interesse l’intervento di Enrico ed è difficile trovare una piega su un ragionamento così lineare. Gli è stato risposto che la difesa delle dignità delle donne non va contro la scelta di vendere il corpo (Enrico fa notare che in ogni lavoro indubbiamente si sfrutta il proprio corpo) ma contro chi si approfitta di questa disponibilità di alcune donne in cerca di soldi facili e facili traguardi. Ma in questo modo, se si giudica facile e quindi (?) meno degno sfruttare il proprio corpo in tale forma anziché in altra, intanto non si capisce perché una cosa facile è umiliante per chi la fa, né si capisce perché chi non può o non sa farla (quella cosa così facile) deve sentire degradata la propria dignità di persona (dato che la sua persona non è obbligata a fare altrettanto), né, men che meno, di donna (dato che la donna ha dignità in quanto persona e non viceversa la persona ha dignità in quanto donna), ma nemmeno si capisce perché si pretende di dover meritare un traguardo in modo diverso da come di fatto viene meritato, posto che tale traguardo sia raggiungibile a date condizioni che non violano la legge. Perciò ha senso una proposta culturale che valorizzi determinate capacità anziché altre, oppure che valorizzi un determinato tipo di condizioni minime necessarie per la propria dignità (libertà di qualunque scelta, non scelta di libertà decisa da altri) personale, non ha senso una protesta. Protesta che in quanto tale (in quanto protesta) vorrebbe negare il diritto di avere e di affermare anche in politica perché no una scala diversa di valori rispetto non alla persona e alla dignità personale (che non è nemmeno in questione come si è visto anche se viene messa in questione dalla protesta) ma al merito e al sesso. Inoltre, se si risponde dicendo che non è in questione la dignità di quelle donne bensì la dignità del lavoro, in particolare di chi aspira ad incarichi pubblici (perché il privato deve poter scegliere in base a criteri insindacabili, ma anche il pubblico in quanto partito è libero di scegliere secondo criteri insindacabili, altrimenti viene meno la libertà di parte che è l’essenza della democrazia), e del lavoro di persone di qualunque sesso, non solo delle donne che semplicemente, si è detto, si sono svegliate prima, sembra proprio che il problema si riduca al “caso Ruby” e quindi sembra proprio una protesta strumentale. Esiste sicuramente il problema della parità delle donne ma questa protesta va esattamente nella direzione opposta perché riducendo la dignità delle persone al sesso, negando quel tipo di libertà (libertà non solo di agire ma di agire essendo rispettate nelle proprie azioni e non umiliate con proteste di questo tipo per esempio) alle donne, e solo alle donne, si dignificano (secondo il proprio giudizio) le donne in quanto donne ma si discriminano le donne in quanto persone. Gli uomini non potrebbero associarsi in una analoga protesta perché perderebbero qualcosa invece di aggiungere qualcosa alla propria dignità: come le donne che in questo modo perdono la loro libertà di essere amate per la loro femminilità e per la loro bellezza che non si ottiene né studiando né lavorando, così perderebbero il diritto di essere amati nella loro qualità di amanti. E’ un merito che indubbiamente non si può attribuire alla persona ma certamente alla natura o a Dio. Ecco che con questa protesta si vuole togliere alla persona il potere di non dico sfruttare ma valorizzare quel “potere di piacere” che è un dono di natura e che solo una sorta di risentimento o di invidia può abbassare alla stregua di una variabile insignificante da soffocare o nascondere con una sorta di burka moralistico, lascito di secoli di repressione. Non è casuale la citazione fatta oggi da parte di un esponente del PD delle dichiarazioni di suore…, di persone che hanno negato totalmente la femminilità nella loro esistenza. Con questo non dubito del valore della lro scelta e anzi della superiorità della loro scelta ma il Papa è il primo a parlare di libertà religiosa, senza la quale il peccatore non può essere persuaso dalla religione ma solo negato da un potere pseudo-religioso. Questa protesta è una protesta pseudo-religiosa, una scomunica da parte di un potere pseudoreligioso contro la libertà personale (ed eventualmente religiosa, potendo magari appartenere ad una religione che prescriva la prostituzione tra i suoi valori).
    Crist

    • Carla ha detto:

      Ho la sensazione che con tutte queste seghe mentali tu abbia perso di vista un punto fondamentale della questione. Il corpo, femminile o maschile che sia, ha un suo pudore intrinseco e quando viene usato per un sesso “estraneo” al sentimento o a pulsioni che nascono dalle emozioni e non dal calcolo, non è in alcun modo paragonabile ad altri “usi”. Infatti, il corpo usato per meri scopi lavorativi, siano essi di alto livello (come per esempio una gara sportiva) o di “basso” impiego (come un lavapiatti, tanto per citare un lavoro malpagato) non potrà mai provare emozioni forti – sia negative che positive – come quelle che nascono da un incontro sessuale.
      Per non parlare poi delle note differenze fra le emozioni femminili e quelle maschili!
      Nessuno nega che anche una donna possa fare sesso senza amore, quindi non è a questo che mi riferisco. Parlo piuttosto di quella sfera interiore conosciuta pochissimo dai più, nella quale si affermano i “consensi”, le aperture all’altro, la scelta fra l’accettazione di se stessi o l’estraneazione più totale a ciò che accade al nostro corpo.
      Nessun uomo, neppure il più rispettoso e attento, riuscirà mai a penetrare nel profondo di quella sfera. E nessuna donna, a meno che non sia un robot, potrà fare a meno di confrontarsi con essa. Forse tardi, ma lo dovrà fare, perché non è vero che il tempo guarisce dagli errori o dalle umiliazioni vissute, anche se risalgono a decenni prima. Ed è ben peggio confrontarsi con le umiliazioni inferte da noi stesse che non dagli altri: gli specchi dell’anima non perdonano.
      Per questo, e per mille altri motivi legati proprio all’uso/abuso del corpo, io scenderò in piazza. Perché mia figlia di 20 anni non debba mai trovarsi a vivere umiliazioni come quelle delle ragazze di Arcore e di tutte le altre migliaia che in Italia sono costrette a prostituirsi per un misero lavoro, o, peggio ancora, per realizzare i loro sogni di adolescenti.
      Un capo di stato che incita all’odio il suo stesso Paese, e che nel frattempo illude con promesse di successo e danaro povere ragazze che le sue stesse TV hanno contribuito a rendere fragili e senza obiettivi personali concreti, non può continuare a governare tutti gli italiani, perché quasi nessun italiano, alla fine dei conti, vuole in parlamento, in un ministero, o in un’amministrazione pubblica donne e uomini che di politica e di amministrazione sanno poco o nulla. Il giorno in cui queste decine di fanciulle inesperte, e/o uomini/ragazzi “figli di” ridurranno l’Italia ad un ammasso di macerie a causa della loro incapacità a governare, sarà troppo tardi per risvegliare le coscienze della gente. Perché la gente sarà ormai tutta troppo impegnata a sopravvivere per poter reagire.
      Ora, subito, in piazza per le Donne, per le Bambine, per le Ragazze che mai più dovranno assistere a questi spettacoli indegni, subire certe pulsioni e farsi “uccidere” da simili imposizioni. La dignità di una persona è la percezione che essa ha di se stessa, anche in base a quello che lei permette le accada intorno: quale dignità pensi che possiamo continuare ad avere noi, Donne umiliate e denudate di tutti i nostri valori e delle nostre professionalità?

  185. Stefania ha detto:

    Via dall’italia i corruttori,i corrotti e i corruttibili vogliamo un paese garantista di diritti umani e civili ove e al di sopra di ognuno il simbolo della coscienza sociale e politica per onorare la storia della nostra Italia

  186. Sandro Mangano ha detto:

    CATANIA, ritiene necessario organizzare un evento per dimostare la nostra forza e presenza su un tema delicato ed al quando attuale. vi invitiamo a dare la vostra disponibilità come singoli o come rappresentanti di gruppi. solo dopo aver raggiunto un numero consistente ci organizzeremo in tal senso. Sandro Mangano, presidente arcigay catania.

    inviare disponibilità via mail ad: info@arcigaycatania.it oppure mess tramite fb., inserire in oggetto “se non ora quando” e specificare il numero di presenze.

  187. Mr. Tambourine ha detto:

    Oddio, sì.
    Vi prego.
    Togliamocelo dagli zebedei una volta per tutte.

  188. Kemi ha detto:

    Ciao,
    ho cercato nei commenti maggiori informazioni su Mantova, ma non sono riuscita a trovarle. Avete i riferimenti di un comitato organizzativo?
    Alcuni food-bloggers hanno dato vita ad un contest che si chiude ipoteticamente oggi, tramite il quale si è manifestato il dissenso di coloro che hanno aderito, questi i blogs promotori:
    http://kemikonti.blogspot.com
    http://merendasinoira.wordpress.com/
    http://lagaiaceliaca.blogspot.com/
    su questo blog http://kediko.blogspot.com/ ho fatto riferimento alla manifestazione utilizzando il logo della manifestazione!
    Fatemi sapere per Mantova x cortesia
    Un saluto
    Kemi

  189. Segnaliamo questo intervento sul web:

    La donna, l’uomo e i diritti in Italia (13 febbraio 2011)
    di Matteo Tuveri

    Con piacere vengo a conoscenza della giornata di mobilitazione (13 febbraio p.v.) dedicata alla lotta contro la visione e l’uso commerciale e sessista del corpo e della figura della donna nella società italiana, a opera di mass media e persone che stanno cercando, in varia misura e grado, di inficiare le numerose lotte portate avanti dalle donne fra gli Anni ’50 e ’60 e che, tuttavia, sono iniziate ancor prima dell’unificazione italiana, e delle quali personalità come Anna Maria Mozzoni, Nilde Iotti e Adele Faccio sono solo la punta di un iceberg enorme di dignità tutta femminile che contempla però numerosi altri nomi che ora, per motivi di spazio, non mi è concesso citare.

    Questo uso scandaloso della figura della donna arriva a toccare punte estreme nei tentativi di annullare la loro dignità personale attraverso pubblicità, personaggi e fatti atti a rinverdire le divisioni tradizionali fra i sessi, a riproporre un corpo femminile asservito al sesso, all’uomo “dominatore” e alla visione immanente della donna, una visione femminile che oscilla fra la figura della Vergine, solo moglie e madre fedele e silenziosa, e la figura della prostituta, barocco e sgargiante emblema del corpo-oggetto; figlio della donna craxiana e poi berlusconiana, della Milano da bere, del Bunga Bunga e del velinismo (e gli aggettivi potrebbero continuare). Un rampantismo utilitaristico che oggi bisogna ripudiare in nome di una sobrietà laica e pluralista, aperta alle differenze e all’accoglienza dell’altro.

    Dietro questi due prototipi inventati da pubblicitari, politici e uomini di fede in malafede, sta la vera donna che mai, e dico MAI, è possibile ridurre e ricondurre solamente a un prototipo. Esistono le donne, le donne madri, le donne mogli, le donne single, le donne lesbiche, le donne suore, le donne prostitute, le donne affermate, disoccupate, precarie, impegnate, disilluse che affollano ogni giorno le strade e le metropolitane di questo povero paese chiamato Italia. Tutte queste donne hanno lottato e sofferto nei secoli per unificare il paese, per portarlo avanti durante le due guerre, per liberarlo dagli invasori e per formarlo a loro immagine durante le lotte per l’interruzione di gravidanza, per il divorzio, per un lavoro e un salario uguale a quello degli uomini, per un posto nel mondo che sia solamente loro, dovesse essere in un convento, in uno studio legale o una fabbrica o in un campo di pomodori. Sono queste le donne italiane, quelle che incontriamo ogni giorno, senza gioielli, farfalle di brillanti e senza il cartellino del prezzo sull’orribile seno rifatto.

