La tomba del diritto

dal Comitato “se non ora, quando?” di Reggio Calabria

Tina Ceci 37 anni, Matilde Doronzo 32, Giovanna Sardaro 30, Antonella Zaza 36, Maria Cinquepalmi, 14 anni

Li voglio ripetere all’infinito questi nomi, per non permettere al tempo di cancellarli dalla mia mente.

Cinque nomi di donne del sud, cinque nomi di lavoratrici sfruttate ma soprattutto cinque nomi di mamme, di mogli, di figlie…appunto di figlie, perché l’età di Maria fa rabbrividire.

Come fa rabbrividire il fatto che sia la cronaca di una morte annunciata… denunciata ed inascoltata.

Pare che fosse stato interpellato un ingegnere il venerdì precedente perché si sentivano scricchiolii ed erano visibili grosse crepe nello stabile di via Roma, forse a seguito di alcuni lavori edili adiacenti allo stabile.

Pare che nel pomeriggio un impresario edile sia arrivato sul posto minacciando che avrebbe fatto espropriare lo stabile se le lamentele fossero continuate. E allora perché non chiedersi come mai ciò non sia stato fatto, quali interessi possono ruotare attorno ad una palazzina che sta per crollare?

Ipotesi vergognose davanti ad una sola certezza: Tina, Matilde, Giovanna, Antonella e Maria sono morte come topi sotto le macerie di quel magazzino nel quale, quattro di loro, lavoravano in nero per poco più di 3 euro all’ora 12 ore al giorno.

“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”…mi provoca ormai nausea leggere l’articolo fondante della nostra costituzione e sapere che ogni giorno uomini e donne nel nostro paese muoiono mentre lavorano, e muoiono nel silenzio di troppi.

Come donna, come pugliese, come italiana io lo voglio urlare questo sdegno, come per ben tre volte Maria, tirata fuori dalla “tomba dei diritti”, ha fatto invocando aiuto prima di morire.

Voglio urlare per queste donne e per tutte le donne che specialmente al sud sono quelle che più pagano questa crisi e questo modo maschile e violento di governare portando sulle loro spalle i tagli allo stato sociale…da sole!

Il 15 ottobre a Roma ci voglio essere oggi più che mai… per loro, per chi non ci sarà e per tutte quelle donne meravigliose che tutti i giorni pagano ciò di cui non hanno colpa!!!

Vorrei tanto che tutte fossimo li insieme!!!

Se non ora, quando?

Luciana Bova

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2 commenti on “La tomba del diritto”

  1. concetta mirabella ha detto:

    PER TUTTE LE DONNE SFRUTTATE, PER TUTTI GLI UOMINI SFRUTTATI, PER TUTTI I BAMBINI SFRUTTATI, PER TUTTE LE BAMBINE SFRUTTATE, PER TUTTI I DIRITTI CALPESTATI

    E’ ZEZI GRUPPO OPERAIO ALFASUD


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