SNOQ Massa: venerdì 21 ottobre presentazione del libro “Pas: presunta Sindrome di Alienazione Genitoriale” di Sonia Vaccaro

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011 ORE 17.00 Presentazione del libro “Pas: presunta Sindrome di Alienazione Genitoriale” di Sonia Vaccaro e Consuleo Barea presso la Biblioteca Civica di Massa-Sala della Linea Gotica (Piazza Mercurio, Massa-MS)

LAssociazione A.R.PA. (Associazione Raggiungimento Parità) ed il Comitato Se non ora quando della città di Massa, in collaborazione con il Comitato Se non ora quando di Pisa e Femminismo a Sud invita tutte e tutti a partecipare alla presentazione di questo interessante libro che affronta un argomento di importanza enorme, una bugia colossale che vuole cambiare i connotati dell’affido dei figli in caso di divorzio! Ecco la traduzione della presentazione del libro:
” La “pretesa sindrome di alienazione parentale”, così come l’ha denominata l’Associazione di Psicologia Americana (APA), “PAS” per la sua sigla, e l’ideologia che la sostiene, è un costrutto pseudo-scientifico che è stato utilizzato, sin dalla sua creazione negli USA nel 1985, in ambito gudiziario e nelle cause di divorzio nelle quali si disputa l’affidamento dei figli, generando situazioni di alto rischio per i bambini e provocando una involuzione nei diritti umani delle bambine e bambini e delle madri che vogliono proteggerli. Leggi il seguito di questo post »


L’azienda moderna è donna

Di Stefano Zamagni, dal Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre

Perché mai solamente nell’ultimo quarto di secolo – in Italia da assai meno – si è diffuso il convincimento secondo cui la questione di genere costituisce oggi per l’impresa una delle sfide più impegnative per la sua stessa sostenibilità? In parallelo con l’evento della globalizzazione e soprattutto della terza rivoluzione industriale – l’ingresso sistematico delle tecnologie infotelematiche nel processo produttivo – le economie di mercato di tipo capitalistico sono andate soggette a un mutamento di fase. Mentre il capitalismo della modernità – che aveva separato, anche in senso fisico, i luoghi di vita familiare dai luoghi di lavoro – vede la donna vocata principalmente al lavoro riproduttivo, il capitalismo della post-modernità va facendo rientrare a pieno titolo la donna anche nel sistema del lavoro produttivo.

La grande novità delle nuove tecnologie è quella di rendere obsoleta (e quindi scarsamente produttiva) l’organizzazione tayloristica del lavoro. Il 1911 è l’anno di pubblicazione in America della fondamentale opera di Frederick W. Taylor che si richiama esplicitamente all’insegnamento dell’inglese Charles Babbage dei primi dell’Ottocento sulla divisione del lavoro e della cui nefasta influenza sulla condizione della donna scriverà poi il grande economista (e filosofo) John Stuart Mill nel celebre saggio The subjection of women del 1869. Ebbene, come tutti gli esperti di organizzazione aziendale ben sanno – eccetto coloro che ancora si ostinano a leggere la realtà con gli occhiali dell’homo oeconomicus – una gestione vincente dell’impresa nelle condizioni attuali postula che vengano adottati principi e vengano trasferiti nell’agire quotidiano valori rispetto ai quali la donna esibisce un marcato vantaggio comparato nei confronti dell’uomo. Leggi il seguito di questo post »


SNOQ Torino, incontro lunedì 17 ottobre

Lunedì 17 ottobre 2011 alle ore 18
al Museo di scienze Naturali – Torino, via Giolitti 36 –

Presentazione del reportage:
“un paese per donne – voci da Siena”
realizzato da Claudia Apostolo e Milena Boccadoro  durante l’incontro nazionale di
Se non ora quando Un paese per donne? organizzato a Siena il 9 e 10 luglio.

Seguirà un resoconto dell’incontro del 2 ottobre a Roma promosso dal Comitato nazionale con i comitati territoriali e un dibattito sulle iniziative e i contributi che Torino e il Piemonte possono dare per definire priorita’  e obiettivi della rete “Se non ora quando?”