    A queste donne bisogna dare il nostro appoggio, prima di tutto in quanto esseri umani, perchè i Diritti Umani, imprescindibile diritto di ogni uomo e donna al riconoscimento delle proprie esigenze di rispetto della dignità, sono la base fondante di ogni essere vivente. Bisogna dare a queste donne il nostro appoggio perchè artefici attive della società civile (ma anche religiosa e militare) e perchè faccia complementare della stessa medaglia dell’essere umano, l’altra faccia di questa medaglia è quella dell’uomo, genere al quale appartengo e che senza la donna diventa un essere sociale e politico incompleto e inefficace. Diventa una società demagogica e inefficace, quella società che escluda anche un solo suo membro. Questo succede ogni giorno con le donne, gli omosessuali, i bambini, gli immigrati, i disoccupati, i precari e tantissime altre categorie.

    Dunque, l’eterna situazione di asservimento della donna nei confronti dell’uomo assume oggi un carattere più generale che ci impone una riflessione e l’esigenza di difendere e vigilare sui Diritti Umani, sulla reale situazione della democrazia in Italia e sulla conformità reale della nostra Costituzione nei confronti di donne, uomini, coppie e bambini. Parlare di diritti delle donne, difenderli, non è dunque solamente un gesto altruistico, ma anche un gesto egoistico, perchè scendere in piazza con loro significa imporre all’opinione pubblica una pressante riflessione sull’onestà nell’amministrazione della Cosa pubblica e sulla condizione dei Diritti Umani in Italia. Parliamo di coppie di fatto, coppie omosessuali, diritto al lavoro, precariato e salvaguardia dell’ambiente. Ma si parla di questo sui giornali e soprattutto in Parlamento? Quale sarà il “dopo” e il futuro per le donne e tutte le categorie ai margini? Bisogna tracciare percorsi, educare, agire ogni giorno.

    Solo una società conscia del valore delle sue donne e dei suoi uomini, e del giusto rapporto fra i sessi, riuscirà a capire e a portare a compimento i dettami della Costituzione italiana, nella quale credo profondamente in quanto cemento fondante della nostra società civile e laica.

    Link: http://www.matteotuveri.it (lo trovate in homepage)

  190. Crist ha detto:

    Se le donne sono così diverse non è allora sbagliato che abbiano un posto da donne e non debbano essere in tutto e per tutto pari agli uomini, dato che se non è possibile all’uomo conoscere i penetrali dell’anima delle donne lo stesso deve dirsi dell’impossibilità per le donne di conoscere i penetrali dell’anima dell’uomo e le indicibili sofferenze… Carla forse a cavallo delle emozioni stai confondendo le tue emozioni soggettive, legate alla tua individuale esperienza probabilmente negativa avuta con il sesso, che tutti devono e vogliono rispettare, con le esperienze e le emozioni soggettive e le scelte di tutte le donne, che tu puoi e devi rispettare a tua volta. Io non vivo sotto una campana di vetro attraverso la quale posso vedere tutto senza sentire nulla direttamente sulla mia pelle. Mi accorgo che talvolta i comportamenti sessuali femminili non hanno un’origine propria ma nascono in reazione all’uomo (talvolta anche per un _calcolo_ dei vantaggi che un “buon partito” dà) La sua soddisfazione sessuale quindi a volte è solo una conseguenza non il motore primario delle sue scelte, da cui i problemi che tu hai esposto. Ma spesso non ci permettiamo di sentire il nostro corpo, tanti sono gli strati di giudizio, di senso di colpa, di impurità legati al sesso, che non sappiamo nemmeno se lo usiamo o lo abusiamo Anche questi sentimenti infatti vengono dall’esterno, da una cultura maschile di controllo e di repressione nei confronti della sessualità femminile. A maggior ragione dovremmo lottare contro quelle immagini e quelle frasi che ci dipingono come peccatrici… Per fare questo però abbiamo un’unica strada, quello di ispirarci al modello della donna morigerata e rispettabile, non incline al sesso. E’ giusto sapere però che per la buona fama si paga comunque un prezzo, cioè tutti i problemi legati alla mascolinizzazione della donna: cisti, cisti endometriosiche, fibromi, menopausa precoce, infertilità, se solo guardiamo alla ginecologia. Secondo te oggi si può scegliere soltanto tra essere una donna per bene che nega a sé stessa di avere un corpo per vedere meglio uno specchio da cui eliminare i propri sensi di colpa, o essere una donna libera che però deve vivere nel senso di colpa e deve perciò essere richiamata al suo senso di colpa organizzando manifestazioni come questa. Non ho la risposta, dico solo: non lo so se…

    • Carla ha detto:

      Crist, lascia perdere. Le tue provocazioni (comprese quelle che seguono e che ho letto con attenzione) non attaccano, almeno con me.
      Ci vediamo il 13, se non sarai impegnata ad Arcore.
      Ad majora

  191. daniela ha detto:

    non riesco a trovare informazioni su Bergamo, sapete dirmi se il 13 /2 snche qua ci si troverà e dove? grazie e spero che si riesca a smobilitare tante coscienze ormai rassegnate al letargo e non solo ciao Daniela

  192. barbara ha detto:

    da Pisa ci sono notizie o ci aggreghiamo al sit-in di Firenze? in ogni caso ci saremo abbiamo bisogno di scambiare energia…è diventato così raro! Svegliamoci un mondo migliore è possibile!
    Barbara.

  193. stefania ha detto:

    SU BARI C’E’ UN CAMBIAMENTO! BARI – ultime news: si è deciso per il corteo, così articolato: concentramento p.zza del Ferrarese ore 10.30. partenza del corteo alle 11.00 verso c.so Vittorio Emanuele, via Sparano, via Dante, c.so Cavour e ritorno a p.zza del Ferrarese.

    PER FAVORE PRENDETENE NOTA E CAMBIATELO SULLA BACHECA APPUNTAMENTI! GRAZIE

  194. Antonella63 ha detto:

    Se possibile, vorrei sapere se nella città di Rovigo si sta organizzando la manifestazione del 13 febbraio. attendo news
    grazie

    • mobilitazione ha detto:

      a Rovigo non c’è nulla di segnalato, ma vai alla lista degli appuntamenti città per città, magari c’è qualche città vicina a cui ti puoi appoggiare.

  195. Antonella63 ha detto:

    STANCHE DI SUBIRE E DI LASCIARCI SCIVOLARE ADDOSSO IL TUTTO. ADESSO E’ GIUNTO IL MOMENTO DI REAGIRE. UNITE PER LA NOSTRA DIGNITA, ORA E SEMPRE!

  196. Daniela Di Sora ha detto:

    ho creato e dirigo una casa editrice indipendente, Voland, peraltro al momento siamo solo donne in redazione. Oltre ad aderire personalmente, in redazione abbiamo deciso di fare una vetrina (la redazione è a Roma, in via del Boschetto 129) di titoli di sole scrittrici. Sono tante e idealmente partecipano tutte alla manfestazione!
    daniela

  197. Francesca cavallo ha detto:

    Io ci saró!!!!!!!!!!

  198. Crist ha detto:

    La parità dei sessi non guarda al sesso. Se c’è parità non può esserci sessualità in mezzo. Non ci devono essere difese particolari della sessualità feminile che ne mettano in luce la differenze e la dignità peculiare: la dignità va alla persona, a-sessualmente considerata. Altrimenti non si vede che parità possa esserci. Se vogliamo essere trattate da uomini (come gli uomini si trattano tra loro) poi non possiamo dire che ci trattano così solo perché siamo donne, e volere che si comportino con noi come noi ci comporteremmo con una di noi. Se vogliamo essere pari agli uomini non possiamo dire nello stesso tempo che quel modo di essere è disdicevole. Perché non possiamo dire di riuscire nel mondo degli uomini (che ci sarebbe stato negato) se prima livelliamo quel mondo al nostro di donne (verso l’alto, certamente, ma non importa). Perché allora non è la pari dignità che volevamo e che ci era negata ma una nostra dignità femminile, non una a misura d’uomo. Se questa dignità peculiare esiste e se questa vogliamo dobbiamo per prime rispettare la natura maschile. Non possiamo essere femmine sabotando al contempo il loro essere maschi, è un sabotaggio che noi stesse per prime non vogliamo, se ci guardiamo dentro. Perché se non possiamo essere forti come loro non possiamo nemmeno renderli troppo deboli, possiamo solo renderli misogini… incapaci di amare tutto e il contrario di tutto.

  199. […] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 […]

    • mario castaldi ha detto:

      salve scrivo questo commento per replicare a tutte voi che andrete in piazza il 13. be io pensi che vi sarebbe piaciuto molto andare alle feste ad arcore, forse siete gelose di quelle che ci sono andate. ed ora protestate ,ma per piacere andate a lavare le pentole in cucina………..

  200. […] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 […]

  201. Estrella Roja ha detto:

    La prostituzione non è un problema morale ma eventualmente economico. Perché allora ci si accorge che le persone non hanno soldi solo quando c’è di mezzo il sesso? Perché si intravede la possibilità di una strumentalizzazione! Il fatto è che nessuno in questa vicenda obbliga nessuno a prostituirsi. Forse ci saranno dei reati che saranno provati ma nulla a che vedere con questa manifestazione. A rimanere poveri si è obbligati, indipendentemente dal fatto che alcune persone scelgano di prostituirsi. Non è per salvare loro che ci si deve accorgere che esiste un problema economico di inegualianza o meglio dire ingiustizia sociale sperequazione o che dir si voglia! La prostituzione tra l’altro non è solo un fenomeno dipendente dal problema secolare della indigenza economica, che è l’unico che oggi dovrebbe far gridare all’ingiustizia. Se qui si cavalca il moralismo per risolvere tale problema si fallirà miseramente e non si farà altro che aiutare una certa cultura reazionaria, che vede nella libertà delle donne una minaccia. Solo per mettere in luce l’incoerenza di una persona che predica bene facendo leggi moralistiche e poi razzola male. Ricordiamo che nella cultura cattolica l’incoerenza tra morale pubblica e privata trova una sua piena giustificazione. Non è su questo terreno che si potrà ottenere la disaffezione dal capitalismo alla Berlusconi e dal suo strascico di miseria sociale.

    • mobilitazione ha detto:

      la manifestazione non ha per oggetto in alcun modo la prostituzione, nè si propone giudizi moralistici e presuntuosi sul comportamento di persone che liberamente decidono di esercitare la prostituzione. La manifestazione ha per obiettivo la espressione di un dissenso profondo nei confronti di un modo di governare questo paese del quale fa parte – oltre al conflitto di interessi e al rifiuto di rispondere alla giustizia delle proprie responsabilità – lo scambio “corpo femminile-cariche politiche”, che è umiliante per chi crede nella responsabilità pubblica della politica. E’ anche questo modo di governare che colloca l’Italia in una posizione di paralisi politica e che aggrava condizioni di povertà e di precarietà sociale diffuse. Per questo le donne hanno deciso di manifestare.

  202. anita ha detto:

    alla manifestazione dobbiamo portare un “qualcosa di bianco..sciarpe..ecc” o no?

  203. Paola ha detto:

    qualcuna sa darmi maggiori ragguagli sulla manifestazione di Cuneo? ovviamente ci sarò, e ho convinto anche mio marito

  204. franca ha detto:

    Cerco notizie sulla manifestazione per la città di Varese.Chi ne avesse mi informi per favore. Altrimenti sarò a Milano in piazza castello grazie.

  205. nuni ha detto:

    ci sono associazioni di donne che dicono che questa manifestazione e’ voluta da politici di destra e chiesa, per favore fateci sapere chi c’e’ dietro, noi non vogliamo essere strumentalizzate da nessuno!

    • mobilitazione ha detto:

      Questa manifestazione non è assolutamente voluta da politici di destra nè da politici di sinistra ne da forze della chiesa. Questa manifestazione è nata per iniziativa di un gruppo di donne che hanno diffuso l’appello che puoi facilmente leggere su questo blog, alle quali, come puoi vedere dalle adesioni singole e organizzate, si sono unite decine di migliaia di persone e di organizzazioni, di sinistra, non di sinistra, e anche cattoliche. Nel vademecum pubblicato in homepage si dice chiaramente che alla manifestazione non bisognerà portare simboli di partito, bandiere e striscioni con nomi e simboli di partiti e/o organizzazioni di alcun tipo. Solo il logo della manifestazione “se non ora quando”. E’ sempre molto difficile da credersi in questo paese che “dietro” un’iniziativa importante non si nasconda proprio nessuno. E invece è proprio così. Dietro questa manifestaizone non c’è proprio nessuno se non le donne che hanno promosso l’appello e si sono fatte carico di organizzare la manifestazione con l’aiuto di chi volontariamente ha scelto di collaborare.

