Manovra, la protesta di SNOQ a Montecitorio

Riportiamo dalla testata DIRE:

VOLANTINAGGIO AI DEPUTATI, SEQUESTRATI I VOLANTINI

(DIRE) Roma, 14 set. – Mentre fuori dal Palazzo i Cobas manifestano a colpi di bombe carta e fumogeni, la protesta arriva anche nel Transatlantico di Montecitorio con il pacifico volantinaggio delle donne di “Se non ora quando“.
Le ex parlamentari della sinistra Titti Di Salvo e Francesca Izzo e la volontaria Sara Ventroni inscenano in Transatlantico un singolare volantinaggio contro la manovra al voto nell’aula della Camera.
A deputati e giornalisti, le tre attiviste consegnano un documento nel quale il comitato delle donne denuncia la disattenzione del governo rispetto al lavoro femminile. “Non consentiremo che si continui a governare contro le donne e contro il futuro dell’Italia”, hanno detto prima che i commessi, allertati da parlamentari del Pdl, sequestrino i 500 volantini e allontanino da Montecitorio la Ventroni, sprovvista del pass per il Transatlantico.

(Rai/ Dire) 19:10 14-09-11

 

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7 commenti on “Manovra, la protesta di SNOQ a Montecitorio”

  1. Rita ha detto:

    La protesta pacifica ma dura, nel cuore del sistema, ha un enorme valore simbolico e reale. Bravissime!

  2. maristella ha detto:

    Giusto farci sentire come SNOQ. Ne abbiamo di cose da dire! Ormai la manovra è stata approvata, ma restiamo all’erta, si potrebbe allestire un sit in/presidio con il sostegno di chi può partecipare anche da altre città,

  3. fiorella fiore ha detto:

    Nel PDL ci sono diverse donne, perché nessuna di loro ha fornito un pass? Le lotte delle donne che le hanno precedute hanno fatto sì che loro potessero stare lì anche se sappiamo spesso il perché. E le donne del PD sono state interpellate per avere un pass per la volontaria? Non si può intervenire solo quando si deve stare su un palco.
    La manovra sarebbe stata comunque approvata, adesso c’è di mezzo la difesa della Costituzione ed presidio forse è davvero necessario.

  4. priscilla ha detto:

    tornare in piazza, questa è la soluzione…

  5. mobilitazione ha detto:

    Grazie per il vostro sostegno, i vostri pensieri e le vostre idee!!!

  6. sabrina ha detto:

    sono d’accordo con priscilla..torniamo in piazza! dimissioni adesso!
    sabrina

    • Lea Acquarone ha detto:

      Questa non è una bufala, ho verificato……..potete farla girare (ho già dato di stomaco!)

      Ciao

      Massima

      Massima Bartoletti

      Reception – Mercatone Uno S.p.A

      voip 6000111

      tel 0542 634111
      fax 0542 634100

      Da: Stefania Chiluzzi
      Inviato: lunedì 5 settembre 2011 11:00
      A: Massima Bartoletti
      Oggetto: I: Votiamoli……………..???!?!?!?—–

      Stefania Chiluzzi

      Mercatone Uno Services S.p.A.

      Reception

      Tel: 0542 634112
      Fax: 0542 634110

      Da: Patrizia Quartodecimo
      Inviato: lunedì 5 settembre 2011 10:25
      A: Patrizia Quartodecimo
      Oggetto: I: Votiamoli……………..???!?!?!?—–

      Oggetto: DA FAR CIRCOLARE….E’ UNA VERGOGNA

      Omeopatia, dentista e psicologo tutti i rimborsi per i deputati
      12 aprile 2011

      Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti
      l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per
      cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui
      prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza
      privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono
      stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza
      denominata Parlamento WikiLeaks.
      Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non
      solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per
      volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i
      conviventi more uxorio.
      Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10
      milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese
      odontoiatriche.
      Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in
      ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche
      private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per
      fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila
      euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai
      problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
      Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28mila e
      138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche
      fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno
      chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153mila
      euro di ticket.
      Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati,
      tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice la Bernardini –
      quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune
      prestazioni previste dal ‘fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio
      balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura
      (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per
      chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li
      hanno voluti dare”. Perché queste informazioni restano riservate, non
      accessibili?
      Cosa c’è da nascondere?
      Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il
      sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla
      Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto
      del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda
      non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da
      parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire
      le informazioni secondo le modalità richieste”.
      Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo –
      spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare
      una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela
      per conto proprio avendo gia l’assistenza che hanno tutti i cittadini
      italiani.
      Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un
      privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di
      25 mila euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce
      perché questa ‘mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola
      gestire direttamente dai Questori”. “Secondo noi – aggiunge – basterebbe
      semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività
      dieci milioni di euro all’anno”.
      Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti.

      …E NON FINISCE QUI…
      “FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA”

      Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

      Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

      STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
      STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
      PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
      RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
      INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE
      +

      TELEFONO CELLULARE gratis

      TESSERA DEL CINEMA gratis

      TESSERA TEATRO gratis

      TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

      FRANCOBOLLI gratis

      VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

      CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

      PISCINE E PALESTRE gratis

      FS gratis

      AEREO DI STATO gratis

      AMBASCIATE gratis

      CLINICHE gratis

      ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

      ASSICURAZIONE MORTE gratis

      AUTO BLU CON AUTISTA gratis

      RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!! )

      Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

      La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

      La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

      Far circolare. Si sta promuovendo un referendum per l’ abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……

      PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.


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