SNOQ Ravenna: il prossimo incontro

Il Comitato Promotore della grande mobilitazione nazionale del 13 febbraio 2011 che ha visto partecipare in Piazza del Popolo oltre 2mila donne e uomini della nostra città, si è ampliato e consolidato nel Comitato “Se non ora quando di Ravenna” che aderisce alla rete SNOQ nazionale condividendo le finalità e gli obiettivi emersi nelle giornate del 9 e 10 luglio di Siena e nella giornata del 2 ottobre di Roma.
Pensiamo che la crisi economica, politica, sociale e morale che attraversa il nostro paese sia direttamente collegata al modo in cui il potere limita o impedisce la piena realizzazione delle donne nella sfera pubblica e del lavoro.
Il degrado politico e culturale in cui è caduto il nostro paese è la prova degli effetti devastanti di questa secolare miopia.
Le donne della rete SNOQ sono convinte della necessità di ricontrattare il patto sociale a partire dai temi del lavoro, del welfare, della maternità, della rappresentanza e della rappresentazione.
La rete dei Comitato SNOQ è una rete stabile, autonoma e inclusiva che lavora a partire dall’idea che da questa situazione si può uscire solo attraverso un nuovo patto di convivenza e di rispetto tra donne e uomini e nuove relazione tra donne e uomini.
Invitiamo tutte le donne interessate ad aderire al Comitato inviando una e-mail di conferma e a partecipare alle nostre attività a partire dal prossimo incontro in programma Mercoledì 19 ottobre, alle ore 20,30, presso la Casa del Volontariato in via Oriani 44 – Ravenna.

Il Comitato “Se non ora quando Ravenna”

senonoraquandoravenna@gmail.com
http://www.facebook.com/groups/unpaeseperdonneravenna/


Uomini che non formano le donne

di Irene Consigliere, pubblicato sul Corriere della Sera del 14 Ottobre 2011

Il talento femminile? Non è ancora abbastanza valorizzato. Lo afferma una ricerca di McKinsey per la Fondazione ValoreD, per cui solo il 25% degli amministratori delegati, il 18% delle loro prime linee e l’11% delle seconde linee si impegna significativamente nella promozione del talento femminile in azienda, mentre quasi il 70% delle società non offre programmi di formazione dedicati alle donne. E per aiutare le diverse realtà a colmare questo gap, la fondazione ha preparato un kit dedicato alla sensibilizzazione del management e alla formazione della leadership femminile.

L’indagine che ha coinvolto 28 grandi gruppi afferma che l’impegno del top management e corsi di aggiornamento dedicati sono leve fondamentali per la crescita femminile sul posto di lavoro. Tra le società che si sono concentrate su programmi specifici si registra quasi il 22% in più di donne in posizioni di vertice. Le realtà intervistate rivelano tuttavia forti ritardi, come evidenziato sopra. Leggi il seguito di questo post »


In tempi di crisi gli uomini lasciano il potere alle donne

di Giulio Gambino, pubblicato il 12 ottobre 2011 su http://www.thepostinternazionale.it

Il messaggio con cui Michele Bachmann, regina del Tea Party, vuole conquistare la Casa Bianca suona più o meno così: dice di essere scesa in politica per obbedire alla chiamata di Dio. Ma anche Marine Le Pen, Martine Aubry e Ségolène Royal scaldano i motori per partecipare alle prossime presidenziali. Le donne che ricoprono incarichi di primo piano nel mondo della politica internazionale sono sempre di più: dalla signora Merkel a Hillary Clinton, da Christine Lagarde a Dilma Rousseff.

Nei primi anni Novanta di premier al femminile se ne contavano solo quattordici; nel decennio successivo, dal 2000 al 2010, la cifra si è più che raddoppiata e le donne al potere sono diventate 35. Così oggi, all’attivo, sono venti tra prime ministre e presidentesse nel mondo. Dal 1995 il numero ha raggiunto, in proporzione globale, una crescita pari al 7 per cento. Per Unifem, il Fondo delle Nazioni Unite per le Donne, la presenza femminile nei Parlamenti è passata dal 11,7 per cento del 1997 al 19,3 per cento del 2011. Leggi il seguito di questo post »


La tomba del diritto

dal Comitato “se non ora, quando?” di Reggio Calabria

Tina Ceci 37 anni, Matilde Doronzo 32, Giovanna Sardaro 30, Antonella Zaza 36, Maria Cinquepalmi, 14 anni

Li voglio ripetere all’infinito questi nomi, per non permettere al tempo di cancellarli dalla mia mente.