  206. Chiara ha detto:

    Domanda: perchè usare tutte lo stesso slogan? non credete che vi siano tanti modi per mandare questo messaggio? non è importante rivendicare anche le diversità che ognuna di noi si porta dentro? i tanti modi di esprimere quello che ci porta in pzza domenica?
    Chiara

    • mobilitazione ha detto:

      Si usa lo stesso logo e lo slogan “Se non ora quando” per dare unità a tutte le diverse manifestazioni. Poi si consigliano alcuni slogan, ma ovviamente si possono scegliere anche altre frasi o slogan. L’importante, come è scritto nel vademecum, è non usare simboli, loghi, bandiere o nomi di partiti, forze politiche, sindacali, ecc.

  207. Marinella ha detto:

    Anche noi ci saremo, Donne di montagna orgogliose di esserlo!
    Unite per ribadire e per affermare la nostra dignità e la consapevolezza di quanto siamo importanti per la nostra Società.
    A Pieve di Cadore – BL Piazza Tiziano ore 11.15 13 febbraio 2011

  208. stefania ha detto:

    Vorremmo avere maggiori informazioni sul flash mob di Roma, come si svolgerà? E’ poi previsto un corteo che va a Piazza del Popolo? Se sì dove passerà? Ho con me 1200 donne che aspettano trepidanti informazioni!
    Stefania per il gruppo D.E.B.

  209. Crist ha detto:

    Ci soccorra questa affermazione attribuita a Demostene, celebre oratore del III secolo a.C, presente nell’opera Contro Neera (59,122): “Noi (ateniesi) prendiamo le etere per il piacere, le concubine per la cura quotidiana del nostro corpo e le mogli per mettere al mondo figli legittimi e sorvegliare la nostra casa”.
    Per quanto squallida possa sembrare tale sentenza, essa sintetizza egregiamente la situazione.
    Il matrimonio nella Grecia antica, come in seguito a Roma, era un semplice contratto, sganciato da coinvolgimenti sentimentali. L’uomo non si rivolgeva alla propria moglie per avere rapporti sessuali di puro piacere, ma per fini procreativi. Per tutto il resto poteva contare su molteplici altre possibilità.
    In posizione “privilegiata” si trovavano le etere, cittadine a pieno diritto, dotate di una certa cultura e quindi ammesse a prender parte alle conversazioni con gli uomini, e dotate anche di qualità artistiche, poetiche, musicali, spesso danzatrici o suonatrici. Per questo motivo erano gradite ospiti ai simposi, una sorta di riunioni sociali così descritte da Eva Keuls: “miscuglio di parecchie cose: si banchettava, si beveva, ci si dedicava a giochi di ogni tipo, si discuteva di filosofia, si faceva del sesso in pubblico con prostitute, concubine e altri uomini, ma mai con le moglie legittime” che tra l’altro non potevano parteciparvi.
    I nomi di alcune etere sono passati alla storia perché di esse si innamorarono personaggi illustri. Frinì, per esempio, fu musa ispiratrice di molte opere scultoree di Prassitele. Altri esempi furono Timandra l’etera di Alcibiade, e soprattutto la fortunata Aspasia, per la quale Pericle ripudiò la moglie.
    Ben diversa la condizione delle donne che lavorano nei porneia.
    In greco la parola prostituta porne appare per la prima volta nel VII secolo a.C. in un brano del poeta Archiloco. Deriva dal verbo pèrnemi che significa vendere, quindi la porne era colei che era in vendita…
    Inizialmente la parola indicava solo la professione e non aveva alcun significato dispregiativo…

    In ogni modo, qualunque sia il grado di meretricio che si condanna moralmente, perché si possa asserire che ci si trova innanzi ad un mero scambio corpo-femminile cariche pubbliche devono sussistere determinate condizioni, come l’estraneità culturale del candidato eletto al partito che lo fa eleggere (questo non è il caso trattandosi di un partito personale), la sua incompetenza a svolgere il compito che gli sarà assegnato (non è il caso, se va bene agli elettori), il bypassamento di un iter obbligatorio (gavetta, ma non esiste) per occupare una determinata carica (per Saviano molti farebbero un eccezione candidandolo direttamente come primo ministro!), l’assenza di requisiti morali per candidarsi alla stessa (non è qui che vi attaccate?)….

    • mobilitazione ha detto:

      solo come precisazione, in base al sistema elettorale vigente in Italia, i candidati non li scelgono gli elettori, li scelgono i partiti.

  210. Mafalda ha detto:

    Vorrei andare a manifestare ad Arcore.
    Qualcuno mi sa dire se per caso tutte le operaie di Mirafiori, Pomigliano, tutte le operaie d’italia sono state invitate a recarsi sotto casa del generossissimo premier ?
    Parteciperanno ? Le compagnie sindacaliste stanno organizzando ?

  211. stefania ha detto:

    “E’ qualche giorno che ragiono sulle varie polemiche accese da questa iniziativa. Più nello specifico sulle accuse di moralismo e di strumentalizzazione. E sinceramente non capisco. E’ dall’inizio che qui si continua a rispondere all’accusa di moralismo sottolineando che la manifestazione non è CONTRO chi si prostituisce e non mi sembra ci siano giudizi moralistici di questo tipo. Si continua invece a ribadire che ogni donna è libera di fare le scelte che vuole, e non saremo proprio noi, altre donne, a giudicare queste scelte. Quello che invece non si tollera è che di questi tempi si proponga un solo modello femminile. A me fa orrore questo appiattimento, mi fa orrore , in quanto donna, essere considerata modello unico, qualunque sia il modello, santa o prostituta che sia, ed è contro questa assoluta mancanza di distinzioni, contro questa “superficialità” che scendo in piazza. Quanto al secondo tema, la “strumentalizzazione”, qui invece mi ritengo davvero offesa. A lanciare questa accusa sono indistintamente sia donne di destra che donne di sinistra. Niente può ferirmi di più di sapere che, secondo i più biechi stilemi maschilisti, siano proprio le donne a pensare che coloro che aderiscono a questa iniziativa siano “strumentalizzate”, equivale a dire che, forse in quanto donne, non siamo in grado di fare scelte autonome, che insomma non si sia in grado di pensare, di valutare, ma che al contrario siamo fuscelli al vento, pronte a seguire quelli che, loro sì, sono in grado di imporre le loro scelte e in definitiva di ragionare senza condizionamenti. Pensare che le centinaia, spero migliaia, di donne che scenderanno in piazza, non siano in grado di agire, pensare, prendere decisioni autonomamente, e che invece, come popolo bue, seguano pedissequamente altri o altre è non solo offensivo, è umiliante. Personalmente è da molto che non mi sento rappresentata nè a destra nè a sinistra. Scendo in piazza perchè io ho deciso di farlo, mi si potrà dire che sbaglio, che non si è d’accordo con questa mia scelta, ma non si può e non si deve dire, soprattutto da parte di altre donne, che lo faccio perchè qualcuno mi strumentalizza, perchè in definitiva io non sia in grado di scegliere. Le donne che scenderanno in piazza il 13 non sono stupide. Sono solo donne che, per svariati motivi, tutti probabilmente differenti l’uno dall’altro, così come siamo diverse noi, hanno deciso di reagire alle tante, troppe cose, che feriscono e hanno ferito la nostra sensibilità. Io scendo in piazza per questo, per contrastare un’immagine unica in cui non mi riconosco, per ricordare che siamo diverse una dall’altra, che il bello dell’essere donna è proprio questa “diversità”. E mi chiedo se dietro a certa misoginia femminile non ci sia piuttosto una sorta di paura, di timore, di indignarsi. Forse perchè al giorno d’oggi indignarsi non va più di moda, e non lo fa quasi nessuno.

  212. maura ha detto:

    buongiorno a tutte.
    Ho letto tutti i commenti che mi fanno capire che non sono sola e che tutte noi abbiamo bisogno di rivivere collettivamente l’INDIGNAZIONE – civilmente ma con forza. La cosa che mi fa ben sperare che tutto parte “nuovamente” dagli incontri/assemblee delle donne per le donne e per ricostruire democrazia ma soprattutto ruoli sociali non deturpati.
    Ritengo che le donne troppe volte abbiano offerto il fianco manifestando contro altre donne – questo è sbagliato!!!

    Vorrei fare un piccolissimo appello !!! Molte sono le donne e gli uomini che vorrebbero partecipare ma non possono per problemi di salute o di lavoro (penso a chi nei servizi lavorerà anche domenica 13 ed allora perchè non far partecipare tutti e tutte appendendo ai nostri balconi “anche questa volta” delle lenzuola con scritto SE NON ORA QUANDO ?
    un abbraccio

  213. […] firmatarie, assieme ad alcune amiche ho letto l’appello che avete rivolto alle donne italiane. Sento il bisogno di scrivervi, anche a nome loro, dopo aver […]

  214. Sara Root ha detto:

    Eccomi qui, ancora una volta chiamata in causa da quest’Italia tanto ostile. Ho 29 anni e da quando ne ho 18 mi sono dovuta scontrare contro la mentalità bigotta e maschilista di questa nazione. Ho scritto un libro sulle mie esperienze lavorative, più simili a quelle del terzo mondo che all’europa. Domenica sarò con voi spiritualmente, mentre fisicamente andrò a lavorare come commessa in un negozio del centro, umiliando la mia intelligenza e sputando sugli anni di studio e di stage fatti, che in Italia, purtroppo, non valgono niente.
    http://supermaya81.wordpress.com/2010/10/27/accipicchia-che-culo-2/

  215. […] large anti-Berlusconi demonstration was held in Milan last weekend and others are planned Sunday in cities throughout […]

  216. […] large anti-Berlusconi demonstration was held in Milan last weekend and others are planned Sunday in cities throughout […]

  217. […] donne e gli uomini di Arcigay sottoscrivono l’appello “Se non ora quando” e aderiscono alla giornata affermando così con forza il valore del rispetto e […]

  218. […] donne e gli uomini di Arcigay sottoscrivono l’appello “Se non ora quando” e aderiscono alla giornata affermando così con forza il valore del rispetto e […]

  219. […] vast anti-Berlusconi proof was hold in Milan final week end as well as others have been planned Sunday in cities via […]

  220. PAOLA ha detto:

    Salve, oltre alla solidarietà e appoggio in pieno alla mobilitazione, volevo suggerire, qualora sia ritenuto utile, un’azione semplice a sostegno della manifestazione, che potrebbe coinvolgere tutti; uno “SCIOPERO DEL TELECOMANDO” per il giorno 13 FEBBRAIO verso le reti MEDIASET, con cui dimostrare il profondo disagio dell’universo femminile e (spero non solo) per il modello dell’oca-erotica proposto dallo schermo ed approdato anche nel mondo reale e viceversa a cui non abbiamo nessuna intenzione di adeguarci, il profondo turbamento per la scena politica, della seconda Repubblica, peggio della prima, che passata dal nepotismo alle nipotine del potente di turno e della vergogna di essere italiani in questo momento nei confronti del mondo, che vorremmo presto sostituire con un sano orgoglio che parta dalle nostre preziose radici culturali, dai nostri patrimoni artistici e paesaggistici e dai nostri sogni per un futuro, che ora ci sembra impossibile. Purtroppo il degrado psico-culturale che ci attanaglia oltre che dal cattivo esempio di un tardone-erotomane, che ci governa, proviene anche da una televisione fatta a sua immagine e somiglianza e dagli inesistenti contenuti culturali.

    Così si giustifica tutto, che si deve essere per forza vincenti ad ogni “costo”, belli, giovani, (se no… magari rifatti per forza), si nega che ogni età abbia la sua dignità, si giustifica che il corpo sia una merce di scambio, e poi che tutto sia merce di scambio persino il voto.

