Reguzzoni (capogruppo Lega): non allunghiamo l’età pensionabile delle donne, sono “ammortizzatori sociali”

Stamani si è svolta in presenza delle commissioni parlamentari la relazione del ministro Tremonti sul pareggio di bilancio, da anticipare al 2013.

Tra le ipotesi al vaglio per contrastare la crisi, anche interventi sulle pensioni delle donne nel settore privato.

Da segnalare nel discorso di risposta del Capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni, un riferimento alla questione dell’età pensionabile delle donne: il carroccio è contrario poiché esse rappresentano  «il fulcro della famiglia e ammortizzatori sociali insostituibili».

In altre parole,  il welfare che non c’è.


21 commenti on “Reguzzoni (capogruppo Lega): non allunghiamo l’età pensionabile delle donne, sono “ammortizzatori sociali””

  1. Avevo già scritto riportando ciò che aveva detto, e meno male, Emma Bonino nel suo intervento a chiusura del dibattito alla Commissione Bilancio: «Pensare alle donne come ammortizzatosi sociali non è una prospettiva, ma una condanna». Tratto da http://www.ipaziaevviva.com/2011/08/la-condanna-delle-donne.html
    E sono fermamente convinta che SNOQ, più che fare da eco alle agenzie di stampa, dovrebbe prendere posizione.

    • Isa ha detto:

      Sono assolutamente d’accordo. Speravo che SNOQ avesse già preso una posizione ben più dura al riguardo. Questa visione della donna da ‘angelo del focolare’ che sembra lavori solo per scherzo e il cui vero valore stia nell’occuparsi di vecchi e bambini è inaccettabile…non va certo perpetuata!

    • altieri patrizia ha detto:

      D’accordissimo! è stato vergognoso e merita una presa di posizione da parte di SNOQ.

  2. consuelo farese ha detto:

    La pensione è importante, ma prima viene il lavoro, con pari carriere e pari retribuzioni e, prima di tutto, il valore delle donne è un valore in sè, non collegato alla famiglia dove spesso le donne non sono il fulcro ma le ancelle umiliate e violate

  3. halia ha detto:

    Che noi donne siamo le sostitute di un welfare che non c’è, lo sapevamo da tempo…ora lo ammettono anche loro!
    Se la manovra (in parte già bruciata in miliardi di euro, dalle speculazioni di questi giorni), avrà i contenuti espressi da Tremonti, i diritti del lavoro e di dignità sociale delle fasce più deboli ( in primis , le DONNE) vanno a farsi friggere!
    DONNE, E’ ORA DI FARCI SENTIRE E VEDERE…

  4. altieri patrizia ha detto:

    Ho postato diversi commenti furiosi su fb appena ho sentito, tra gli altri, questo vergognoso intervento del miste leghista. E probabilmente lui avrà anche pensato che stesse facendo un intervento a nostro “favore”… certo, le donne -padane e non- non possono andare in pensione a 65 anni perchè chi lo tira avanti il lavoro in casa, di cura verso i nipoti, mariti e compagnia cantando???
    E’ la realtà certo.. ma invece di contrastarla, viene consolidata con un ragionamento come quello espresso dal mister!
    Per fortuna che la Bonino ha ripreso, subito, questa vergogna! E c’è d dire che è stata l’unica donna presente lì che è intervenuta… L’unica! ogni panoramica della ripresa, faceva vedere solo facce di uomini. Si può mai cambiare così????

  5. Skeno ha detto:

    Che vergogna!
    Rivoltatevi!

    Rivoltiamoci.

    Ciao
    Skeno

  6. dascola ha detto:

    Un gran bel ritorno al nazismo, non so che cosa si aspetta a farli fuori e non per metafora. Fora fora.

  7. marialuisa ha detto:

    ecco, mi ero già sentita dare dell’incubatrice, del contenitore di embrioni, ma dell’ammortizzatore sociale ancora no! stiamo veramente toccando il fondo e le donne che fanno? niente!

  8. elena ha detto:

    io ho 32 anni, quindi non mi pongo il problema a livello personale dato che non so nemmeno quando la vedrò la pensione. + in generale però dico che conosco molte donne che preferiscono la pensione prima, un po’ perchè l’uomo a casa fa meno della donna, ma anche perchè la donna, pur vivendo + a lungo dell’uomo, comincia prima ad avere problemi di salute, come l’osteoporosi e varie altre cose, almeno per mia madre e varie altre signore che conosco è così. sono molto in forse su questo argomento.