Cinque nomi di donne del sud, cinque nomi di lavoratrici sfruttate ma soprattutto cinque nomi di mamme, di mogli, di figlie…appunto di figlie, perché l’età di Maria fa rabbrividire.

Come fa rabbrividire il fatto che sia la cronaca di una morte annunciata… denunciata ed inascoltata.

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Tragedia di Barletta, conferenza stampa dell’UDI a Bari il 14 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

 

BARI Venerdi 14 ottobre 2011 ore 12.00

sala Conferenze della  Regione in Lungomare Nazario Sauro
Conferenza Stampa dell’UDI – Unione Donne in Italia

L’Associazione  tiene una conferenza stampa a  Bari  per dire che le donne dell’UDI sono  vicine alla tragedia che ha colpito Barletta e nello stesso tempo per ribadire che non c’è libertà senza sicurezza e legalità.

 

libere di lavorare

in un paese che assicuri

OVUNQUE

vita e legalità

saranno presenti:

Pina Nuzzo, Delegata nazionale UDI

Elena Gentile, Assessora al Welfare Regione Puglia
Serenella Molendini, Consigliera Regionale di Parità della Puglia
Enza Miceli,  Udi  Macare Salento,

Marianna Sassi, Udi Pesaro,

Magda Terrevoli , Presidente della Commissione Regionale di Pari Opportunità Puglia
Anna Maria Carbonelli, Presidente della Consulta Femminile Regione Puglia

Attorno a queste parole  ruota  l’ANTEPRIMA del XV Congresso nazionale UDI   che si terrà a Bologna sabato 15 ottobre, ore 9,00  nell’aula Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio. Sono chiamate a parlare e a confrontarsi donne dell’economia, dell’imprenditoria, del sindacato e della politica.

noidell’udi noiconledonne  è lo slogan che accompagna il XV Congresso Nazionale UDI  che si terrà sempre a Bologna dal 21 al 23 ottobre, presso la Sala Farnese di Palazzo d’Accursio. Parole  che racchiudono tutte le esperienze  maturate in questi anni dall’associazione, che torna a chiedersi con forza: “da chi vogliamo farci vedere e da chi vogliamo farci riconoscere per costruire un noi con le donne che sia fecondo”.

Roma 10 ottobre 2011


Fiaccolata per ricordare la tragedia di Barletta promossa da diversi comitati SNOQ della Toscana

Riceviamo e pubblichiamo:

I Comitati SNOQ di Massa, Firenze, Pisa, Prato, Siena e Pistoia
scenderanno in piazza giovedì 13 con una fiaccolata in memoria della
tragedia che ha visto la morte di 5 giovani donne sfruttate!
I loro nomi, Tina Ceci, 37 anni. Matilde Doronzo, 32. Giovanna
Sardaro, 30 anni. Antonella Zaza, 36. E Maria Cinquepalmi, 14 anni.
Queste sono le donne morte nella strage annunciata. Le adulte
lavoravano in nero per 4 euro l’ora.
“Non servono le parole di commiato, serve strappare le donne dalle
condizioni di ricattabilità. Le donne e gli immigrati che sono l’altra
grandissima categoria debole. Questi sono crimini che vanno addebitati
a chi ha organizzato il lavoro in quel modo e a chi continua a pensare
una organizzazione sociale che rimanda le donne negli scantinati e in
luoghi pericolosi e bui dai quali è impossibile uscire in caso di
“tragedia annunciata” come questa.”
SCENDIAMO IN PIAZZA MUNITE/I DI CANDELE O QUANT’ALTRO POSSA FARE LUCE
E URLIAMO IL DOLORE ED IL DISSENSO PER UN PAESE DOVE NEANCHE I DIRITTI
FONDAMENTALI, QUELLI UMANI, VENGONO RISPETTATI!
Evento su FB: https://www.facebook.com/event.php?eid=196604677078545

 


Manifesto dell’incontro promosso da SNOQ di Albano Laziale venerdì 21 ottobre