    Si impone che bisogna ingraziarsi i potenti, invece di coltivare i propri talenti; noi come Nazione purtroppo non siamo nuovi all’emigrazione, chi ha i numeri e non ha santi in paradiso, specie se giovane sceglie di giocarsi le sue carte altrove, ma così ci stiamo sempre più impoverendo. Questo non è più un paese per donne, né per giovani e neanche per vecchi perché espulsi dal mondo del lavoro a 45/50 anni non contano più a nulla le competenze. Allora per ritornare a concedersi “l’unico lusso” vero di cui l’Italia ha bisogno che è quello del futuro, è necessaria una rivoluzione culturale dove le persone e le cose ritrovino un equilibrio giusto, sostenibile, e non discriminatorio. Per questo, possiamo spegnere quei canali commerciali che ci hanno fatto deragliare negli ultimi anni fuori controllo su questo pianeta da day-after, “almeno per un giorno”?

    Paola

  221. Paris K ha detto:

    Bravo! I dont understand what you write, but I read about you in a greek newspaper, so from the I was informed about you and your protest.

    Bravo, one more support from Greece.

  222. […] vast anti-Berlusconi proof was hold in Milan final week end as well as others have been planned Sunday in cities via […]

  223. Marialuisa ha detto:

    ..la maggior parte delle donne lavora dentro E fuori casa…..sarebbe più corretto.

  224. […] vast anti-Berlusconi proof was hold in Milan final week end as well as others have been planned Sunday in cities via […]

  225. enrica ha detto:

    ci sarò a torino

  226. GIORGIO ha detto:

    OTTIMA INIZIATIVA, DI CUI SPERO UN GRANDE SUCCESSO. SOLO VOI POTETE SCUOTERE IL NOSTRO BEL PAESE DA UN LUNGO PERIODO DI SCARSA LUCIDITA’.
    L’APPUNTAMENTO COMUNQUE DOVEVA ESSERE FISSATO ALLO STESSO ORARIO PER TUTTE LE CITTA’, MA VA BENE COSI’.

  227. Gianni ha detto:

    Grande iniziativa! Finalmente sono le donne a darci il buon esempio, visto che questo mondo mal-governato dagli uomini sta precipitando nel ciarpame ogni giorno di più. Assoluta e piena solidarietà da me, per quanto è possibile, ed anche nel mio blog dedicato al basket reclamizzo l’iniziativa.
    P.S. per Paola: io lo sciopero da mediaset sono anni e anni che lo faccio, d’accordo con mia moglie e mie figlie 😉

  228. Edi ha detto:

    A Pisa piazza Sant’Antonio ore 15 manifestazione con corteo fino a piazza dei miracoli

  229. enrico persico lcer ha detto:

    a Parigi il Collettivo 5 12 Parigi ha indetto una Manifestazione per il 13 02 2011 alle 14 e 30 al Sacre Coeur
    che oltre a richiedere le dimissioni di Berlusconi vule essere una adesione alle varie manifestazioni indette in Italia e nel mondo
    il link é il seguente.

    http://www.facebook.com/event.php?eid=188576231164855&ref=mf

    per il collettivo 5 12 Enrico persico licer

  230. correnterosa ha detto:

    Corrente Rosa aderisce alla Manifestazione: l’appuntamento per le socie soci amiche e amici è alla Casina Valadier, al Pincio a Roma alle 13 del 13. Vedi lettera adesione su http://www.correnterosa.org.

  231. Mila ha detto:

    Se non ora quando? condivido che non se ne può più. Eddere prepare, determinate, tostissime non serve a nulla se non si reagisce al clima fgenerale di svilimento della donna e riduzione a mero ornamento o peggio ancora, a mero specchietto per allodole. Per cui le donne vengono si assunte o messe in lista in virtù di quote rosa, ma nessuno poi in realtà dà la possibilità di essere veramente attive e propositive. Se non sei già introdotta nel mondo che conta e non parlo di soubrette e aspiranti tali, la possibilità di emergere è pari allo 0,01%. Non sono comunque d’accordo sul fatto che non si debbano dividere le buone dalle “cattive”. Le cattive ci sono e vanno fermate, non basta dire che in fondo sono sfruttate. Ma sfruttate de che’ Sfruttate sono le turniste, le operaie, le lavoratrici dei call center, le badanti in nero mica le furbastre siliconate che vendono la loro e anche la nostra dignità per la borsetta firmata o la comprasata in TV, ma che scherziamo… via di qui per favore…
    Mila

  232. Samuela ha detto:

    Era ora…tuttavia vorrei suggerire che ci sono scelte molto più efficaci delle manifestazioni di piazza: da almeno 20 anni non guardo più le TV di Berlusconi e mi rifiuto da ancora più tempo di guardare qualsivoglia programma in cui le donne siano rappresentate in maniera lesiva della loro immagine di persone umane, pensanti, ricche di dignità. Credo che questa semplice scelta, se operata in massa, leverebbe del tutto la voglia ai vari Berlusconi e seguaci di offrire programmi degradati e degradanti; se non altro perchè gli introiti pubblicitari crollerebbero all’istante. Continuo a chiedermi ormai da molti anni perchè le donne italiane non si rifiutino di guardare certi programmi. Siamo almeno la metà della popolazione, un peso ce l’abbiamo, perchè non scegliere qualcosa di meglio e spingere il nostro paese nella direzione che noi vogliamo?

  233. Cathia ha detto:

    Mentre loro festeggiano, noi aspettiamo da circa tre mesi un incontro al ministero dello sviluppo economico…… noi abbiamo poco da festeggiare……
    Domenica a Torino il gruppo donne (e uomini) Agile ex Eutelia sarà in piazza.

    • Patrizia Porello ha detto:

      Per chi volesse saperne qualcosa di più sulla nostra storia questo è il sito dei lavoratori Agile ex Eutelia di Torino http://agilelav.resling.eu/ e da 20 mesi a questa parte ogni singolo attimo è statovissuto e riportato a uso nostro e di vuole conoscerci. Siamo tosti, uniti e stiamo ancora aspettando che il Governo, invece di preoccuparsi di come coprire le malefatte del Presidente del Consiglio, si occupasse delle cose “reali” che succedono nel nostro Paese.

  234. itrerefusi ha detto:

    ci saremo anche noi, a Roma insieme a paneacqua.eu
    con le donne, per le donne.
    un abbraccio

  235. 06 97655900 ha detto:

    Un 70enne con moglie e due figli:
    Ci amiamo ogni giorno di più.
    E ora (ma già da tempo!) diciamo BASTAAAAAAAAAAA.
    Con dignità coniugale e parentale.
    Mdv cum parrhesia

  236. giannis ha detto:

    i dont know italian and probably i will leave my comment at the wrong place! but i am from greece and i want somehow to express my solidarity!!!

    keep your head up against sexism and the upcoming neo-facism which is expressed in an economical way, but attacks in general against our lives.

    against sexism, against racism, against everything reduces human value.

    greetings

    (soundtrack!) http://www.youtube.com/watch?v=Bn5tiuZU4JI&

  237. Gabriella Latini ha detto:

    Domenica mi piacerebbe che il corteo si aprisse con ” la prostituzione non è un valore” e che dietro ci fossero i valori delle donne italiane che vi si riconoscono, ma “purtroppo” così non sarà……

  238. […] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 […]

  239. Loredana ha detto:

    A Rovigo si inizierà sabato 12 con il volantinaggio al mercato della Commenda alle 10.30. L’evento continua domenica 13 in piazza Vittorio con microfono aperto, testimonianze ed altro.
    http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=192678024083270

  240. […] a Bologna i “distinguo” dall’appello di Se non ora quando? sono tantissimi. Io stessa non mi ci ritrovo in […]

  241. […] stato scritto un appello a cui hanno aderito moltissime persone, anche attraverso il rilancio che è stato fatto da alcune […]

  242. […] non mi piace eccessivamente il manifesto alla base della manifestazione perché mi sembra cada un po’ troppo in quel neomoralismo […]

  243. Lucia ha detto:

    Ogni giorno torno a casa da scuola distrutta nel tentativo di dare ai miei alunni occasioni e spunti per un comportamento corretto affinchè ognuno possa crescere nel rispetto della dignità umana e non solo .Mi sono chiesta più volte con che…… faccia vado ad insegnare dopo lo scandalo interno che coinvolge i vertici delle istituzioni dalle quali dipendo e vengo “Guidata” . Ma negli alunni e nei genitori non vi è stato nessun imbarazzo , nessun accenno , forse i miei alunni sono troppo piccoli ,ho pensato. E se fossi stata io ad essere coinvolta in un simile scandalo ,quale mobilitazione generale ci sarebbe stata da parte dei genitori ???????????? La mercificazione delle donne che ormai normalmente e continuamente appare sugli schermi delle televisioni ha fatto in modo che tutto ciò che dovrebbe essere considerato scandalo ,oggi non lo è più . Mi piace l’idea di andare in piazza a volto nudo …io d’altronde ci vado ogni giorno !

  244. Associazione Culturale "Timbre" Poggibonsi (Si) ha detto:

    Il berlusconismo uccide anche la tua dignità, digli di smettere!

    L’Associazione Culturale Timbre di Poggibonsi (Siena), aderisce con decisione alla manifestazione “Se non ora quando?”, e sarà presente a Firenze con i suoi musicisti. Le Orchestre di Samba “Bandao” e “Bandidas” – orchestra di percussioniste formata da sole donne – infatti, sfileranno suonando per ribadire e sostenere che la cultura, sia essa musicale o di altro genere, non solo non ha confini, ma è alla base della civiltà di ogni popolo. La civiltà e il rispetto dell’altro, al di là dell’identità di genere, si costruisce con percorsi culturali storici che non possono e non devono essere distrutti da due decenni di spazzatura mediatica.

    La dignità delle Donne italiane da anni viene messa a dura prova da politiche sociali, economiche e culturali totalmente avulse dalle istanze e dalle necessità femminili, in un logorante tentativo di cancellarne ogni identità e credibilità. L’attacco mediatico al quale vengono sottoposti soprattutto i nostri giovani, futuri Donne e Uomini che un giorno saranno madri e padri con la responsabilità concreta di trasmettere valori e capacità critica, mina alla base i cardini della nostra società civile e democratica, in un crescendo di devastazione morale che ci sta velocemente trascinando verso la negazione di principi fondamentali, sia etici che costituzionali.

    Il berlusconismo, che da tempo sta affliggendo e cancellando le più elementari norme di convivenza civile fra esseri umani, può essere sconfitto solo con una cultura “resistente”, costantemente impegnata a ridurre gli effetti nefasti della misoginia, della xenofobia e dell’incultura abissale proprie dell’attuale quadro socio-politico italiano.

    All’insegna dello slogan “Il berlusconismo uccide anche la tua dignità, digli di smettere!”, le Donne e gli Uomini di Timbre, Bandidas e Bandao, sfileranno con le altre Donne e gli altri Uomini per la ragione più semplice e ovvia: Se non ora, quando?

    Le donne dell’Orchestra Bandidas, infine, in un comunicato congiunto, vogliono aggiungere quanto segue:

    Siamo donne, madri, compagne, figlie, sorelle e amiche di altre donne e uomini.
    Nella nostra vita quotidiana e nel nostro lavoro non abbiamo mai cercato scorciatoie, favoritismi, protettori, papponi camuffati da agenti.
    Nella nostra vita quotidiana e nel nostro lavoro crediamo nella competenza, nella gavetta, nella meritocrazia, nella collaborazione, nel senso di responsabilità comune.
    Con la nostra orchestra vogliamo diffondere e difendere la bellezza, la gioia, l’arte.
    Abbiamo scelto di suonare il Samba perché crediamo nella contaminazione culturale fra gente diversa e popoli diversi, perché vogliamo difendere e tutelare la diversità e perché vogliamo arricchire ancora di più il nostro paese con suoni, colori, gesti e gusti diversi.
    Il 13 febbraio’11 saremo in piazza con altre donne e altri uomini perché rifiutiamo l’Italia che ci governa.
    Un’Italia depressa, in odore di razzismo e di xenofobia. Un’Italia senza idee né sostanza. Una Italia che premia la banalità e marginalizza l’intelligenza. Un’Italia falsa e falsificatrice. Un’Italia irrispettosa nei confronti dei suoi giovani, delle sue donne e dei suoi anziani.
    Questa è l’Italia che ci governa. Noi siamo la maggioranza silenziosa che vuole riprendere la sua voce.
    Oggi abbiamo deciso con la nostra musica, con i nostri corpi, con la nostra presenza di dire: Non siete voi l’Italia.

