Comunicato di SNOQ Cuneo sulla pubblicità sessista

Riceviamo e inoltriamo da SNOQ Cuneo:

‘Camminami sopra’ sembra slogan  idoneo a reclamizzare un pavimento. Ma combinato con l’immagine di una donna, seduta su gradini, vestita di sola lingerie e in posizione seduttiva,  il risultato è altro. Il messaggio veicola il concetto che la donna è come un pavimento, e come tale va calpestata. Con questa l’argomentazione il Giurì lo scorso anno fece  sua la segnalazione avanzata dal comitato di controllo contro un annuncio stampa diffuso da Pavesmac, azienda di Peveragno. L’azienda si era difesa sostenendo che la pubblicità considerava il pavimento come un esempio di perfezione assoluta, rappresentata, appunto, dalla donna nella sua migliore espressione. Secondo il Giurì, è difficile non apprezzare le contestazioni del comitato che giudicano l’accostamento lesivo della dignità femminile, perché strumentale alla mercificazione del corpo della donna.

Quando oggi vediamo la nuova campagna della stessa azienda, troviamo  un paio di gambe inguainate in autoreggenti. Lo slogan recita “i dettagli sono la differenza”.  “Oggi sappiamo che questa azienda attacca la dignità delle donne sapendo di farlo”, commenta il comitato provinciale Se Non Ora Quando?. E visto che a importare sono i dettagli sarà bene far notare che attacca più della metà della potenziale clientela.. E considerato che il consiglio provinciale e il consiglio comunale di Cuneo hanno aderito  alla moratoria sulle pubblicità lesive dell’immagine della donna, SNOQ chiede l’immediato ritiro della campagna.

Se non ora, quando?
Comitato provinciale del cuneese


7 commenti on “Comunicato di SNOQ Cuneo sulla pubblicità sessista”

  1. grazia ha detto:

    approvo incondizionatamente questa protesta, che mi piacerebbe avesse anche un sèguito per altre indegne strumentalizzazioni pubblicitarie (ma gli uomini di buon senso dove sono ?)

  2. manuela ha detto:

    La mancanza di rispetto verso le donne è reperibile anche nelle difese che l’azienda aveva formulato di fronte al Giurì: “la donna nella sua migliore espressione”. Come se la donna manifestasse il meglio di sè quando è in mutande. Sarebbe interessante sapere chie ha scritto una cosa del genere!
    Per restare in argomento pubblicità, da alcuni giorni campeggiano manifesti “intimissimi uomo”, la biancheria maschile è indossata da una donna. Perchè non fare anche”intimissimi donna”, con un uomo che indossa un reggiseno…

  3. tixyp ha detto:

    Desidero ringraziarvi per l’informazione! come sempre siete preziosissime. Adesso so esattamente da chi non comprerò per nessun motivo dei prodotti. Me ne ricorderò certamente, e come me spero faranno altre centinaia di NonClienti di quella ditta. Chi conosce evita! grazie ancora

  4. Anna Gerbo - Torino ha detto:

    Ma rompono per benino i coglioni…chi è il pubblicitario che gli pensa queste cagate?
    Magari sarebbe interessante sapere chi è.
    Continuate a seguire la Storia e se servono firme, satelo sapere.
    Sono residente a Torino, ma siamo tutte donne/mariti pronti a sostenere le vostre iniziative.
    Buon agosto.
    Anna G.

  5. qing yue ha detto:

    Sono arcistufa di vedere le donne in Italia usate solo come oggetti di piacere, vogliamo la dignita’ che ci spetta! I mass media sfornano immagini che continuano a offendere le nostre immense capacita’ intellettuali e i nostri figli non vedono altro che donne seducenti, sceme e troie, cosi’ viene trasmesso un linguaggio che si e’ infiltrato nel profondo delle mass di una donna che non e’ all’altezza dell’uomo perche’ sa solo svestirsi e provocare!
    Negli altri paesi piu’ civili dell’Italia e attenti ai diritti e alla dignita’ delle donne sono molto meno frequenti queste orrende pubblicita’ di donne sempre in neglige’, nude o provocanti. Non vogliamo che le nostre figlie crescano con l’immagine di una donna vuota, riprendiamoci la nostra meta’ del cielo, ma in maniera dignitosa e con l’uso del cervello e non del seno!!!

  6. anna ha detto:

    finalmente le donne protestano per tutte le strumentalizzazioni di cui sono oggetto ma non dovrebbero accettare più di contribuire a posare e farsi fotografare e recitare per costruire una idea di donna cretina oggetto sessuale.

  7. Valentina ha detto:

    l’UDI (Unione Donne in Italia) sta portando avanti dall’8 marzo 2010 la campagna “Immagini amiche” contro la pubblicità lesiva della dignità femminile.
    Per info e segnalazioni
    http://unionedonne.altervista.org/index.php/campagne/immagini-amiche.html


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...