    • Lorena ha detto:

      Non è possibile parlare di età pensionabile senza fare dei distinguo. E’ offensivo pensare di proteggere le donne perpetuando la loro funzione di ammortizzatori. E’ superficiale posticipare la pensione senza fornire adeguati servizi e senza pari responsabilità nella gestione familiare tra maschi e femmine. Come sempre, la stupidità di questo governo è abissale. Sono stanca che decisioni fondamentali per la nostra vita vengano prese da uomini, tanto più se incapaci.

    • marina ha detto:

      Attenta che se alzano l’età per la pensione delle donne devono farlo a condizione di ripagare con servizi e welfare reale. Se invece si intascano i soldi per gli enti locali si fanno il loro soliti sporchi “affari locali”
      Prendi coscienza, di per se andare in pensione a 65 anni è perfino un diritto da rivendicare ma in cambio di strutture che concilino il tempo di vita con quello del lavoro delle mamme che lavorano.
      Dove sta scritto che a 60 anni, dopo aver lavorato una intera vita, devo ancora occuparmi dei figli di mio figlio perchè lo stato non riesce a farlo nonostante le tasse che pago.
      E mentre la nonna si occupa del bambino, cosa fa il nonno? si cucca la badante?

      • Patrizia ha detto:

        Sono d’accordo con te
        ma non rivendicare il ruolo sociale che svolgiamo,volenti o nolenti,è un po’ utopistico…
        io sono disponibile a lavorare fino a 65 anni ma voglio in cambio servizi adeguati perché mia figlia possa costruirsi una vita serena

  9. suny ha detto:

    quindi siccome siamo il welfare che non c’è è ora di lottare e chiedere il salario per il lavoro domestico da chiunque sia svolto sia donna che uomo ovviamente. Solo così ne capiranno il valore.
    suny

  10. Redenta Tomaello ha detto:

    non potremo dire che loro non sono stati chiari ed espliciti. Noi lavoriamo per capire e denunciare quelle situazioni che per noi sono maledette e per loro costituiscono ogni forma della loro sopravvivenza come se si trattasse del meglio anche per noi. Tengono sempre pronta l’esemplarità del nostro sacrificio. Non avremo altro dio all’infuori di questo?

  11. valentina Rossi ha detto:

    a 60 anni a casa, con 2 bicci di pensione a a cambiare pannoloni! MeravigliosoooOOO!
    non vedo l’ora. Ho una sola consolazione: non “giovani” la pensione non la vedremo mai e poi mai. I pannoloni possono attendere.

  12. emilia amandonico ha detto:

    io non ho piu’ voglia di commentare trovo scandaloso che si vogliano far quadrare i conti soltanto togliendo ai piu’ deboli e alle donne che lavorano quasi tutte il doppio degli uomini poiche’ badano anche a figli, genitori ecc. ecc. vi chiedete anche voi il perche’ i politici hanno dimenticato di ridursi gli stipendi e di rinunciare a tutte le loro agevolazioni, che pare siano infinite, quindi non c’e’ piu’ tempo da perdere mobilitiamoci urliamo la nostra rabbia organizziamo scioperi manifestazioni fino alla nausea e forse qualcuno ci ascoltera!!!!!

  13. Benedetta ha detto:

    Veramente per alcune donne è già stata allungata…le lavoratrici del pubblico impiego sono già state descriminate in proposito senza che nessuno abbia mosso un dito, mi duole dirlo senza che nessun comitato “se non ora quando” abbia detto alcunchè.
    Siamo forse diverse dalle altre donne? O aderite al diktat brunettiano?

  14. Benedetta ha detto:

    Volevo aggiungere che via via quello che fanno nel pubblico impiego poi lo applicano anche ai privati, come diceva Cesare dividi et impera.
    E molti lavoratori (e lavoratrici) ci cascano e stanno a guardare il proprio angolino di giardino senza neppure vedere il giardino nel suo complesso.
    Sono molto amareggiata perchè vedo che nei 30-40 enni non esiste più lo spirito di classe, prevale solo l’individualità, credono a tutto quello che gli propina la tv e non lottano e lottare divisi è un non lottare ed è già un soccombere…

  15. mafalda ha detto:

    Il Welfare c’e’! Siamo noi donne!!!!

  16. marina ha detto:

    Attenti giovani, se modificano le pensioni per finanzire gli enti locali, comuni e regioni, vi fregano. Se toccano le pensioni deve essere a favore dei giovani non per finanziare i loro “affari locali”.
    Attente donne, se toccano l’età di pensione delle donne deve essere a favore di strutture per la conciliazione lavoro e vita privata altrimenti si fregano ancora i sodi per i loro “affari locali”
    Meditate gente


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