    Per Ass. Cult. Timbre/Bandao/Bandidas

    Carla Monzitta

    http://www.bandao.it/

    http://www.timbreteatroverdi.it/

    http://www.myspace.com/B4NDID4S

  245. sabcarrera ha detto:

    Il pezzo in inglese è stato tradotto con il computer? È ridicolo

  246. lina imputato ha detto:

    Spero che la manifestazione di Domenica 13 non venga incentrata solo sullo squallore degli ultimi avvenimenti del nostro primo ministro ma ci rappresenti come donne nella nostra realtà e non come una “telenovela”.. Non donne per-bene o per-male…insomma,spero venga fuori la Politica; quello che ci preme e che ci ha sempre premuto: Lavoro,diritti,rispetto,giustizia sociale,il No al nucleare,l’acqua come bene pubblico,la pace(vera)ecc…Questo mi piacerebbe che noi Domenica riuscissimo a manifestare,per sostenere le giovani generazioni di donne a battersi per i loro diritti per non trovarsi con “2 lauree,madre lingua inglese”e ridursi a leccare un culo flaccido…rivendichiamo diritti e dignità..queste le parole d’ordine!

  247. persiero plurimo ha detto:

    Se è mercificazione di sé dov’è la donna-oggetto? Ogni donna-oggetto è soggetto-che-sceglie-di-farsi-oggetto! Il modello imposto dalla tv? La tv non impone modelli, è l’audience che impone modelle!

  248. Sara Lorenzini ha detto:

    Sono una giovane scrittrice, ho pubblicato un romanzo sulle donne e sul precariato nel nostro paese e il 13 Febbraio sarò in piazza a Roma.

  249. DRAGHETTA ha detto:

    LA VOSTRA E’ SOLO INVIDIA PERCHE’ SIETE BRUTTE?
    SE FOSTE PRESENTABILI CERCHERESTE UNA SCORCIATOIA COME FANNO TUTTE?
    PERCHE’ NON USARE LA PROPRIA BELLEZZA PER LAVORARE?
    PERCHE’ GHETTIZZARE CHI LA USA?
    CI SONO DONNE CHE VOGLIONO FAR LAVORARE IL PROPRIO CORPO (CHE MADTRE NATURA LE HA DONATO PERFETTAMENTE) E ALTRE CHE INVECE PREFERISCONO LA MENTE (PERCHE’ MADRE NATURA, FORSE, E’ STAT PIU’ AVARA O PERCHE’ PREFERISCONO COSI’).
    NON GENERALIZZIAMO, GRAZIE.
    UNA LETTRICE COMUNISTA CHE PREFERISCE VENDERE LA PROPRIA BELLEZZA PIUTTOSTO CHE LA PROPRIA FATICA.

  250. lordbad ha detto:

    Concordo in pieno!!!

    Non possiamo restare indifferenti!

    Anche noi, in quanto blogger, ci siamo espressi sull’indifferenza: il peggior male!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/11/indifferenza/

  251. paolosub ha detto:

    Qui si parla dell’argomento, con diversi dati interessanti sulle donne e il lavoro in Italia:
    http://www.intrage.it/attualita/2011/02/11/notizia17766.shtml

  252. Silvia ha detto:

    UOMINI! Il 13/2/2011 volete vedere una parata di scollature e minigonne vertiginose?? Scendete in una delle piazze in lista… Se non ora, quando???

  253. rosa roig ha detto:

    De Valenza, Spagna, siamo con voi donne i anche noi diciamo: se non é ora quando, anche per noi!
    http://vidapervida.blogspot.com/2011/01/berlusconi-les-dones-i-la-dignitat-ora.html

    Abbiamo fatto un gruppo a facebook per acompangarvi domenica: Dones i hòmens al carrer, Berlusconi a casa.

  254. Gabriella ha detto:

    ADESIONE

    Il Circolo Tondelli Lgbt di Bassano del Grappa aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale delle donne, noi tutte/i domenica 13 febbraio saremo in Piazza Libertà con le donne, con gli uomini, di “Se non ora quando?”.

    Ci saremo in segno di amicizia e di vicinanza verso tutte le donne e per affermare che riconoscere la dignità ed il ruolo della donna, garantirne le pari opportunità ed il giusto riconoscimento per l’importante contributo, riconoscere i molti talenti e le competenze dimostrate, significa costruire una società civile più giusta, significa garantire un futuro migliore al nostro paese e a noi tutti. Ci vediamo in piazza!

  255. […] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 […]

  256. […] Klicka här för att läsa appellen – den finns också på engelska – till denna mobilisering. // […]

  257. ivana canevarollo ha detto:

    Emergenza UMANITARIA e Manifestazione delle Donne:
    Le donne devono tornare in Piazza…e condivido l’analisi di Caterina Pes secondo la quale l’evoluzione valoriale della nostra società si è interrotta là dove si è interrotta la mobilitazione femminista. Serve una nuova ondata di FEMMINISMO…Senza DIGNITA’ non c’è progresso, senza progresso non c’è benessere. Domani in Piazza anche per una DIGNITOSA GIUSTIZIA SOCIALE per affrontare tutte le emergenze UMANITARIE.

  258. PAOLA ha detto:

    CI VEDIAMO DOMANI. NOI AMICHE VENIAMO CON LE NOSTRE FIGLIE, CHE NON VOGLIONO FARE LE VELINE ( NULLA CONTRO LE VELINE, X CARITA’) MA SIAMO STUFE CHE CI SIA SOLO UN’IMMAGINE DELLA DONNA ITALIANA CHE PASSA ATTRAVERSO I MEDIA NEL MONDO. DOMANI VOGLIAMO FAR SAPERE ATTRAVERSO L’UNICO MEZZO POSSIBILE, CHE DI DONNE ITALIANE CE NE SONO TANTE ALTRE, NON NECESSARIAMENTE MIGLIORI O PEGGIORI, SEMPLICEMENTE ALTRE, CHE FANNO ALTRI MESTIERI, CHE HANNO ALTRI SOGNI, CHE SONO FELICI O TRISTI DELLA LORO VITA, MA CHE SONO STANCHE DELL’INDIFFERENZA.

  259. bianca ha detto:

    unità d’italia…. l’hanno fatta i soldati, erano uomini….
    la nostra cultura scandalosa sul corpo merce, è per il piacere degli uomini,creata da uomini. (ricordare Saratoga)…
    tutto quello che serve agli uomini è rappresentato con una donna, che abbia una ruota pirelli o un sugo…
    IL PATRIARCATO C’È DA PRIMA DELL’UNITÀ D’ITALIA…e forse 150 anni fa non c’era berlusca ma altri re che si strafacevano con le escort di allora…
    W IL RITORNO DELLE DONNE CHE RICHIAMANO LA REGINA…SE NON ORA,QUANDO?

  260. betti ha detto:

    non capisco perchè “Se non ora quando?”; se il riferimento è a Silvio Berlusconi, il maschilismo, come voi tutte certamente saprete, è molto più vecchio di lui e avallato, purtroppo, sia da uomini che da donne.
    promuovendo, adesso, questo tipo di manifestazione, la trasformate, a mio parere, in una manifestazione anti-berlusconi e il problema, su questo punto, non è lui.
    Il problema è pertinente, invece,le tante donne che offendono anni di lotta seria e di faticosissime conquiste vendendosi allo scopo di arrivare chissà dove; donne a cui fa schifo un contrattino a tempo determinato e senza garanzie come quello che ho io, e forse molte di voi, e che preferiscono fare altro e guadagnare di più, e non copriamoci gli occhi di fronte a questo.
    In Occidente, dove noi viviamo, nella parte fortunata del mondo, insomma, dove a tutti nella maggioranza dei casi è data la possibilità di scegliere è giusto assumersi le proprie responsabilità, le conseguenze delle proprie scelte. Non credo che Berlusconi, o chi per lui, abbia imposto a quelle gentili signorine di intascarsi 7000 euro per andare a letto con lui, credo sia stata una loro, liberissima scelta.
    tutto il resto a cui fate riferimento, lo condivido appieno ma non capisco perchè “adesso”; cosi, a mio parere, rivestite il tutto di moralismo bigotto e di un anti-berlusconismo privo di critica politica che è ciò di cui, invece, avremmo bisogno…di contenuti politici con cui contrastarlo energicamente.
    Comunque, a voi il diritto di manifestare e a me quello di non partecipare. buona manifestazione a voi tutte.

    • mobilitazione ha detto:

      Peccato. Abbiamo provato a dirlo in ogni modo che la manifestazione è per le donne, per urlare a gran voce quanto manchi nel nostro paese la loro voce, la loro presenza effettiva nella società e nel mondo del lavoro.
      E abbiamo ribadito tante volte quanto non sia questa una mobilitazione contro altre figure femminili che, qualsiasi sia la loro scelta, hanno la possibilità di essere al centro dell’attenzione dei media..mentre tu che scrivi, io ed altre non abbiamo una ribalta per discutere dei problemi REALi e CONCRETI che ci riguardano. Questo cercheremo di fare domani, e ci dispiace che tu non sia tra noi, ma fino all’ultimo vogliamo credere il contrario

      • Helene ha detto:

        SCUSATE non capisco bene, come donna offesa vituperata stanca se scendo in piazza ANCHE per chiedere le DIMISSIONI di BERLUSCONI non sarei accettata?
        Ci sono alcuni post precedenti che mi sembrano molto impositivi a questo proposito.

    • rosetta ha detto:

      anche se fosse? i vecchi bavosi se ne devono andare dal governo questo sia ben chiaro

    • ivana genova ha detto:

      E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso….

  261. Il mio appoggio con forza.
    ———————————–

    La donna, l’uomo e i diritti in Italia (13 febbraio 2011)

    di Matteo Tuveri (www.matteotuveri.it)

    Con piacere vengo a conoscenza della giornata di mobilitazione (13 febbraio p.v.) dedicata alla lotta contro la visione e l’uso commerciale e sessista del corpo e della figura della donna nella società italiana, a opera di mass media e persone che stanno cercando, in varia misura e grado, di inficiare le numerose lotte portate avanti dalle donne fra gli Anni ’50 e ’60 e che, tuttavia, sono iniziate ancor prima dell’unificazione italiana, e delle quali personalità come Anna Maria Mozzoni, Nilde Iotti e Adele Faccio sono solo la punta di un iceberg enorme di dignità tutta femminile che contempla però numerosi altri nomi che ora, per motivi di spazio, non mi è concesso citare.

    Questo uso scandaloso della figura della donna arriva a toccare punte estreme nei tentativi di annullare la loro dignità personale attraverso pubblicità, personaggi e fatti atti a rinverdire le divisioni tradizionali fra i sessi, a riproporre un corpo femminile asservito al sesso, all’uomo “dominatore” e alla visione immanente della donna, una visione femminile che oscilla fra la figura della Vergine, solo moglie e madre fedele e silenziosa, e la figura della prostituta, barocco e sgargiante emblema del corpo-oggetto; figlio della donna craxiana e poi berlusconiana, della Milano da bere, del Bunga Bunga e del velinismo (e gli aggettivi potrebbero continuare). Un rampantismo utilitaristico che oggi bisogna ripudiare in nome di una sobrietà laica e pluralista, aperta alle differenze e all’accoglienza dell’altro.

    Dietro questi due prototipi inventati da pubblicitari, politici e uomini di fede in malafede, sta la vera donna che mai, e dico MAI, è possibile ridurre e ricondurre solamente a un prototipo. Esistono le donne, le donne madri, le donne mogli, le donne single, le donne lesbiche, le donne suore, le donne prostitute, le donne affermate, disoccupate, precarie, impegnate, disilluse che affollano ogni giorno le strade e le metropolitane di questo povero paese chiamato Italia. Tutte queste donne hanno lottato e sofferto nei secoli per unificare il paese, per portarlo avanti durante le due guerre, per liberarlo dagli invasori e per formarlo a loro immagine durante le lotte per l’interruzione di gravidanza, per il divorzio, per un lavoro e un salario uguale a quello degli uomini, per un posto nel mondo che sia solamente loro, dovesse essere in un convento, in uno studio legale o una fabbrica o in un campo di pomodori. Sono queste le donne italiane, quelle che incontriamo ogni giorno, senza gioielli, farfalle di brillanti e senza il cartellino del prezzo sull’orribile seno rifatto.

    A queste donne bisogna dare il nostro appoggio, prima di tutto in quanto esseri umani, perchè i Diritti Umani, imprescindibile diritto di ogni uomo e donna al riconoscimento delle proprie esigenze di rispetto della dignità, sono la base fondante di ogni essere vivente. Bisogna dare a queste donne il nostro appoggio perchè artefici attive della società civile (ma anche religiosa e militare) e perchè faccia complementare della stessa medaglia dell’essere umano, l’altra faccia di questa medaglia è quella dell’uomo, genere al quale appartengo e che senza la donna diventa un essere sociale e politico incompleto e inefficace. Diventa una società demagogica e inefficace, quella società che escluda anche un solo suo membro. Questo succede ogni giorno con le donne, gli omosessuali, i bambini, gli immigrati, i disoccupati, i precari e tantissime altre categorie.

    Dunque, l’eterna situazione di asservimento della donna nei confronti dell’uomo assume oggi un carattere più generale che ci impone una riflessione e l’esigenza di difendere e vigilare sui Diritti Umani, sulla reale situazione della democrazia in Italia e sulla conformità reale della nostra Costituzione nei confronti di donne, uomini, coppie e bambini. Parlare di diritti delle donne, difenderli, non è dunque solamente un gesto altruistico, ma anche un gesto egoistico, perchè scendere in piazza con loro significa imporre all’opinione pubblica una pressante riflessione sull’onestà nell’amministrazione della Cosa pubblica e sulla condizione dei Diritti Umani in Italia. Parliamo di coppie di fatto, coppie omosessuali, diritto al lavoro, precariato e salvaguardia dell’ambiente. Ma si parla di questo sui giornali e soprattutto in Parlamento? Quale sarà il “dopo” e il futuro per le donne e tutte le categorie ai margini? Bisogna tracciare percorsi, educare, agire ogni giorno.

    Solo una società conscia del valore delle sue donne e dei suoi uomini, e del giusto rapporto fra i sessi, riuscirà a capire e a portare a compimento i dettami della Costituzione italiana, nella quale credo profondamente in quanto cemento fondante della nostra società civile e laica.

    http://www.matteotuveri.it
    Su Facebook: http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150096108216017&id=176821918704

  262. ivana genova ha detto:

    Domani sarò in Piazza a Genova.
    Grazie di cuore alle Donne che hanno lanciato l’appello e che si sono occupate di organizzare questa importante e libera manifestazione.

    Ivana

  263. angela ha detto:

    sono un medico ospedaliero e domani sarò in piazza a roma. non mi perderei per niente al mondo questa occasione di ritrovarmi con altre donne per l’urlo liberatore. dimostriamo a tutti quanto non siamo più disposte a tollerare comportamenti rivelatori di vero razzismo di genere. e bastaaa!
    grazie alle organizzatrici e pensiamo subito a come continuare la lotta…

  264. Franco Pizzuto ha detto:

    Sono un uomo e sarò in piazza a Palermo.Però devo dire subito alle donne, ferma restando la bontà delle rivendicazioni, partecipo all’iniziativa per manifestare contro Berlusconi.Le donne, forse con un pizzico di ipocrisia, non lo dicono ma ritengo che con Berlusconi a Palazzo Chigi sarà molto difficile che le donne possano ottenere ciò per cui protestano.

  265. ROSARIO PISANI ha detto:

    Manifestazione in difesa per la dignità della donna.
    Donna; io sono con te!

    La Donna! Non è un oggetto in vendita!
    Lei; la Donna! Da:
    Passione! Amore
    Nella vita; la donna; non è giudicabile per il suo dare; ma per quello che né riceve.
    Io; gli dedico:

    La DONNA! Dona la sua naturale FEMMINILITÀ nel SENSO del suo PIACERE.
    Rosario Pisani

    La Donna è patrimonio della vita,
    La vita stessa si fermerebbe senza di lei.
    Ogni corpo vitale diverrebbe non organico.
    Senza di lei, il mondo è vuoto.
    Rosario Pisani

  266. ROSARIO PISANI ha detto:

    Manifestazione in difesa per la dignità della donna.
    Donna; io sono con te!
    Dedico:
    La Donna del Falò!

    Sono solo, cammino per strada con i miei pensieri. Perché?
    Di cosa sono in cerca?
    Nemmeno la luna mi fa compagnia,
    Il freddo incomincia a entrarmi nelle ossa.

    Nel mio lento vagare, incontro una donna.
    Mi fermo per una sigaretta e scaldare un po’ le mani.
    Accanto a lei il fuoco si spegne lentamente.
    È allora che la donna, mi fa cenno di seguirla.

    È l’inizio.
    È un momento non programmato.
    I nostri corpi, ormai spogli di cose e di pudori.
    Sono distesi nel candido bianco di un lenzuolo.
    Senza tabù.
    Tutto è fatto con un automatismo sincronizzato.
    Il nostro rapporto si consuma nella passione nel piacere di questa concessione.
    Con lo spirito dei sentimenti d’amore e di sesso!

    Io:
    La chiamo signora.

    Lei risponde:
    .

    .
    Nel mio mestiere, poche volte sono concesse di scegliere il partner.
    Ora Libera, io ti ho preferito!
    Liberamente non prelevo soldi da te!

    Io:
    Più che mai ora, io ti chiamo signora.
    Si! Signora.
    Mia nobile signora!
    Questa rosa è per te!
    Signora.

    Noi uomini ringraziamo la vostra esistenza.
    Maestre occulte dello svezzamento, Sessuale come quella sociale.
    Di chi, per la prima volta nella vita, ne cerca nella sua completezza: l’interpretazione!

    Grazie ancora:
    Egregia Nobile Signora!
    Rosario Pisani

  267. La Proletaria ha detto:

    ADESIONE

    La cooperativa LA PROLETARIA di San Giorgio di Valpolicella (Vr) condivide la preoccupazione per lo stato delle donne in Italia, aderisce all’appello SE NON ORA QUANDO e alla manifestazione di oggi a Verona. Care socie e soci amici delle donne, vi aspettiamo in Piazza Isolo per un Italia migliore.

  268. Johnny T. ha detto:

    Credo che questa manifestazione debba essere indirizzata principalmente alle donne. Sono infatti donne quelle che si sono rese disponibili a scambi, salti di carriera e bella vita in cambio di altri “favori”. Se il potente di turno non trovasse donne disponibili al compromesso, il problema non si porrebbe. E’ vero che anche il potente di turno non deve proporre questi scambi, se la risposta fosse sempre “no”, dopo un po’ smetterebbe di chiedere.
    Non credete?

  269. […] i diritti che abbiamo perso ed anche quelli che non abbiamo fatto in tempo a conoscere. Leggete l’appello di se non ora, […]

  270. […] ulteriori informazioni sulla manifestazione clicca qui e qui. * A Roma la mobilitazione sarà seguita in diretta dalla trasmissione “in 1/2″ di Lucia […]

  271. Lino ha detto:

    Dobbiamo pensare che la RAI sta boicottando la manifestazione delle donne??!! Su RAI3 avrebbe dovuto essere in onda adesso “In 1/2 ora” di Lucia ANNUNZIATA con la diretta della manifestazione da Roma, invece ci hanno collegato con la sede regionale Sicilia e ci stanno propinando in diretta una partita del …. Milazzo!!! Dite se è lo stesso nelle altre regioni ….

  272. Marilina ha detto:

    Salve a tutte e a tutti,
    vorrei rendere noto che la puntata di “In 1/2 h” in diretta da Roma è stata oscurata dall’emittente regionale siciliana. Al posto della diretta viene trasmessa in questo momento una partita di terza divisione: “Milazzo-Trapani”.
    Sono indignata! Siamo veramente in un sistema di controllo totalitario delle coscienze e delle intelligenze!

    Marilina Vella

  273. Luca Bracci ha detto:

    Perchè si continua a parlare di sesso rispetto alle tristi e grige serate di Arcore?Cosidetti festini senza gioia, senza piacere, senza neanche lussuria, Il sesso è reciprocità, che sia per qualche ora, per qualche giorno, per un lungo periodo o per la vita, il sesso è ricerca del piacere comune. Il sesso non può essere scambio commerciale, quello è onanismo esercitato usando il corpo di un altro essere umano. Il sesso comprato può essere un lavoro per chi vende ma è certamente segno di incapacità di dare piacere per chi compra. Offende la mia dignità di uomo, come viene offesa dallo stupro e dai, tuttora innumerevoli, omici d’onore o di possesso, sempre puniti in maniera ridicola. Viva il sesso per amore, per piacere, per lussuria, fatto in tutti gli innumerevoli modi dei quali è capace la fantasia dell’essere umano. Nulla a che fare con la fuga da se stessi, con la fuga dalla vecchiaia (ottima stagione per fare sesso in maniera sempre più consapevole), con la bulimia del proprio ego. Nulla a che fare con le attività di Berlusconi, dei tanti, troppi, uomini che pensano beato lui, delle donne che cercano attraverso il sesso briciole di potere o di riconoscimento. Viva la dignità delle donne e degli uomini che si cercando, che si desiderano, che si amano.

  274. Steve ha detto:

    Go for it! With that idiot running the country, Italy is pulling Europe down. But it doesn’t need to be this way. Good luck (for the sake of us all).

    Steve (Portugal)

  275. Valentina ha detto:

    Liberiamoci dal burka Che ci ha imposto berlusconi con il suo modello unico di femminilita’ svilita e offesa. Se non Ora quando?!?!?!

  276. pensierinsvista ha detto:

    Sono appena tornata dalla mobilitazione di Venezia. E’ stato un momento di partecipazione collettiva molto importante e ho visto coi miei occhi la partecipazione di moltissimi uomini e ciò mi ha fatto veramente piacere. Qeul che mi sembra bello dire è che ognuna, ognuno di noi, anche se faceva parte di una moltitudine in realtà ha agito soltanto grazie alla propria volontà. Per conto della propria dignità di cittadine e cittadini.

    Ilaria

  277. […] protestierten hunderttausende in italien gegen den duce 2.0 – mit demonstrationen, zu dem ein breites frauen-buendnis aufgerufen hatte. das motto dieses aufrufs ist dem titel eines romans von primo levi entnommen: se […]

  278. roberto ha detto:

    Sono appena rientrato dalla manifestazione e sono scndalizzato perchè i primi commenti delle televisioni e della Gelmini, come pure degli altri del governo, sono molto riduttivi.
    A Roma Piazza del Popolo era strapiena come nei concerti di Capodanno se non di più. Quindi mezzo milione di persone almeno.
    Bisognava rimanerci almeno una settimana.

  279. Anna ha detto:

    Ore 13.30 Piazza del Popolo, gremita di gente di ogni età, uomini e donne..sorrido con al collo una sciarpa bianca..sono sola, è stata una scelta individuale la mia, una mobilitazione individuale..non ho chiesto che qualcuno mi spronasse a …vincere la “pigrizia” e l'”inerzia” di un pensiero che non volevo avere..”a che servirebbe”… “Se non ora, quando” mi sono ripetuta e ripetuta e i miei passi mi hanno condotta in una piazza dove mi sono sentita accolta…abbracciata dallo spirito di una primavera anticipata..un coro di voci emozionate e commosse che cantavano l’inno di un Italia che si è desta….ogni parola è salita alta e altisonante senza disperdersi…. l’orgoglio di un popolo che è uscito dalle case e si è riversato sulle strade e sulle piazze d’Italia, in molti paesi stranieri hanno fatto lo stesso, manifestando solidarietà alla dignità del nostro bel paese….e dunque…cambiare si può e si deve e soprattutto non si può smettere di crederlo. BUONGIORNO ITALIA

  280. Anna Braschi ha detto:

    http://anna-senonoraquandosanminiato.blogspot.com/
    Stiamo aggiornando il gruppo fb se non ora quando san miniato e abbiamo provato a fare un blog (che miglioreremo nella forma) perché oggi sia solo l’inizio di un percorso da fare insieme.

  281. Mara Caliciotti ha detto:

    La giornata di oggi ci ha dimostrato che ce la possiamo fare:
    siamo una grande forze tutte insieme. Da Nord a Sud da Est a Ovest abbiamo dimostrato l’UNITA’ D’ITALIA.
    Dobbiamo continuare e riuscire a governare insieme agli uomini questo nostro Paese.
    Non perché siamo più brave! Ma perché le nostre esigenze, le nostre difficoltà quotidiane, la nostra sensibilità ecc. ecc. sono sicuramente diverse da quelle degli uomini.
    Se vogliamo una società che pensi veramente alle DONNE ne dobbiamo essere per prime le PROTAGONISTE.
    Non molliamo!!!! L’augurio che faccio a tutte noi è quello di continuare questo cammino che oggi è iniziato!
    L’8 marzo il prossimo appuntamento? Bene! è arrivato il momento di dire alle nostre giovani e giovanissime che non è la “Festa della donna” (anche) ma soprattutto è la Giornata Internazionale della Donna per i motivi che noi tutte sappiamo!!
    Buon lavoro a tutte noi

  282. […] manifestazione delle donne “Se non ora quando?” promossa in Italia ed all’estero per oggi, 13 Febbraio 2011, ha visto un’enorme […]

  283. Giovanna C. ha detto:

    Sono appena tornata dalla manifestazione e sorrido come non facevo da tempo. Vi ringrazio, donne coraggiose, per aver creato questo momento speciale e per averci fatto sentire tutti meno soli, disperati, mortificati, avviliti. Contate su di me.

  284. Mariangela ha detto:

    Vivendo all’estero, oggi non ero in piazza con le centinaia di migliaia di persone che hanno riempito oltre 200 (!) piazze, forti solo della propria indignazione e del desiderio di affermare la propria diversità da una classe politica ormai senza vergogna. Tanti amici che invece erano lì hanno voluto comunicarmi il loro entusiasmo per essere in tanti, con le facce nude a gridare “basta!”. Da loro e dalle tante foto su internet mi è arrivata con precisione, un’onda d’urto fortissima. E però so con la stessa chirurgica pecisione che a questo chiaro grido di cambiamento, il potere risponderà con sufficienza, minimizzando, riaffermando ancora se stesso, come se solo a se stesso dovesse rendere conto. So che la dittatura in cui siamo tenterà di delegittimare il dissenso legittimo, riducendolo a manifestazione di emotività isterica o magari di “folcklore intellettuale” (che a tanto in Italia si tenta di ridurre la cultura e forse la stessa intelligenza). Desidero che l’assenza di reazione immediata da parte del potere che certamente ci sarà, non intiepidisca il movimento, non insinui il dubbio, non provochi il cinismo che genera accettazione e paralisi. Al contrario, vorrei che le azioni diventino sempre più scientifiche, efficaci e mirate, pur senza perdere l’anima. Vorrei che il milione in piazza, diventino due e poi tanti quanti ce ne vorranno per diventare forza di cambiamento reale. Oggi è stato un giorno importante, ma è solo l’inizio.

  285. Giancarlo MATTA ha detto:

    Temo proprio che le femministe “autentiche” siano scomparse. Forse si sono “imborghesite” o forse hanno perduto i denti e non osano digrignare le gengive. E di protesi, neanche per idea.

    Alludo a quelle che in Roma, le ricordo bene, circa metà anni ’80 gridavano in corteo “Papa babbaleo cornuto e scorreggione, beccate ‘sto corteo e arichiude er finestrone” così intendendo dire che “io sono mia” e “tremate tremate le streghe son tornate” e “aborto libero e gratuito” e “dito+dito = orgasmo garantito” e tutto quanto in nome della [ LORO ] “LIBERTA’ DELLA DONNA”. Adesso -pare- le sedicenti femministe ( ? ) manifestano gracidando non ho capito bene cosa in merito a una vicenda privata di avvenenti mignottelle ben pagate e uomini politici.

    Ma ad esempio le slave-schiave che battono i marciapiedi delle nostre città; e le mediorientali disgraziate costrette -a schianti di legnate sulla gobba- a circolare imprigionate nella tragicomica bacucca; e le africane analfabete anche nella loro lingua segregate in casa come fossero un elettrodomestico e/o tutt’al più adoperate come una sex-machine; e le bambine straniere che subiscono (in territorio italiano) abominevoli mutilazioni genitali, e le ragazze musulmane sfregiate con l’acido, o ammazzate a pietrate, o decapitate e poi seppellite in giardino solo perché avevano denunciato le violenze subite in famiglia o perché osavano frequentare ragazzi Italiani….. ecco: per quelle, le nostre “femministe” (si fa per dire) cosa fanno?

    Stanno zitte come tante merde sull’erba. Che brave. VERGOGNA.

  286. Aurora Preite ha detto:

    Ho partecipato oggi, per la prima volta nella mia vita, alla manifestazione di Piazza del Popolo a Roma. Ho 55 anni e ho 30 anni di esperienza lavorativa in due multinazionali sia in Italia che all’estero. Ne ho viste di ogni in un ambiente lavorativo prettamente maschile (quello dell’auto per intenderci).

    Spesso mi chiedo quale esperienza lavorativa, quale vissuto, abbia il Ministro per le Pari Opportunità per ricoprire adeguatamente quel ruolo??

    Da dove si riparte? Ma dal numero 1: PARI RETRIBUZIONE PER PARI OCCUPAZIONE. Questo è un diritto basilare in una società civile. Numero 2: I FIGLI, TUTTI I FIGLI, SONO LA NOSTRA SOCIETA’ DI DOMANI E NON SOLO MADRI MA ANCHE PADRI E STATO SE NE DEVONO OCCUPARE NELLA STESSA MISURA, DALLA NASCITA.

    E questo è solo per comnciare. Dimenticavo: sono donna, moglie e madre.

    Avanti con coraggio!!

    Aurora
    P.S. Piazza del Popolo era troppo piccola

  287. Non Guardarmi Tv ha detto:

    Ecco un video essclusivo della manifestazione di Roma!

  288. margherita ha detto:

    Condivido appieno quanto scritto da Mara Caliciotti tanto che, senza averlo ancora letto, ho lanciato praticamente la stessa idea nello spazio commenti in calce all’elenco delle città partecipanti!
    Non perdiamoci di vista, manteniamo i preziosi contatti diffusi che si sono creati in questa occasione, manteniamo in vita (se possibile) l’organizzazione “Se non ora Quando” con la quale mi congratulo vivamente. PENSIAMO SERIAMENTE SE FOSSE IL CASO DI REPLICARE L’8 MARZO. A Genova è stata una manifestazione GRAN-DIO-SA (stimate fra le 30.000 e le 50.000); migliaia in piazza anche a Savona, Imperia ed Albenga. LA LIGURIA C’ERA…ALLA GRANDE!

    • ivana canevarollo ha detto:

      Sono d’accordo. Non perdiamoci di vista. Questo sito è prezioso e raro, manteniamolo vivo. Il lavoro da fare per ridare dignità alle donne e a questo Paese è immenso. Sono d’accordo con Cristina Comencini, ciascuna nel suo ambito può fare qualcosa, ogni giorno, ogni momento, in ogni azione. Sono preoccupata per la situazione di degrado in cui si trovano i partiti politici, nel mio piccolo cerco di partecipare e di esprimere la necessità di un rinnovamento, ma senza riscontro. Ho chiesto di mettere on line e rendere trasparenti i loro bilanci, perchè i contributi che ricevono per spese elettorali superano (almeno da alcune fonti abbastanze attendibili)le spese sociali e questo è scandaloso!
      Genova ieri è stata grande!!

  289. emanuela ferreri ha detto:

    NON PERDIAMOCI DI VISTA. SUL SERIO.

    “Rispondere a questo sfacelo con l’ennesima manifestazione? Sa di déjà vu. Un milione di donne in piazza nel mondo? A casa, in Italia, ce n’erano trenta milioni. L’Egitto, costantemente richiamato nelle menti e nei commenti? Be’, andrei piano prima di celebrare un colpo di stato militare; e poi, in Medio Oriente, è bene aspettare come va a finire (Iran docet). Ma c’è di più. Come questo giornale non si stanca di ripetere, i governi cadono in Parlamento (dove s’accettano le dimissioni). L’opinione pubblica ha il diritto di farsi sentire, i magistrati devono poter lavorare. Ma diciamolo, per banale che sia: sono le urne che decidono chi governa.

    La giovane precaria e la sindacalista, l’immigrata e l’attrice: sincero e addirittura commovente, in qualche caso. Ma già visto. Quelle donne avevano cose nobili da dire, ma le hanno dette nel modo consueto e nei soliti luoghi. La forza di Silvio Berlusconi è la capacità diabolica di reinventarsi e sorprenderci. Va affrontato con lo stesso metodo. Sono amico di Lella Costa, ammiro Paola Cortellesi e Anna Finocchiaro. La fantasia non gli manca di sicuro. Provino a inventarsi altro. Qualcosa che possa convincere decine di milioni di donne che non sono scese in piazza, e non lo faranno mai: eppure molte di loro, in questi giorni, sono imbarazzate e arrabbiate. Il momento più efficace, a Roma, è stato il ballo finale sul palco: perché era spontaneo, e non l’avevamo già visto.

    È vero: le ragazze e le donne, in Italia, non la pensano come Nicole Minetti, che su Affaritaliani.it ha chiamato in sua difesa Cenerentola e Biancaneve (le quali probabilmente s’avvarranno della facoltà di non rispondere). Certo: concedersi a pagamento non è la nuova forma di imprenditorialità femminile, come argomentano maschi cinici in libera uscita. Ma le donne italiane devono – anzi tutti noi dobbiamo – inventare forme di protesta più originali. Dico la prima cosa che mi viene in mente: coprire l’Italia di post-it rosa, per un mese, scrivendo cosa fanno le donne vere, quelle che non hanno nessuna intenzione di sacrificarsi per i minotauri.
    Perché diciamolo: il nostro labirinto è grande, e non ne contiene uno solo”.

    Beppe Severgnini
    14 febbraio 2011

  290. beatrice ha detto:

    sono d’accordo,tuttavia non è solo in televisione o nei giornali che sento offesa la mia dignità di donna, ma anche quando vado dal meccanico e vedo la foto di una donna nuda, depilata, oltretutto, proprio vicino a dove si paga il conto. Non dico niente…
    Quando è che il maschio ha iniziato a offendere più meno implicitamente la “propria” donna? bea

  291. Ilblogdimanu ha detto:

    Una manifestazione così bella non si vedeva davvero da un pò!
    brave brave brave!!!
    http://ilmagazinedimanu.blogspot.com/2011/02/lora-del-se-non-ora-quando.html

  292. BIANCA LAZZARO ha detto:

    E se provassimo a prolungare l’eco delle piazze di ieri, appendendo alle finestre un cartello, un lenzuolo bianco, qualunque cosa con su scritto SE NON ORA QUANDO? Magari anche solo una sciarpa bianca, come quelle che ieri hanno sventolato in piazza. Io l’ho fatto già da una settimana, come gesto isolato, ma da ieri penso che sia un modo semplice e immediato per prolungare l’effetto dell’enorme successo di piazza, in attesa delle prossime iniziative più concrete.

  293. Carmela ha detto:

    Dopo anni sono ritornata in piazza anch’io, ho iniziato con il divorsio e l’aborto, e oggi per la dignità e il rispetto. Sono d’accordo con Severgnini, bisogna inventarsi altro. io sono disposta ad andare in piazza tutte le domeniche, poche o tante che saremmo.
    In questi giorni i miei discorsi sono stati del tipo “Ma tu uomo non sei stanco di essere ingabbiato, improgionato in clichè, e se non ti comporti come questi clichè sei tacciato di non so che cosa?” Bè vi garantisco che questa domanda ha suscitato molte risposte diverse, ma tutte risentite e offesi. Ecco forse dovremmo “aiutare” gli uomini a riflettere, a fermarsi e inventarsi un nuovo modo di pensare e comportarsi.
    A parte ciò, io continuo a ripetere che la “SALVEZZA” dell’Italia passa attraverso le donne, sarei quasi disponibile a creare un partito delle donne, voglio un presidente del consiglio donna, vogglio che il ns. parlamento balzi dal 52° posto, al pari della Cina, se non al primo posto (Ruanda!) almeno nei primi dieci.
    Penso, dico e sto scrivendo nei vari blog e siti “13 febbraio 2011 Il RISORGIMENTO CONTEMPORANEO!
    A rivedersi in piazza!

  294. l'uomo ha detto:

    Care signore, ma come potete anche solamente arrivare a pensare che sarete rispettate al pari di un uomo. Gli uomini hanno il comando di tutto, gli uomini sono quelli che inventano, gli uomini sono quelli che combattono, qualsiasi cosa una donna possa fare l’uomo la sa fare meglio. Non c’è partita, è inutile, è come voler combattere contro golia ed essere alti 10cm. La vittoria è impossibile. Appunto per questa lotta impari, voi care ( sicuramente non tutte ) hanno pensato bene di utilizzare c’ho che attira l’uomo come il miele per per l’orso bruno. DARLA VIA! E così, con poca fatica, riuscite a raggiungere obbiettivi desiderati ed una sorta di vittoria privata (cel’ho fatta!). Il problema è che ficnhé ci saranno donne e giovani ragazze con questo credo, vi ritroverete sempre nella medesima situazione. Credo quindi, che se non ora quando, ha poco a che vedere con il sesso forte. Per noi ben venga che una gentil donzella spalanchi le gambe in cambio di qualche favore, non ci cambia certo la vita, ma per voi, mie care signore, conitnuerete ad esser viste nella medesima maniera. Tutto questo trambusto che state creando, non è altro che un arrampicarsi sugli specchi che certamente non porterà a niente di concreto.

    Un abbraccio

    • stefania ha detto:

      Ma poverino che sei Roberto! Ma da dove vieni? Dalla preistoria? Che tapino, davvero, e mi dispiace per te. Ma sinceramente non vale neanche la pena risponderti.

    • stefania ha detto:

      Senti “l’uomo”, ma neanche il coraggio di mettere il tuo nome? Un vero eroe! Capisco che quando si scrivono idiozie del genere si tema un po’ a dare le proprie generalità, meglio mandare lettere anonime no? Di grande dignità, di grande eroismo, di grande coraggio. Bravo. Puoi essere davvero fiero di te.

  295. Mara Caliciotti ha detto:

    Ripartiamo propio dal commento di “l’uomo” così si firma!!!: “……..Per noi ben venga che una gentil donzella spalanchi le gambe in cambio di qualche favore …………………. Tutto questo trambusto che state creando, non è altro che un arrampicarsi sugli specchi che certamente non porterà a niente di concreto.”

    Bè io non la penso come “l’uomo” e sono sicura che anche tutti i partecipanti alle tante manifestazioni.

    Vorrei condividere con voi il discorso di Alessandra Bocchetti alla manifestazione del 13 febbraio a Piazza del Popolo a Roma – alcune di voi erano in piazza e lo hanno sentito, ma leggerlo dà la misura di quanto lavoro possiamo fare e quanto lavoro resta ancora da fare:

    “Bentornate!
    In questo periodo il nostro paese sembra essere governato dalla debolezza degli uomini più che dalla loro capacità. La debolezza degli uomini è oggi sotto gli occhi di tutti. E che altra ragione dare a questi spettacoli indecenti e patetici a cui assistiamo ormai da troppo tempo? E che mettono per di più a rischio il paese, la sua democrazia, e la sua credibilità. Spettacoli ridicoli, che ci offre non solo l’attore principale ma anche chi si impegna in una sua difesa surreale.
    Ma detto ciò, non dobbiamo dimenticare anche la responsabilità di una classe politica che non ha saputo arginare questo fenomeno, e che continua a non trovare forme e modi efficaci di una vera opposizione.
    In questo clima di avanspettacolo, dobbiamo però fare molta attenzione, che la farsa non copra la vera indecenza: perché la vera indecenza sono le scelte economiche, di questo paese. Da un po’ di tempo governi di destra e governi di sinistra tagliano sempre laddove un paese civile dovrebbe investire: tagli alla scuola, all’assistenza, alla ricerca, alle politiche di sostegno alle famiglie, alle politiche di conciliazione hanno fatto diventare le donne funambole, equilibriste, velociste, sante che fanno miracoli.
    Gli uomini sono fragili, ogni donna lo sa. Ma è proprio per questo che sono così attaccati al potere. Il potere è la loro terza gamba, la loro protesi. Il potere serve a loro per significare la forza che non hanno. E’ per questo che gli uomini sono così attaccati al potere come nessuna donna lo sarà mai.
    Ma una società di uomini e di donne non può essere governata da soli uomini, o da tanti uomini e poche donne al seguito, magari uscite dalla testa del padre. Dobbiamo costruire un equilibrio di rappresentanza vero, se vogliamo una società migliore per tutti. Dobbiamo trasformare in politica la nostra esperienza, le nostre necessità. Sono convinta che se si desse ascolto alla necessita delle donne si potrebbe fare un magnifico programma di governo. Ma le prime a doversi convincere di questo siamo proprio noi. Se amiamo ancora questo paese, dobbiamo imparare a governarlo in fretta, le donne che ne sentono l’energia e il desiderio, devono farlo. E’ un impegno che ci dobbiamo prendere non solo per ambizione, ma soprattutto per necessità.
    Ci troviamo in un disastro. Ma di questo disastro non siamo del tutto innocenti neanche noi. Infatti in questa società sembriamo non esserci, non c’è alcuna misura di donna nella sua organizzazione, nei suoi criteri, nelle sue forme e nei suoi tempi. Siamo state finora troppo timide, troppo fiduciose, troppo conniventi, troppo deleganti, troppo ubbidienti! Quando ci hanno chiesto un passo indietro l’abbiamo fatto subito, e le esigenze degli altri ci sono sempre sembrate più urgenti delle nostre. E le donne impegnate nei partiti hanno curato più il partito che gli interessi delle loro simili, non capendo che se l’avessero fatto avrebbero reso il loro partito più capace di governare. Non l’hanno fatto. Oppure, hanno fatto “quello che potevano”. Ma è stato troppo poco. Non è bastato.
    L’equivoco sapete qual è stato? E’ stata l’idea dell’uguaglianza tra i sessi. Gli uomini non ci hanno mai creduto, ma noi donne sì che ci abbiamo creduto: quindi non ci siamo sentite troppo in difetto, se lasciavamo governare gli uomini.
    Ma oggi sappiamo più che mai che nessun uomo può rappresentare una donna. Oggi ci è chiaro, che uguali non siamo. Siamo differenti: per corpo, per esperienza, per storia.
    Quella delle donne non è stata una storia facile. Da poco, siamo libere; non ce ne dobbiamo dimenticare, siamo libere da pochissimo tempo. E l’esperienza di nascere donna in una società come questa non è ancora e continua a non essere rose e fiori. Però, come sempre, la fatica non è sterile: dà sempre qualcosa. Sono convinta che ogni donna sa della vita più di ogni uomo, perché ha guardato sempre l’umanità da vicino, dalla nascita alla morte, e conosce lo splendore e la miseria dei corpi. La cura dei corpi è stata nel corso della storia la nostra servitù, ma è stata anche la fonte di grande sapere. Così la nostra forza è radicata nella necessità di nascere, mangiare, dormire, saper piangere ridere e saper morire.
    E’ una forza grandissima!
    E adesso più che mai dobbiamo senticela addosso, e dobbiamo spenderla. Infatti, in politica si deve arrivare con la coscienza di avere le mani piene, si deve avere qualcosa da offrire. Non ci si deve arrivare con le mani vuote. Se chiediamo alla politica identità, conferme, rassicurazioni, saremo sempre ricattabili, sempre troppo ubbidienti. Sempre troppo piene di gratitudine. Impariamo a darle noi, rassicurazioni e conferme! Diamo noi una via da seguire, non chiediamola.
    Cari uomini, se volete bene a questo paese, fate voi un passo indietro. Già mi sembra di sentire la risposta: risposta entusiasta a quest’invito, diranno di sì, che ci faranno spazio… Ma non credetegli! Perchè non lo faranno mai! Per questo ci vuole una spallata. Adesso è proprio ora di dargliela, questa spallata. Ma non solo a Berlusconi, anche agli uomini più vicini a noi, che occupano troppi posti, troppi luoghi, ben coscienti di stare seduti sul loro tesoro – cioè una poltrona!
    Le donne sono troppo poche, in tutti i luoghi delle istituzioni, l’hanno detto. Assenti o scarse nei consigli di amministrazione, nei punti decisionali. Non è detto che le donne faranno meglio degli uomini, ce ne saranno di brave, di mediocri, e di pessime: siamo umane, e non divine.
    Ma la politica è lo specchio della società, e nella società le donne ci sono. Anzi: non c’è società, senza donne.
    Per quanto mi riguarda, non voterò più un partito che non garantisca una forte presenza al governo di questo paese. E non ho detto liste elettorali, ho detto governo! E intendo donne che magari escono da severe scuole di amministrazione dello stato, e non dal concorso di miss Italia o dal letto sfatto del potente di turno.
    Mi dicono che devono credere che le ragazze di Arcore hanno fatto una scelta di libertà. Ho lavorato tutta la vita per la libertà delle donne. Ma devo confessare che la scelta di queste ragazze non mi ripaga neanche un po’ della mia fatica. Se mia madre avesse scelto quel genere di libertà, non sarebbe stata per me un esempio. Se mia figlia avesse scelto quel genere di libertà, sarebbe stata per me causa di grande dolore.
    E i sentimenti contano!
    Buona fortuna a tutte! Perché anche la fortuna ci vuole!”

    C’è molta voglia di cambiare! e in tantissime mi chiedono quale sarà la prossima iniziativa!
    Qualsiasi iniziativa dipende da noi! E mi sembra che lo abbiamo dimostrato molto bene!!!
    Quale sarà il prossimo appuntamento?
    A presto Mara Caliciotti

  296. stefania ha detto:

    Care amiche sento molto parlare di una nuova giornata di lotta l’8 marzo. Potremmo saperne di più? Penso che se vogliamo essere incisive si debba cominciare a prepararsi, avere tempo e l’8 marzo è alle porte!!! Grazie
    Stefania e tutto il gruppo D.E.B. (Donne e basta)

  297. Antonella63 ha detto:

    Sono per il 13 marzo p.v. per dare continuità al nostro “risveglio” e per essere in tante, sempre di più a
    lottare per i nostri diritti e la nostra dignità.Costruire il presente per un futuro migliore per noi e per chi sta con noi.

  298. elena ha detto:

    oggi ho sentito un’altra pessima battuta del sultano….non ne posso più…

  299. Maria ha detto:

    Non ho seguito gli ultimi commenti e chiedo scusa, ma volevo sapere c’è per caso qualche cosa in programma per il 13 marzo?

  300. l'uomo ha detto:

    Il 13 Marzo siete tutte invitate presso la mia abitazione per spumeggiante bunga bunga.

    • stefania ha detto:

      Senti “l’uomo”, che peraltro continui a non avere il coraggio di mettere il tuo nome, il che già di per sè la dice lunga, ma com’è che pensi che noi non di desideri altro che fare bunga bunga con te?? Sei davvero molto molto triste sai. Stefania

    • Paola ha detto:

      visto che siamo in tema del grande Primo Levi, prendiamo di nuovo in prestito qualcosa di suo: se questo è un uomo…

  301. Mara Caliciotti ha detto:

    Maria, ricarica il sito SE NON ORA QUANDO lì trovi gli aggiornamenti e le proposte per l’8 marzo.
    Dovrebbe essere in corso la conferenza stampa e poi inizieremo ad organizzarci.
    Ciao


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